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Ed ecco la serpentina:
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Vediti con attenzione il video dove, per uno che ha pratica, viene spiegato tutto. Io non ho molta dimestichezza con elettronica ed affini quindi uso con soddisfazione la yogurtiera.
 

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quanti cicli mi consigli di fare?e a che temperatura é meglio lavorare per ottenere una buona estrazione?
Iniziamo dalla pulizia delle foglie, quasi maniacale. Oltre alla costola centrale, assicurati di togliere anche tutte le venature più evidenti perché ricche di lignina e cellulosa che, se estratte a caldo, rilasciano tannini amari ed un sentore legnoso/paglia all'estratto finale. Operazione da compiere con guanti in lattice o nitrile, mai toccare il tabacco a mani nude. Assicurati di lavorare su superfici pulite ed igienizzate.
Dopo questa fase, bisogna tritare il tabacco (4). Non creare una polvere fina tipo farina ma pezzettini da un millimetro vanno più che bene.
Adesso pesa e suddividi il macinato nei barattoli miscelandolo con il glicole propilenico in rapporto 1:5 (un grammo di tabacco, 5 grammi di glicole propilenico). Assicurati di sigillare bene i barattoli (precedentemente lavati ed igienizzati con alcol alimentare). Fai una shakerata di 20/30 secondi per permettere al glicole propilenico di inglobarsi nel tabacco tritato.
Effettua 6 cicli da 8 ore (temperatura di 42 gradi, monitorala [con termometro da cucina] per vedere se la yogurtiera la mantiene costante) ciascuno con pausa/raffreddamento di 4/6 ore (pompaggio meccanico) tra un ciclo ed il successivo. Ad ogni fine ed inizio ciclo, effettua una shakerata di 30 secondi per rimescolare il tutto.
Terminato il ciclo di digestione, passiamo alla prima filtrazione grossolana della feccia con uso di filtro da caffè. Attendi il tempo necessario affinché tutto il glicole propilenico venga via dal tabacco. È scontato ma non lo è mai, massima pulizia ed uso costante di guanti in tutti i processi... Igienizzazione di tutti gli strumenti usati.
Fatta la prima filtrazione si passa all'aggiunta del talco veneto o micronizzato, in rapporto di 0,5 grammi per 10 grammi di tabacco. L'importante è avere un agitatore magnetico per permetta di inglobare resine, oli che altrimenti incrosterebbero quasi subito la nostra resistenza. Ciclo di agitazione di 3 ore. Baratto chiuso naturalmente.
Terminato il ciclo, si passa alla fase di winterizzazione, 24 ore in freezer a -23 gradi circa.
Dopo questa fase, preparare prima imbuto con filtro Zenpore qualitativo da 5~10 micron (filtro che prima è stato inumidito/bagnato con del glicole propilenico) e versare immediatamente(3) il tabacco che abbiamo tenuto in freezer per 24 ore. Aspettare che venga filtrato.
Diciamo che sarebbe terminato il tutto, ma io faccio una successiva purificazione con talco micronizzato, agitatore magnetico, winterizzazione e terza filtrazione a caduta sempre con i medesimi filtri, per ottenere un aroma finale che sporca quanto i commerciali.
Spero di non aver dimenticato nulla, questo è come procedo io o farei io.
Buona estrazione e poi dimmi e dicci come è andata.

1) Dimenticavo... Copertura degli o dell'imbuto con filtro nella fase di filtrazione con una busta gelo di plastica alimentare per evitare contaminazione da polveri ed altro sospeso nell'aria, inoltre si evita il contatto diretto con l'aria (possibile lieve ossidazione) dell'estratto.
Altra attenzione è quella di non strizzare i filtri a fine filtrazione, non serve a mio personale modo di procedere... Gravità, tempo e pazienza fanno il resto.

2) Altro consiglio è quello di inserire già acqua calda nella yogurtiera in maniera tale da non stressare la resistenza ed avviare, quasi subito, il ciclo di estrazione, altrimenti passerebbe un'ora circa prima che la yogurtiera arrivi a temperatura. Livello dell'acqua di 1 cm al di sopra del livello del glicole proprilenico contenuto nel o nei barattoli.

3) Non versare fino all'ultima goccia altrimenti porteresti di nuovo i precipitati nell'aroma.

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andrew_limitless

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Ed ecco la serpentina:
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Vediti con attenzione il video dove, per uno che ha pratica, viene spiegato tutto. Io non ho molta dimestichezza con elettronica ed affini quindi uso con soddisfazione la yogurtiera.
Hai ragione, si ho riguardato tutto, e mi erano sfuggite effettivamente due cose, grazie mille ancora davvero. Sei stato non disponibile, di più! grazie!
 

Soapy

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Iniziamo dalla pulizia delle foglie, quasi maniacale. Oltre alla costola centrale, assicurati di togliere anche tutte le venature più evidenti perché ricche di lignina e cellulosa che, se estratte a caldo, rilasciano tannini amari ed un sentore legnoso/paglia all'estratto finale. Operazione da compiere con guanti in lattice o nitrile, mai toccare il tabacco a mani nude. Assicurati di lavorare su superfici pulite ed igienizzate.
Dopo questa fase, bisogna tritare il tabacco. Non creare una polvere fina tipo farina ma pezzettini da un millimetro vanno più che bene.
Adesso pesa e suddividi il macinato nei barattoli miscelandolo con il glicole propilenico in rapporto 1:5 (un grammo di tabacco, 5 grammi di glicole propilenico). Assicurati di sigillare bene i barattoli (precedentemente lavati ed igienizzati con alcol alimentare). Fai una shakerata di 20/30 secondi per permettere al glicole propilenico di inglobarsi nel tabacco tritato.
Effettua 6 cicli da 8 ore (temperatura di 42 gradi, monitorala [con termometro da cucina] per vedere se la yogurtiera la mantiene costante) ciascuno con pausa/raffreddamento di 4/6 ore (pompaggio meccanico) tra un ciclo ed il successivo. Ad ogni fine ed inizio ciclo, effettua una shakerata di 30 secondi per rimescolare il tutto.
Terminato il ciclo di digestione, passiamo alla prima filtrazione grossolana della feccia con uso di filtro da caffè. Attendi il tempo necessario affinché tutto il glicole propilenico venga via dal tabacco. È scontato ma non lo è mai, massima pulizia ed uso costante di guanti in tutti i processi... Igienizzazione di tutti gli strumenti usati.
Fatta la prima filtrazione si passa all'aggiunta del talco veneto o micronizzato, in rapporto di 0,5 grammi per 10 grammi di tabacco. L'importante è avere un agitatore magnetico per permetta di inglobare resine, oli che altrimenti incrosterebbero quasi subito la nostra resistenza. Ciclo di agitazione di 3 ore. Baratto chiuso naturalmente.
Terminato il ciclo, si passa alla fase di winterizzazione, 24 ore in freezer a -23 gradi circa.
Dopo questa fase, preparare prima imbuto con filtro Zenpore qualitativo da 5~10 micron (filtro che prima è stato inumidito/bagnato con del glicole propilenico) e versare immediatamente(3) il tabacco che abbiamo tenuto in freezer per 24 ore. Aspettare che venga filtrato.
Diciamo che sarebbe terminato il tutto, ma io faccio una successiva purificazione con talco micronizzato, agitatore magnetico, winterizzazione e terza filtrazione a caduta sempre con i medesimi filtri, per ottenere un aroma finale che sporca quanto i commerciali.
Spero di non aver dimenticato nulla, questo è come procedo io o farei io.
Buona estrazione e poi dimmi e dicci come è andata.

1) Dimenticavo... Copertura degli o dell'imbuto con filtro nella fase di filtrazione con una busta gelo di plastica alimentare per evitare contaminazione da polveri ed altro sospeso nell'aria, inoltre si evita il contatto diretto con l'aria (possibile lieve ossidazione) dell'estratto.
Altra attenzione è quella di non strizzare i filtri a fine filtrazione, non serve a mio personale modo di procedere... Gravità, tempo e pazienza fanno il resto.

2) Altro consiglio è quello di inserire già acqua calda nella yogurtiera in maniera tale da non stressare la resistenza ed avviare, quasi subito, il ciclo di estrazione, altrimenti passerebbe un'ora circa prima che la yogurtiera arrivi a temperatura. Livello dell'acqua di 1 cm al di sopra del livello del glicole proprilenico contenuto nel o nei barattoli.

3) Non versare fino all'ultima goccia altrimenti porteresti di nuovo i precipitati nell'aroma.
Grazie mille per la risposta e per la spiegazione così dettagliata. Ti farò sapere come va. Gentilissimo!
 

andrew_limitless

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@Sva3d scusami, provo a chiederti spero l'ultima cosa di importante infarinatura per me almeno che mi è poco chiara, poi giuro che se non sono cose dove devo provare provo a non chiedere ahah !
Che riguarda 3 aspetti che sarebbero: residui di nicotina dall'estrazione, la concentrazione che raggiunge circa l'estratto e la maturazione poi.
1- quanta nicotina resta dopo che hai fatto la procedura? Diciamo dai canonici 30g di tabacco che si utilizzano? Io ad esempio, preso da tabacco mania (tra l'atro mi han detto che il Latakia e Perique prima di giugno non arriveranno:( ) perché non vorrei poi aggiungere il mio solito quantitativo e trovarmi una dose di additivo più alta.
2- facciamo i conti scarsi o tondi per stare meglio, dai 30g se mettiamo 100ml di glicole o 150 , già ci che cambia magari mettendone così, però per capire circa poi i 100ml finali di estratto come sono da intendere? Circa come un 10ml normale quindi 10% su 100ml finali (mi dirai fai le tue prove giustamente e le farò, ma è solo per avere una base da chi ha esperienza, tanto per non trovarmi molto distante da subito.
3- la maturazione poi in base finita con additivo e VG va intesa come un macerato classico? Sui 3 mesi circa o come estratti normali diciamo dai 15/30 giorni in base alle temperature che abbiamo è come ci piace quando lo andiamo a provare ovviamente, ma ripeto sempre per avere una linea su come basarmi.
Parlo di estratti fatti in questi metodi, quindi yogurtiera, lavatrice e/o almemikator .
 

Sva3d

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@Soapy
Ho dimenticato un passaggio importante. Cito i due post di @Zap:

"Tanto per non sapere né leggere né scrivere il tabacco in foglia è buona norma sterilizzarlo con alcool. Lo triti lo spruzzi con alcool alimentare (spruzzato non mezzo litro eh...) chiuso in un contenitore ermetico (ottimo il vassoio in vetro per affettati con coperchio Frigoverre) per 2-3 giorni e sei a posto per estrarlo!"

"
Tritaro, tritalo ... Poi lo spruzzi, lo mescoli, lo spruzzi di nuovo, 2 o 3 volte e poi lo metti al buio 3 giorni....
Non lo bagnare troppo, io per errore l'ho fatto ma per sterilizzarlo non serve, anzi rischi una mezza estrazione in alcool che non è quello che vuoi.
Deve essere diciamo toccato un po' tutto ma leggermente poi tanto stando al chiuso l'effetto sterilizzante è presente.

P.S. io non sono esperto intendiamoci, ho imparato qualcosa da altri ma ho cominciato da poco anch'io."
 

Sva3d

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1- quanta nicotina resta dopo che hai fatto la procedura? Diciamo dai canonici 30g di tabacco che si utilizzano? Io ad esempio, preso da tabacco mania (tra l'atro mi han detto che il Latakia e Perique prima di giugno non arriveranno:( ) perché non vorrei poi aggiungere il mio solito quantitativo e trovarmi una dose di additivo più alta.
Dipende dalla matrice organica (tabacco). Solitamente i Virginia sono quelli più carichi, gli altri a scendere.
Il solvente, che nel nostro caso è il glicole propilenico, ha una bassissima capacità di portarsi dietro la nicotina. L'acqua (come solvete) è quella che se la porta dietro nella quasi totalità essendo, la nicotina, un alcaloide altamente idrosolubile. Il glicole propilenico ha una capacità di estrazione bassa della nicotina che rimane nella foglia specie poi se non si strizza il macerato nel filtro a fine primo ciclo di filtrazione.
Per avere la certezza matematica si deve far analizzare il liquido. Per mia esperienza solo una volta mi è capitato che preparando il liquido al grado di nicotina a cui vaporizzo l'ho sentito di poco più forte, ma tieni conto che io svapo quasi a zero nicotina e piccole variazioni a salire le avverto subito.
Quindi vai con il quantitativo che usi normalmente di nicotina, al massimo lo allunghi con un po' di base neutra.

2- facciamo i conti scarsi o tondi per stare meglio, dai 30g se mettiamo 100ml di glicole o 150 , già ci che cambia magari mettendone così, però per capire circa poi i 100ml finali di estratto come sono da intendere? Circa come un 10ml normale quindi 10% su 100ml finali (mi dirai fai le tue prove giustamente e le farò, ma è solo per avere una base da chi ha esperienza, tanto per non trovarmi molto distante da subito.
Scusami ma non ho capito alla perfezione. Comunque il rapporto migliore è di 1:5 e cioè 5 grammi di glicole per 1 grammo di tabacco.
Se hai 30 grammi userai 150 millilitri di glicole. A fine estrazione poi, l'aroma in glicole propilenico ottenuto te lo diluisci come vuoi con la tua base. al 10/7/5/3%.


3- la maturazione poi in base finita con additivo e VG va intesa come un macerato classico? Sui 3 mesi circa o come estratti normali diciamo dai 15/30 giorni in base alle temperature che abbiamo è come ci piace quando lo andiamo a provare ovviamente, ma ripeto sempre per avere una linea su come basarmi.
Precisiamo subito che i liquidi non maturano!!! Non è frutta...
I liquidi si stabilizzano nel tempo o meglio omogeneizzano nel tempo. Si parte dalle classiche 36 ore, in maniera da dare il tempo minimo a base, aroma e nicotina di omogeneizzarsi meglio, altrimenti sentiresti poco aroma, molto dolce e troppa nicotina... Insomma, na schifezza.
Logicamente più passa il tempo e più si intensificano (primo mese) poi si arrotondano e spariscono le note di testa.
Per un mio modo di vedere ed agire, inizio a provarlo già dopo tre giorni e mi seguo la sua evoluzione, se non conosco il tabacco o i tabacchi estratti.


Parlo di estratti fatti in questi metodi, quindi yogurtiera, lavatrice e/o almemikator .
Per favore, togliti dalla testa la lavatrice ad ultrasuoni... :doh:
Quella è buona solo per togliere le incrostazioni e pulire gli atomizzatori.
 

andrew_limitless

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Dipende dalla matrice organica (tabacco). Solitamente i Virginia sono quelli più carichi, gli altri a scendere.
Il solvente, che nel nostro caso è il glicole propilenico, ha una bassissima capacità di portarsi dietro la nicotina. L'acqua (come solvete) è quella che se la porta dietro nella quasi totalità essendo, la nicotina, un alcaloide altamente idrosolubile. Il glicole propilenico ha una capacità di estrazione bassa della nicotina che rimane nella foglia specie poi se non si strizza il macerato nel filtro a fine primo ciclo di filtrazione.
Per avere la certezza matematica si deve far analizzare il liquido. Per mia esperienza solo una volta mi è capitato che preparando il liquido al grado di nicotina a cui vaporizzo l'ho sentito di poco più forte, ma tieni conto che io svapo quasi a zero nicotina e piccole variazioni a salire le avverto subito.
Quindi vai con il quantitativo che usi normalmente di nicotina, al massimo lo allunghi con un po' di base neutra.


Scusami ma non ho capito alla perfezione. Comunque il rapporto migliore è di 1:5 e cioè 5 grammi di glicole per 1 grammo di tabacco.
Se hai 30 grammi userai 150 millilitri di glicole. A fine estrazione poi, l'aroma in glicole propilenico ottenuto te lo diluisci come vuoi con la tua base. al 10/7/5/3%.



Precisiamo subito che i liquidi non maturano!!! Non è frutta...
I liquidi si stabilizzano nel tempo o meglio omogeneizzano nel tempo. Si parte dalle classiche 36 ore, in maniera da dare il tempo minimo a base, aroma e nicotina di omogeneizzarsi meglio, altrimenti sentiresti poco aroma, molto dolce e troppa nicotina... Insomma, na schifezza.
Logicamente più passa il tempo e più si intensificano (primo mese) poi si arrotondano e spariscono le note di testa.
Per un mio modo di vedere ed agire, inizio a provarlo già dopo tre giorni e mi seguo la sua evoluzione, se non conosco il tabacco o i tabacchi estratti.



Per favore, togliti dalla testa la lavatrice ad ultrasuoni... :doh:
Quella è buona solo per togliere le incrostazioni e pulire gli atomizzatori.
L'ho già fatto @Sva3d ahah, da quando me lo hai detto, ho preso in considerazione la costruzione dell'alkemikator, dato che ne ho la possibilità, poi ho lavorato come manutentore di vario genere in po' di manualità ce l'ho, ho quasi tutto anche la stampa 3D del supporto mi mancano solo le scatole dove contenere tutto ahah! Proverò sia yogurtiera che questo quando l'avrò finito!
Per la maturazione, si chiedo scusa, intendo il legarsi delle molecole per rendere tutto più rotondo e sentire di più/meglio l'aroma di tabacco. Ok si immaginavo la risposta, ma ho provato a chiedere comunque, si testa ogni tot e si decide quando più ti gusta come sempre insomma!
Per la parte dove non mi sono spiegato bene, mi hai comunque risposto, ma intendevo se quel concentrato che viene fuori fatto da noi con questi metodi, se viene più blando nel senso che un 10ml di estratto fatto in questo modo poi diluito al 10% in 100ml finali, sia meno o più forte di un aroma 10ml industriale normale. Ma se mi hai dato quelle percentuali appunto verrà fuori abbastanza bene e vicinissimo alla normalità per come uno è abituato con gli industriali.
@Sva3d io non so davvero come ringraziarti per la grandissima disponibilità ed esperienza che hai messo a disposizione per rispondere alle domande ed aiutare un neofita.
Veramente grazie ! Se mai ci fosse da lasciarti una recensione riguardo lo farò!
Grazie ancora
 

Hakeretto

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Mossie Goofy, il resto è noia...
E' da un pò di tempo che non entro nel forum...
Devo però fare un doveroso complimento a Marco @Sva3d che, partendo quasi in sordina qualche tempo fa, ha raggiunto una padronanza nella tematica tale da non far sentire la mancanza di nessuno dei "vecchi" estrattori.

Sento di dover consigliare e suggerire che la fase della "maturazione" (così mi capiscono tutti...) che non è altro che l'omogeneizzazione delle componenti PG e VG dei liquidi preparati si può accellerare con un paio di cicli di alkemicator, yogurtiera o, per i più fortunati, H&V e macchine similari. Il primo che cita gli aggeggi cinesi con FSH2A va in prigione senza passare dal via... (monopoli docet)

Un altro suggerimento che mi sento di darvi è quello di evitare la trappola del confronto con i prodotti commerciali.
I nostri estratti sono un prodotto estraneo alle logiche del commercio e come tali vanno trattati.
Alla fine diventerete come il sottoscritto che quando legge di liquidi commerciali rimane basito perchè sono anni che non li usa... li vendono ancora?
Lo so che all'inizio abbiamo bisogno di fare confronti...
Anche la regola del 10%, empirica e non giustificata da nessuna motivazione logica, andrebbe ignorata.
Ma per dire che un'estrazione è di mio gusto o meno bisogna provare a diluizioni diverse magari a percentuali PG e VG diverse dall'ordinario.
Per esempio potreste usare un 65PG e 35VG oppure 60PG, 35VG e 5% acqua FU o per i più temerari sostituire l'acqua con la soluzione fisiologica (avete capito bene, quella con il sale...)
Se un estratto mi piace al 20% vuol dire che lo diluirò al 20%. Se un aroma non mi piace... pazienza, passerò a altre estrazioni.

In questa attività di estrazione rimane spazio per la sperimentazione e reputo che sia la cosa migliore che abbiamo per non appiattirci alle testine prefatte e liquidi confezionati...
 

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