intolleranza o allergia ad altre sostanze: qui ne so poco e potrebbe raccontarvi la sua esperienza @GioGio che, ad esempio, è intollerante alle angurie e non può svapare aromi di quel tipo, anche se solitamente sono aromi di sintesi. In questo caso è molto più ostico aggirare il problema perché individuare quali sono le molecole da evitare e bisogna reperire le schede di prodotto degli aromi per garantirsi che non siano presenti tale molecole.
Salto dentro anche se in ritardo (come al mio solito

)... fortunatamente (se così si può dire) i miei problemi non sono comparsi con lo svapo ma sono iniziati quando ero ancora bambino. Allo svapo mi sono approcciato quindi subito con la consapevolezza di dover fare attenzione a
"dove mettere le mani".
Nel post precedente ho citato come esemplificazione anguria, melone e cetriolo perché, soprattutto i primi due, sono ingredienti che si ritrovano non di rado nei liquidi fruttati pronti, o negli scomposti e aromi concentrati, e per quanto possano sembrare ingredienti banali e totalmente innocui per alcuni potrebbero non esserlo.
@FabOne Che siano aromi di sintesi o meno poco importa. Ormai le molecole principali sono replicabili in maniera perfettamente identica anche in laboratorio e se una di queste, o più di una, o una combinazione scatenano una reazione avversa poco importa che siano derivanti dal prodotto naturale o siano di sintesi. Il classico esempio è il "diacetile", ormai bandito, che è presente in molti alimenti ma che tal quale viene replicato anche in laboratorio o appunto come citavo nel mio precedente post altre molecole (andate a vedere se vi interessa).
@Lukas21 se le intolleranze alle sostanze non sono gravi, per gravi intendo che danno problemi respiratori gravi o addirittura shock anafilattico e per le quali basta anche una quantità infinitesimale della sostanza per scatenare la reazione avversa, avvengono molto spesso per "accumulo" ovvero man mano che la sostanza (intesa come molecola o gruppi di molecole) si accumula nel corpo questo perché c'è un deficit intrinseco nel processare e gestire appunto una o più determinate tipologie.
Faccio un esempio banale ma che dovrebbe rendere l'idea: se ti bevi un bicchiere di vino è tutto ok, se te ne bevi tre inizi a sentirne il contraccolpo, se ti bevi una bottiglia ti ubriachi ma se te ne bevi tre magari hai gravi conseguenze.
Questo è l’
accumulo ed ho fatto l'esempio dell'alcool proprio perché quasi tutti almeno una volta nella vita ci siamo presi una bella sbornia o anche di più... dai suvvia non fate i santerelli!
Se sei sensibile al nichel avrai un bel da fare perché è presente quasi ovunque ed è una delle sostanze che più si accumula e il cui accumulo è più lungo da smaltire; altre invece sono più veloci da assorbire e basta quindi un breve periodo di astinenza per liberarsene.
Che io sappia comunque esiste il "Patch test" per il Glicole Propilenico.