Mi scuso per aver sbagliato a postare le mie domande.
Per prima cosa non hai sbagliato a postare nulla e fai bene a porre domande, non ti preoccupare.
Schizzi di liquido (tecnicamente si definiscono spitback) nel fev non mi sono mai capitati e non ne ho mai sentito, anche perché il camino è veramente lungo, quindi la tua rigenerazione non va proprio se ti fa questo effetto.
Bisogna dire un paio di cose sul fev, la prima è che, ben rigenerato, ha un hit (colpo in gola dovuto alla nicotina) molto marcato rispetto a tutti gli altri atom (specie se si arriva da testine o pod). La seconda è che quasi inevitabilmente il fev fa un pop iniziale, dipende dalle situazioni, ma può essere un colpo secco o qualche piccolo scoppiettio che poi affievolisce: normalmente lo fa quando rimane inattivo per lungo tempo (decine di minuti, ore) e solo alla prima pressione del fire dopo questa pausa, migliorando la rigenerazione non è un problema e non comporta spitback, e migliorando si riesce a farlo sparire quasi del tutto. Comunque nelle attivazioni successive il fev diventa regolarissimo e silenziosissimo.
Questo spieghino per aiutarti a contestualizzare il colpaccio fastidioso che riscontri. Per come lo descrivi potrebbe essere l'unione delle cose: il forte pop (sovralimentazione del cotone) tanto da generare uno spitback fino alla bocca e l'hit marcato del fev che in caso di pop potrebbe essere ancore più marcato.
Partirei dicendoti di guardare e riguardare quanto ottimamente consigliato da Marco
@Sva3d mentre provi e riprovi fino ad ottenere un risultato simile alle foto presenti nei post allegati nella sua risposta. Procedendo per passi dovresti ottenere una resistenza montata senza il cotone il più possibile regolare come larghezza delle spire, distanza tra le spire, e dritta vista da sopra e di lato, come in questo dettaglio della coil di Marco:
Posta una foto della tua coil prima del cotone e dopo: il sospetto è che la deformi soprattutto infilando il cotone.
A proposito di cotone ti consiglio iniziare col tagliarlo a filo delle viti senza che esca dal bordo del deck, altrimenti infilando il deck questo lo comprime e trascina giù impedendo ai gocciolatori di immergersi al suo interno e lavorare bene:
Guardando le tue ultime foto si nota innanzitutto che le leg (gambbette della coil che partono dalla vite) sono troppo oblique e storte. Quindi per ora prova a fare 7 spire finché non sarai più pratico: ovvero quante spire sono necessarie perché la larghezza della coil sia compresa tra il centro di una vite e l'altra (se fosse necessario anche 8) in modo da non avere le leg troppo oblique.
Altra cosa la resistenza non è dritta né vista dall'alto né vista di fonte: quindi dentro non ci passerebbe più il jig e non è alla stessa altezza rispetto al deck.
Per girare bene la resistenza segui bene quel tutorial youtube, ma rispetto a come fa Mario Scalise aiutati con i becchi della pinza per premere le spire della restinza (contro il bordo del jig) in modo da renderle tutte alla stessa distanza tra loro e per tirare forte le gambette in modo che ogni spira abbia lo stesso identico diamentro delle altre.
In particolare per tirare le gambette: quando arrotoli fai due o tre spire in più rispetto a quelle che ti sei prefissato, poi con indice e pollice della mano sinistra tieni stretta una gambetta e con le pinze tiri forte l'altra gambetta. Ripeti più volte l'operazione sulle due leg e poi, con cautela e con l'ausilio della pinza, tiri delicatamente una gambetta senza tenere stretta l'altra in modo da svolgere le spire in eccesso della resistenza.
Per fissare e tirar su la resistenza nelle viti tiene sempre il coil jig inserito (anche quando tagli via l'eccesso di filo) fino all'ultimo momento in cui dovrai inserire il cotone. Ovvero la resistenza la maneggio sempre e solo con il coil jig inserito e sarai tranquillo che la resistenza non si deforma.
Quando fissi la resistenza appoggia il jig sul deck e contro le torrette. Prima di far fare il giro intorno alla vite ad una leg punta il pollice contro il jig (spingendo il jig verso il basso) e contro la torretta avendo cura di infilare l'unghia come spessore tra il jig e il cilindro della torretta. Distanza che serve, una volta avvitate bene entrambe le viti, per tirare su la resistenza sopra le viti in modo che tra testa della vite e coil jig ci sia un po' di luce. L'altezza giusta è quella per cui il centro della coil corrisponde al centro degli air screw (i fori d'aria laterali) e si verifica poggiango lateralmente la campana sull'anello sotto il deck.
Ora l'ultimo evento che può deformare la resistenza è quando infili il cotone: inizialmente prendi un pezzo di cotone abbastanza lungo (minimo 5 cm), essendo il BP mods già pronto al diametro opportuno (2.5 da usare dentro una punta da 2.5, per ora ragiona sempre così) non dovrai lavorarlo prima di inserirlo. Tempera bene con la punta delle dita un estremità stringendo bene un cono abbastanza lunga simile alla punta di una matita. La punta deve essere sufficientemente lunga da inserire da una parte della resistenza e farla spuntare dall'altra per poterla prendere e tirare.
Quando tiri fai piano, il cotone deve opporre una certa resistenza iniziale e poi scivolare liscio ma senza scappar via. Se non scivola bene arrotola (torcila) delicatamente (mezzo giro) dalla parte più lunga del cotone e tira dalla parte opposta arrotolando anche da quella parte, poi una volta che scivola bene dentro la torci al contrario per ripristinare le fibre del cotone belle dritte.
Usa tutti i mezzi che vuoi per inserire sto maledetto cotone, l'importante è che non ti tiri dietro le spire e che non le deformi. Il 27ga è bello spesso e quindi non dovrebbe essere un operazione complessa.
Quando tagli il cotone appoggia l'esterno della forbice alla toretta, quella è langhezza giusta del baffo. Poi, con un punta (puoi usare un ago da cucito di quelli un po' più spessi che si usano per jeans e cotone spesso), punzecchia la parte del baffo dove hai tagliato e vedrai la fine delle fibre schiacciate dall'azione meccanica delle lame della forbice e punzecchiando spuma lievemente il cotone verso l'alto (come nella foto qui in alto).
I baffi di cotone devono essere uguali (in termine di quantità) e speculari (in termini di forma) in entrambe le estremità.
Bagna lievemente il cotone con il liquido che vuoi vaporizzare, inserisci la campana cercando di azzeccare il più preciso possibile la corrispondenza tra la tacca della campana e la tacca sotto il deck (altrimenti i gocciolatoi potrebbero spostare la posizione del cotone). Riempi il tank e svapa.
Se vuoi verificare, una volta inserita la campana stappala e dai un occhiata al cotone: dovresti vedere che al centro di ogni baffo, proprio in corrispondenza di si trova la croce della vite, il segno (lieve) del gocciolatoio che si è appoggiato sul cotone, un po' come l'orma della nostra testa sul cuscino.
Successivamente puoi anche prestare attenzione ad alcune piccole accortezze per migliorare l'alimentazione: se vedi i gocciolatoi hanno un taglio sulla punta che va a contatto col cotone, una volta inseriti i gocciolatoi nei propri fori della campana gira la campana a pancia all'aria e con un piccolo cacciavite a taglio allinea le tacchette dei gocciolatoi in linea retta tra loro nel senso che ha la resistenza.
Altra cosa, una volta inserito il gocciolatoio nel proprio alloggiamento premilo lievemente verso il basso con la punta dell'unghia di un dito, in modo che il gocciolatoio sia in sede un micro millimetro più in basso del "pavimento".