L'elemento più importante nella catena dello svapo è il liquido.
Possiamo svaparci i nostri liquidi preferiti con discreta soddisfazione anche con atomizzatori e batterie non eccezionali. Ma, se un liquido non ci piace proprio, serve a poco disporre dell'hardware più performante.
È una cosa ovvia, scontata. Ma a volte ce ne dimentichiamo. È il liquido che deve determinare la scelta dell'atomizzatore adatto e non viceversa. Do per scontato che un vaper evoluto disponga di vari atomizzatori.
Quando decidiamo di usare un liquido piuttosto che un altro dobbiamo scegliere atomizzatore e setup adatti a valorizzarlo al meglio. E, quando proviamo un nuovo aroma, conviene farlo alternando atomizzatori e wattaggi diversi. Quanti aromi sono stati frettolosamente bocciati?
Ci sono diversi aromi adatti allo svapo lento. È una questione di gusti, certo. Ma, ultimamente, sto apprezzando in maniera particolare il CHAI della linea shisha di inawera. Tè nero, zenzero e altre spezie orientali. È qualcosa di particolare, difficilmente inquadrabile. Non è un fruttato ne tantomeno dolce o cremoso. Fresco, asciutto, molto ben bilanciato, ha anche una nota acidula data probabilmente da limetta o scorza di limone. Evitare potenze elevate, superiori a 12-13 watt, si distrugge il delicato equilibrio tra le varie spezie. La cannella, ad esempio, è appena avvertibile. E così deve essere; non deve prevalere, ma neppure sparire. Come base ho provato inizialmente con 40pg/60vg, ma ho trovato un miglior equilibrio con la classica 50/50.
Sto usando il doggystyle sxk con resistenza da 1,7 ohm che lavora a 9 watt. Ottimi risultati anche con le magister, siren e v6.
Non piacerà a tutti, ma vale la pena provare qualcosa di diverso.
Va gustato svapando lentamente, magari bevendo un tè. Devo assolutamente procurarmi delle bustine di masala chai.
Ho preso anche il chai II di tpa (nerissimo e non giallo chiaro come il shisha) e il sencha di atmos lab, a base di tè verde. Non vedo l'ora di pregustarli, ho già l'acquolina il bocca. Speriamo bene.
