Siglo4

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Ragazzi buonasera ho visto che su vbar è disponibile il fev vs dual e leggendo un po’ molti dicono che per i tabacchi scuri è il top. Voi che dite ne vale la pena??
 

GiaColu77

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PH00 mi raccomando non le serrare troppo e (grande trucco che nessuno ti dice...) quando sei vicino a stringere il filo ruota lentamente, vedrai che il filo non si muove. Se fai veloce poi la coil intera segue il filo va in torsione e si storce pure!😉😃

Complimenti ottimo atom, il mio preferito!🤣
Grazie mille per il consiglio, ero già in possesso del Caiman V5, dvard mtl ByKa V8 e del fev4,5S+, ma ero intrigato da questo
 

Svapofox

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Ciao a tutti, condivido le piccole scoperte che si distanza di lunghi periodi di utilizzo inevitabilmente vengono fuori. Ho trovato il modo per diminuire schizzi e sensazione di sovralimentazione che affliggono questo atom a mio parere. Il segreto e per me è sempre risultato funzionante è quello di tenere un baffo più lungo che vada a toccare il deck e l'altro corto. Pensavo fosse una stupidaggine ma provare per credere funziona perfettamente, l'alimentazione risulta più lineare e bilanciata e non ho notato cambia aromatici e tiro. Con la punta da 2 è il miglior modo per limitare schizzetti e fastidi vari. Un saluto!
 

Nicolasan

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Con una sola vite dell’aria uso anche io un espediente simile. Ma piuttosto che differenziare la lunghezza dei baffi mi limito soltanto a sfoltire di più ed a schiacciare molto il cotone steso sul deck nel lato della vite dell’aria.
Riguardo alla dimensione della coil invece io trovo che il tiro sia migliore con la 2.5. Ma molto probabilmente dipende anche dal tipo di cotone utilizzato. Io uso quasi sempre il bacon v2.
È un atom che ho usato davvero tanto.
Negli ultimi due anni molto meno perché preferisco usare atom più capienti.
Ma un giro con il vs lo faccio sempre molto volentieri.
Dopo aver fatto tante prove sui Fev son giunto alla conclusione che la coil centrale con il cotone ad S sia la configurazione migliore.
Nel vs (come nel 4.5) l’awg27 ha probabilmente una marcia in più ma non lo uso sul piccola a causa delle viti. Ragion per cui con il vs uso sempre l’awg28 e 7.5 spire.
A parità di filo e valore della coil il vs lo utilizzo sempre a 2-3 watt in più rispetto ad altri atom come chariot o i gus.
La base dell’atom tende a scaldare un po’ rispetto ad altri atom ma il vapore è sempre piuttosto freddo a causa del camino piuttosto lungo. Scaldare un po’ più del solito l’atom porta comunque, a mio avviso, quasi sempre ad una marcia in più sulla percezione aromatica.
 

Adriancko

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Con una sola vite dell’aria uso anche io un espediente simile. Ma piuttosto che differenziare la lunghezza dei baffi mi limito soltanto a sfoltire di più ed a schiacciare molto il cotone steso sul deck nel lato della vite dell’aria.
Riguardo alla dimensione della coil invece io trovo che il tiro sia migliore con la 2.5. Ma molto probabilmente dipende anche dal tipo di cotone utilizzato. Io uso quasi sempre il bacon v2.
È un atom che ho usato davvero tanto.
Negli ultimi due anni molto meno perché preferisco usare atom più capienti.
Ma un giro con il vs lo faccio sempre molto volentieri.
Dopo aver fatto tante prove sui Fev son giunto alla conclusione che la coil centrale con il cotone ad S sia la configurazione migliore.
Nel vs (come nel 4.5) l’awg27 ha probabilmente una marcia in più ma non lo uso sul piccola a causa delle viti. Ragion per cui con il vs uso sempre l’awg28 e 7.5 spire.
A parità di filo e valore della coil il vs lo utilizzo sempre a 2-3 watt in più rispetto ad altri atom come chariot o i gus.
La base dell’atom tende a scaldare un po’ rispetto ad altri atom ma il vapore è sempre piuttosto freddo a causa del camino piuttosto lungo. Scaldare un po’ più del solito l’atom porta comunque, a mio avviso, quasi sempre ad una marcia in più sulla percezione aromatica.
Grazie per tutte le info.
Per coil centrale intendi sopra le torrette ?
Le estremità del cotone vanno entrambe verso il lato del foro aria (tipo sciarpetta) oppure le metti contrapposte?
 

FabOne

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Con la punta da 2 è il miglior modo per limitare schizzetti e fastidi vari.

Il FEV Vs necessita di parecchia esperienza ed accortezze per poter essere buildato con la punta da 2, mentre il fratello maggiore non fa problemi. Poi parli di schizzetti e, immagino, gorgoglii nel tiro che risulta mozzo a tratti o turbolento, e mi rivedo nelle mie prime esperienze con questo atom, per cui i cloni in particolar modo, e soprattutto la versione clone yftk, il gorgoglio è sistematico: con la punta da 2 è insopportabile e diminuisce con la punta da 2.5 (ma può capitare anche così).
Sull'originale l'effetto mi pare meno evidente, ma si presenta comunque.

Tutto dipende, secondo me e quanto ho osservato, dal fatto che condensa ed eccesso di liquido in questo piccolino si accumulano nella parte alta della campana tra gli scassi degli airscrew, i gocciolatoi e l'imbocco del camino, mentre nel FEV 4.5s+ condensa ed eccesso riescono a scendere sulla base del deck grazie alle dimensioni molto più generose (infatti su questo è molto più conveniente lasciare appoggiato alla base del deck anche solo un piccolo filo di fibre di cotone a raccogliere e riportare nuovamente alla coil). Si deve considerare sempre la tensione superficiale dei fluidi, in particolare i nostri aromi con VG e PG hanno un effetto tensione superficiale maggiore dell'acqua, e aumenta nel caso di piccole quantità di liquido, per cui questo si "aggrappa" ad alcune superfici (negli angoli ed intercapedini) resistendo pure alla forza di gravità.

Queste sacche di liquido si formano soprattutto come condensa del vapore che rimane intrappolato in quegli spazzi angusti tra angolo della campana, scassi dell'aria e gocciolotai. Inoltre nei FEV è tipico lo scoppiettio della coil in fase di vaporizzazione, quante volte abbiamo premuto il tasto fire, dopo che l'atom è fermo da qualche ora, e notare che dopo un ritardo di qualche decimo di secondo inizia ad arrivare il vapore in seguito ad uno schiocco abbastanza importante (a volte si può sentire anche fisicamente la vibrazione/rinculo corrispondente nella mano). Questo è dovuto dall'alimentazione più costante di ogni altro atom: il fev alimenta anche quando non c'è depressione perché i gocciolatoi sono a contatto del cotone e quindi, per capillarità, gli fornisce liquido fino a quando il cotone non è saturo e "non né chiede più".
Quindi quando l'atom è fermo da un po' il cotone è saturo in tutta la sua lunghezza, compreso all'interno delle spire quando la corrente scalda la resistenza (effetto joule) nella parte centrale, dove si scalda più rapidamente e maggiormente, la "sacca" di liquido si scalda velocemente ma, sempre per la tensione supeficiale, all'interno di una "bolla", quindi si crea una sacca di vapore costretto in una bolla e nel momento parossistico la pressione fa scoppiare la bolla, da quel momento la vaporizzazione diventa costante, ma è talmente abbondante e costante da poter creare altre piccole sacche o saturazione di liquido che arriva sulla superficie del filo della resistenza con conseguenti scoppiettii.
Con altri atom si parlerebbe di problema di sovralimentazione, ma i FEV tank sono stati progettati con un sistema efficace che è sul limite della sovralimentazione.


Dopo sto pippone mi sento di consigliare quella che è la mia solita cotonatura per il FEV VS (sia dual che non) e che molti hanno iniziato ad adottare, ovvero la cotonatura a tulipano che mostro in questo post (nella prima parte del post parlo di una prova per girare e fissare la coil come mostra Pastore in un video, mentre nella seconda metà mostro la tecnica a tulipano):


[....]

Già che c'ero a fare una prova ho affinato la mia tecnica di cotonatura detta "tulipani" evolvendola in "tulipani a 45", ovvero invece di tagliare il cotone in modo tradizionale (taglio verticale) sul bordo del deck, ho tagliato obliquo a circa 45 gradi.

Poi spumato verso l'alto fino a che il cotone è bello soffice e sembra un tulipano e la torretta è il suo stelo. Il diver, come fosse un ape, si tuffa tra i petali ed impollina con l'aroma.
Mizzecha che poeta.

IMG_20230420_191543.jpg
IMG_20230420_192520.jpg
IMG_20230420_192530.jpg


[...]

L'unica cosa che non ho mostrato in quelle immagini è che lascio cadere verso la base del deck un piccolo codino ("alla Baggio o alla Palacio") prima di tagliare a 45 gradi per creare il calice del tulipano. Basta fare il codino anche solo da una parte, non è necessario farlo da entrambe, ma nel caso si volesse fare da entrambe la cosa importante è che i due codini non si tocchino, altrimenti influisce malamente con la capillarità verso la resistenza.

Dato che non ho immagini di una mia rigenerazione col codino, vi mostro un esempio a partire dal manuale ufficiale dei vari tank fev:

1739868776479.png


lasciate stare che nel manuale e nelle foto si consiglia ancora di buildare con la silica wick e ignorate che la "cotonatura" mostrata è il classico tronchetto sopra le viti. Il codino può essere composto di pochissime fibre, quindi molto sottile, e non è necessario che sia così tanto lungo, come nell'immagine, e che passi dentro le torrette. Non è neanche necessario che faccia sto giro dall'esterno della torretta come nell'immagine, può cadere direttamente sulla base dalla parte da cui esce dal tulipano.
Basta che una piccola quantità sia ben adagiata sulla base, quindi basterebbe un terzo della lunghezza mostrata nella foto.

Questo metodo del tulipano si fa con pochissimo cotone, è rapidissimo: taglio a 45 gradi, si spuma verso l'alto, si imbeve con pochissimo liquido e si tira su verso l'alto come se fosse un tulipano, la due cosa importanti sono:
1) che i bordi verso l'alto siano ben aperti verso l'esterno in modo che i gocciolatoi possano adagiarsi dentro ai calici dei tulipani senza trascinarsi verso l'interno i bordi alti
2) che i tulipani siano ben proiettati verso l'alto, come se nascessero dalla croce delle viti, in modo che stiano all'interno della proiezione della campana. Quindi quando la campana viene chiusa non tocca il cotone e non lo deforma o trascina giù.
3) la chiusura della campana deve essere fatta imboccandola sul deck già perfettamente allineata tra asola e pirulino evitando il più possibile di effettuare rotazioni della campana in fase di chiusura, altrimenti il gocciolatoio andrebbe a deformare la forma del cotone.
Questo punto è comunque importante anche nei casi di cotonature diverse e più tradizionali perché anche col cotone a tronchetto o a esse o a sciarpetta i gocciolatoi devono adagiarsi dentro il cotone senza deformarne la forma.
 

Zap

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Io a dire il vero taglio dritto senza "codini", "tulipanizzo" anch'io, poco eh...
Secondo me, a differenza di altri atom è usare poco poco cotone, altrimenti in TC ho notato che spesso la temperatura sale in fretta, evidentemente si strozza...
Esclusivamente punta da 2, con quella da 2,5 minuti pare perda un po' in secchezza e poi anche quella amalgama di aromi che me lo rende speciale.
Condensa ne fa anche a me, croce e delizia per un atom davvero speciale, unico, inimitabile e superlativo, ovviamente per i miei personalissimi gusti

P.S. La replica Ultron la ritengo la migliore in assoluto, per quanto anche la YFTK vada bene quasi come l'originale ma in questa tutti perdono il pirulino nel deck e poi piccole differenze ci sono, la Ultron a parer mio è davvero fatta bene e poi il tank in acciaio, se usato in TC per fare lo sborone è il top!😎
 
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Nicolasan

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Il problema della condensa e spitback è tipico di tutti gli atom con camino molto stretto (e forse anche lungo).
Basta un minimo accumulo di liquido in eccesso nel deck e si è soggetti a questo problema (sia una sorta di sparo del liquido appena si attiva una coil in leggera sovralimentazione, sia l’effetto cannuccia. Qualche altro atom che ora non mi viene in mente… forse qualche Ion ed anche i gus ma è più raro perché generalmente soffrono più di alimentazione scarsa e non eccessiva!).
Questo è uno dei motivi per cui nel vs uso rigorosamente punta da 2.5 e cotonature molto strette ed abbondanti.
Concorso sul fatto che sia un atom solo apparentemente facile e che richiede un uso molto prolungato per farlo andare al massimo delle sue possibilità.
Grazie per tutte le info.
Per coil centrale intendi sopra le torrette ?
Le estremità del cotone vanno entrambe verso il lato del foro aria (tipo sciarpetta) oppure le metti contrapposte?
No con la sciarpetta non sono mai riuscito a farlo andare al meglio.
Coil centrale sopra le torrette, cotonatura che disegna una S quindi con i due baffi che vanno ad occupare i due lati opposti del deck. A differenza del 4.5, nel vs occupo con il cotone completamente tutta la base e lo presso solo nel lato della vite dell’aria lasciandolo bello alto e spumoso da lato in cui la vite non c’è oppure è montata quella chiusa.
Lasciare quel baffo bello spumoso mi serve per evitare turbolenze nel tiro. Se ben settato il tiro del
Vs ha poco da invidiare alla perfezione di quello del 4.5… ma basta un nulla per riscontrare qualche turbolenza.
 

Svapofox

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Io a dire il vero taglio dritto senza "codini", "tulipanizzo" anch'io, poco eh...
Secondo me, a differenza di altri atom è usare poco poco cotone, altrimenti in TC ho notato che spesso la temperatura sale in fretta, evidentemente si strozza...
Esclusivamente punta da 2, con quella da 2,5 minuti pare perda un po' in secchezza e poi anche quella amalgama di aromi che me lo rende speciale.
Condensa ne fa anche a me, croce e delizia per un atom davvero speciale, unico, inimitabile e superlativo, ovviamente per i miei personalissimi gusti

P.S. La replica Ultron la ritengo la migliore in assoluto, per quanto anche la YFTK vada bene quasi come l'originale ma in questa tutti perdono il pirulino nel deck e poi piccole differenze ci sono, la Ultron a parer mio è davvero fatta bene e poi il tank in acciaio, se usato in TC per fare lo sborone è il top!😎
Perso per la strada. Non una perdita da disperazione ma ti girano quando lo perdi lo ritrovi lo rifissi e lui dopo qualche giorno scompare nel motivo del pavimento. Riposa in pace pirulino
 

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