@Fox70
Risolto con il tank che si piantava e non mi permetteva di aprire (far ruotare la campana) le asole dell'aria. Come prevedevo avevo messo sotto il top cap metallico l'o-ring sbagliato.

Sono due le misure di quelli più grandi, va messo quello un millimetro meno largo.
Ho fatto un secondo test, con riduttore a due fori e riduttore a tre fori. Diciamo che la portata d'aria è molto, ma molto simile. Dal punto di vista della resa si equivalgono anche se, per una virgola, trovo più definito quello da due fori, più suscettibile alla regolazione dei tre fori d'aria, il pin a tre fori, ma di poco.
La svapata ed il tiro risulta ben contrastato, ma ha una fluidità piacevolissima che non impone un affaticamento dei muscoli facciali.
Si crea la giusta depressione che permette all'aria di fluire con la giusta accelerazione e quasi nulle le turbolenze.
Il secondo aroma testato è il Better Vape Saul di Clamour Vape, altro aroma che conosco molto bene e che ho svapato in molti diversi atomizzatori.
Esce tutto molto equilibrato, vaniglia del Madagascar e Latakia, si sentono distintamente. Ma c'è una cosa che mi ha meravigliato. La parte dolce, se pur percepita, non fa da padrona, anzi, con mia sorpresa, esce la parte più amara del Latakia.

È un atom che azzera la parte zuccherina della foglia di tabacco (lasciando da parte quella della base)? Direi proprio di sì.

Alcuni la definiscono la parte più vicina all'esperienza analogica, cenerosa, ma è proprio questo che mi ha stupito.
Un tale sapore, che rimane sul palato e nella parte retrostante della lingua, lo avevo percepito, in maniera decisamente da pugno in faccia, con il Modern Latakia di Blendfeel, a cui erano stati tolti tutti gli zuccheri presenti, in natura, nella foglia di tabacco.
Questo mi fa ben sperare sul test con Virginia, Burley e Maryland. Anche il Perique dovrebbe farlo uscire bene, vediamo. Molti lo elogiano sul Vampire V2, io non posso farlo visto che non lo posseggo e non mi attira come atomizzatore.