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Avevo letto che l'accoppiata estrazione+macerazione tirasse fiori note mega potenti. Anzi, Sva3d leggevo che con un Latakia un processo di questo tipo ti aveva dato delle soddisfazioni o magari ho capito male io.
Non lo dico io, non avendola mai provata come estrazione, ma Andrea Pastore nei suoi manuali:
Come illustrato, la chiave del metodo è l’estrazione in un primo solvente abbondante e la successiva concentrazione in poca quantità di un altro. Per ottenere il risultato, abbiamo compreso che il primo solvente deve evaporare completamente, per essere sostituito con il secondo. Il problema è che il primo solvente evapora portandosi dietro una quota non trascurabile di molecole odorose particolarmente volatili, impoverendo il bouquet dell’aroma finale. Per fare un esempio concreto, un Latakia estratto in questo modo è riccamente affumicato, ma impoverito di parte delle sue componenti aromatiche più interessanti, cioè quelle speziate e resinose. Questo comporta una certa distanza tra le caratteristiche organolettiche originali dell’ingrediente di partenza e quelle dell’estratto, con un certo sbilanciamento tra l’intensità delle note di testa e delle note di coda. Certo, un’evaporazione sottovuoto spinto e a bassa temperatura potrebbe aiutare a contenere l’effetto indesiderato, ma senza annullarlo.
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Oltre ad essere, per me e non solo, non conveniente come risultato in quantità e come costo dell'alcool alimentare da impiegare.