Ritengo pertanto che il MAX846 non sia la soluzione ottimale per il progetto del carica/scarica batterie fatto in casa: troppi scarti.
E'l'unico circuito potenzialmente stagnabile a mano che consente una regolazione continua attraverso il micro-controllore della corrente di carica.
Ora, se Cesare (@Cesga) avesse una soluzione per la stagnatura del MAX846, si potrebbe dare il via alla costruzione.
L'alternativa.
In questi giorni ho sviluppato un semplice circuito caricabatterie fatto con componenti discrete e controllato dal micro, ho sviluppato il codice di controllo ed ho fatto diversi esperimenti di carica.
Ho scoperto una cosa davvero interessante, che ha una valenza piuttosto generale.
Ho sempre pensato che aumentando la corrente di carica nella fase di carica a corrente costante, la cella LiIon si caricasse più velocemente. Ero convinto cioè che caricando a 2A si stesse circa 4 volte di meno che caricando a 0.5A, ma che non si usassero correnti troppo alte semplicemente per non stressare troppo la cella. Per questo motivo, cioè per velocizzare l'operazione di carica, avevo pensato di usare un circuito in grado di caricare fino a 4A.
Beh, grazie alla sperimentazione ho scoperto che non è proprio così. In pratica succede che, usando correnti di carica elevate, la fase di carica a corrente costante dura pochissimo, ma poi la fase di carica a tensione costante di 4.2V dura moltissimo. Ad esempio, caricando una HG2 a partire da 3.2 V (più o meno la situazione di carica in cui si trovano le celle quando le box ce le danno scariche), a 2A, succede che in pochi minuti si raggiungono i 4.2V e quindi si deve passare alla fase di carica a tensione costante e questa dura circa 4 ore. Caricandola invece a 500mA, la fase a corrente costante dura circa un'ora e poi la fase a tensione costante dura circa 3 ore. In entrambi i casi la carica dura circa 4 ore.
In altri termini, penso che non valga la pena di spendere tempo ed accettare difficoltà eccessive per costruire un caricatore particolarmente sofisticato da inserire nel circuito per le prove di scarica ciclica.
Potremmo quindi optare per un caricatore standard ed avrei individuato un integrato, Il Ti BQ21040 (
BQ21040DBVT Texas Instruments | Mouser),
che costa poco più di 1 € , che può arrivare a 0.8A e che fa tutto lui in massima sicurezza.