Se ricordo bene non c’è possibulit di fare il case analyzer con il dna60... a meno che non l’abbiano sbloccato con aggiornamenti recenti.
Un buon settaggio della res interna, invece, è abbastanza importante... assurdo che non sia impostato in fabbrica!
Puoi anche provare a fare una ricerca con Google... solitamente i valori delle res interne delle liste vape non differiscono di tantissimo tea uba box (stesso modello) e l’altra.
Io insisto invece sul utilizzare un tab o una box (non di pregio) per le microattivazioni e verifica degli hotspot: questi ultimi (soprattutto in caso di complex, potrebbero rovinare la board.
Da un punto di vista pratico, preattivando la coil direttamente dalla box porterebbe ad un piú o meno lieve riscaldamento della tazza del device con il risultato che dovremmo raffreddare non più solo la coil ed il deck ma anche tazza e pin.
Inoltre, in caso di hs preattivazione, il valore della nostra res varierà più o meno leggermente. Su una board come quella del dna60 che non permette una rilettura (e che potrebbe non chiedere il new coil in caso di lieve differenza) trovo sia più ‘preciso’ effettuare la lettura quando la coil è già pronta!
Considera che, soprattutto con wire sottili, basta la semplice cotonatura per variare un minimo il valore resistivo della nostra coil!
Nulla che la nostra board non sarà in grado di ‘aggiustare’ dopo un sufficiente periodo di inattività della nostra combo box/atom... ma così facendo avremo, sin dal primo puff, un vaping ottimale.
Luca, interessante il discorso profilo personalizzato per ogni atom... non avevo mai considerato la cosa! Ma come si fa a tener conto della res passiva di ogni atom creando un profilo ad hoc?
p.s.
con i vecchi dna io ho la sensazione che la lettura della res sia rifatta ogni qualvolta la si riaccende, premendo il tasto fire, quando la box è in stand by.