C'è un ragionamento fisico che non occorre tu sappia a memoria, ma del quale è bene capire il concetto. La batteria tramite una differenza di potenziale (volt) scalda il filo, che a sua volta fa evaporare il liquido presente sul cotone. Ma quanto lo scalda? Lo scalda del valore di watt che imposti (i watt sono l'unità di misura della potenza, che in questo caso equivale al calore). Il punto è che 10 watt su un filo lungo 5 cm lo scaldano di più di quanto scaldano un filo da 10 cm, perché il calore dei 10 watt si distribuisce in meno spazio e di conseguenza la singola sezione di filo risulta più calda.
Ora, come dicevo, non serve che ti impari a memoria formule strane, ma è bene sapere che a parità di resistenza un filo più lungo ti consentirà di svapare a wattaggi più alti. Per questo usare un 28 gauge e un 30 gauge, anche se il valore di resistenza finale viene uguale, non è la stessa cosa: una resistenza da 1,5 su un 28 gauge significa fare circa 8 spire su punta da 2,5, quindi il filo risulta lungo circa 8 cm, lo stesso valore di resistenza ottenuto con il 30 gauge significa fare 5 spire e quindi il filo sarà lungo 5 cm, cioè ben 3 cm in meno. Quindi nel primo caso potrai svapare tranquillamente a 18 watt e il filo sarà ancora alla giusta temperatura per ogni mm2 di sezione, nel secondo se superi i 9 watt ogni sezione del filo avrà già superato le temperature limite.
Non so se sono riuscito ad essere chiaro.
Ricorda quindi: più è lungo il filo, più potrai aumentare i wattaggi. Per sapere qual è il wattaggio giusto utilizza
sezione di Sigaretta Elettronica Forum, che ti consente di mettere i dettagli della tua resistenza in modo da capire come farla e soprattutto a quanti watt settarla (nella parte con scritto "flusso di calore", e ricorda che il calore per sezione più adeguato per un tiro di guancia è tra i 200 e i 220 mW/mm2).
Come giustamente diceva @
criceto45 tutto ciò è valido se la coil e il cotone sono ben irrorati da liquido.