Magari poi qualcuno, come ogni tanto fa anche Paolo, potrebbe dire "ma che cavolo ce ne frega a noi?", ma sò anche che qualcuno qui apprezza ciò che racconto. Per cui non mi fermo.
A me pare di averti sempre incoraggiato a continuare a parlarci di te, caro Luca. Anzi, ne sono certo, per il semplice fatto che lo vorrei sinceramente che lo facessero tutti, non soltanto tu!
Magari qualche volta posso non essere stato d' accordo con quel che dicevi, questo sì. Come in questo caso ...
Il racconto sulle frustrazioni che ti hanno inflitto i tuoi genitori è la storia della maggior parte di noi, caro Luca, ma - a mio parere - non ha NIENTE a che fare con l' ottimismo ed il pessimismo.
I tuoi genitori non ti hanno tarpato le ali perchè sono pessimisti, ma perchè sono ottimisti!!!!! Credono cioè di essere più saggi ed esperti di te! Più ottimisti di così, non si può essere!
Entrando nello specifico, un uomo che, invece di fare l' impiegato fa l' imprenditore, è un ottimista per definizione, specie in un paese soffocato dalla burocrazia come il nostro.
Tua madre, poi, non è stata affatto pessimista, AL CONTRARIO. Chi possiede azioni e non vuole vendere, spera che aumentino ancora di valore! Più ottimista di così, se more!
E adesso ti infliggo la mazzata finale: dal tuo racconto ricavo l' impressione che nella tua famiglia un pessimista effettivamente ci sia ma che quello sei proprio tu perchè, a 33 anni, ancora non ti sei fidato di te stesso abbastanza da smettere di soffrire per le pastoie che hanno cercato e cercano (e cercheranno sempre) di importi i tuoi genitori.
Tu, per quel che posso intuire, sei un ragazzo sveglio, curioso, aperto: probabilmente hai solo bisogno di un pizzico di ottimismo in più!