doppia estrazione alcool e PG, filtrato due volte
Ok, capito l'errore...
L'alcool estrae tutto lo spettro del tabacco, comprese le resine e le componenti tostate più pesanti. Quando però passi al PG e filtri (immagino a freddo) se non applichi del calore controllato, il PG non ha la forza cinetica per inglobare e sciogliere quelle molecole analogiche e secche del Burley. Poi con le due filtrazioni hai letteralmente buttato via il corpo del tabacco insieme alle cere lasciando nel liquido ottenuto solo il profumo e le note dolci più volatili (dolce della base neutra). Ecco perché al 15% lo senti poco carico e finto-dolce.
Per la mia esperienza, con tabacchi chiari, il metodo della digestione è la via maestra da percorrere.
Il calore permette una solubilizzazione selettiva perfetta: tiri fuori tutto il tostato e il secco nativo del Burley senza stressare la foglia. Poi purifichi con talco micronizzato a freddo e filtri a caduta: otterrai lo stesso identico colore limpido da "idrolato" che hai in foto, ma con una carica aromatica così piena, analogica e fedele già al 10%.
Suggerisco 5 cicli da 8 ore a 40 °C con pause da 6 ore tra un ciclo e l'altro per sfruttare l'osmosi (cinetica) del PG con la materia vegetale tritata.
Inoltre fai un'agitazione energetica di 30 secondi ad ogni inizio e fine ciclo.