Non credo che nessuno abbia la giusta build sul giusto atom per un determinato aroma, tutto dipende da come piace a te. Devi sperimentare e una volta che trovi l'atom con la build che ti è piaciuta te la memorizzi e quando vorrai svapare quell'aroma in quel modo replichi pedestramente.
Se parliamo di mtl con filo singolo non è che scappi dalle solite variabili:
- da 5 a 7 spire: dipende molto dalla dimensione del deck, dal diametro interno della coil e dal diametro del filo (io uso moltissimo la punta da 2 e su tutti i miei atom 7 spire ci stanno sempre).
- punte da 2, 2.25 o 2.5
- diametro del filo da 30mm a 36mm. Tradotto In Gauge da 29ga a 27ga. Attenzione che la misura in Gauge non è affidabilissimo, ovvero il 29ga come standard corrisponde a 28mm, che a me non piace perché troppo sottile con poca superficie di vaporizzazione.
Come diametro più piccolo io preferisco il 30mm che, a seconda dei produttore, potrebbe essere indicato come 29ga o 28ga.
Comunque per me vale: 32mm con deck e camere molto piccole e 35/36mm con deck e camere più generose (che potrebbe essere anche un deck piccolo con campana abbastanza alta come nel caso dello spica pro o del chariot)
- materiale del filo: solitamente Ka a1 e Ni80
A questo punto conoscendo le caratteristiche di ogni atom in tuo possesso decidi: voglio un basma a cui tagliare il dolce (preferibilmente senza perdere le note più speziate) e con resa tendenzialmente secca puoi optare per:
- By-Ka SE:
per me la build più equilibrata è Ni80 7 spire su punta da 2.25 con air pin da 1.3, 1.4 o 1.5. Potrebbe piacere anche con pin da 1.7 più arioso, più vapore e più secco con punta da 2.25 o meno secco con punta 2.5.
35mm (27ga) quasi rigorosamente, trovo che usare in questo caso un 32mm (28), o meno, non porti grandi benefici perché secca un pelino di più ma quasi indistinguibile e con minor superficie di vaporizzazione la durata della coil diminuisca lievemente.
- fevvino:
per me, con ari screw doppi a partire da 1.1 mm, 6.5 spire, ovvero 7 contate sulla "schiena" o 6 sulla "pancia" della coil con leg parallele su punta da due con Ni80, 5.5 con Ka a1)
Anche qui stesso discorso precedente: 35mm (27ga), ma in questo caso è quasi d'obbligo (insieme al Ni80) perché l'atom scalda poco e il vapore è meno caldo della norma di altri rta e alzare i watt (anche 17-20W) rende meglio. Rimane sempre una mia opinione, ma anche qui nulla vieta che a qualcuno possa piacere con fili più piccoli e wattaggi più bassi.
- Ataman V2 (non SE):
a me che piace tendente al secco rigorosamente punta da 2, coil messa in diagonale per agevolare la discesa dei baffi di cotone davanti alle asole di alimentazione liquido. 7 spire con Ni80 e 6 con Ka a1.
Qui a me piace sempre con 27ga, col 28ga lavora circa allo stesso modo con meno watt, ma se si usa il suo ottimo drip tip, quello lungo in metallo, meglio il 35mm.
Il basma però rende molto bene anche con una resa particolarmente grassa e quindi:
- Fevvone
per me su punta da 2.5, è meglio con due air screw, almeno 1.1mm, quindi con tante spire, 6.5 spire, di conseguenza io preferisco l'uso del Ni80.
Stesso discorso del fevvino, ancor di più qui ci sta meglio il 27ga dato la camera enorme, il generoso giro d'aria e la lunghezza del camino con vapore tiepido.
- bf1
non lo conosco ma mi aspetto ce valgano gli stessi ragionamenti del fevvone e che sia piuttosto grasso come vapore e resa. Probabilmente avendo spazi più risicati intorno alle torrette qui dovrebbe essere meglio 28ga e credo possa starci una punta 2.5.
- v7
io lo preferisco con aromi blend, più che singoli, comunque ha una resa che può essere quasi "cremosa" che ben si adatta ad un basma dolce. Valgono i ragionamenti del SE, tanto più che qui si parla di un 23mm invece che di un 22mm, però qui si può pensare alla punta da 2.5 per aumentare la resa grassoccia. Per il resto, numero spire e materiali, si veda SE.
Questi i ragionamenti, miei personali, ovviamente, sul Basma che a me può piacere sia più asciutto che più grassoccio. In particolare Basma LT vecchia batch e T3.0 vecchia batch (le nuove non le ho provate in entrambi i casi), parlo di quelli zozzi e non chiarificati, mi è piaciuto molto su Ataman V2 (qui anche il vecchio Bezuki mi piace allo stesso modo) e non mi dispiaceva sul fevvone, che però avendo una resa molto "cremosa" (su pinta da 2.5 il vapore pare di masticarselo) e amalgamando mi diventa rapidamente stucchevole.
Il Perique è particolare e speziato, ma in maniera peculiare totalmente differente dal Basma o dagli orientali, con note di fondo tostate, paglierine e lievemente cioccolatose per cui mi piace su altri atom, tendenzialmente più secchi o equilibrati con i singoli chiari, che non sono annoverati nella tua lista. Non ricordo come esca sull'ataman, ma secondo me dovrebbe essere buono. Sul Fevvone per me sarebbe troppo grassocci e amalgamato da non piacermi. Il v7 potrebbe essere una bella sorpresa, ma credo di non averci mai buttato un perique: per i singoli gli preferisco il V8 e quindi immagino che nel SE si comporti molto bene.
A questo punto fai le tue considerazioni e sperimentazioni. Io posso solo lasciarti alcune mie considerazioni sulla base della mia esperienza e gusto:
- quando si vuole seccare trovo più efficace ridurre il diametro interno alla punta da 2mm e aprire l'aria: il flusso d'aria avvolge maggiormente la coil che ha meno liquido da vaporizzare rendendo il tutto più rarefatto.
- quando si vuole accentuare la resa grassa e la vaporosità cremosa si usa la punta da 2.5mm (non ho atom in cui trovo sensato usare punta da 3mm, ma perché no?) e pure qui si deve dare aria: più cotone, più materiale, maggior liquido vaporizzato e quindi serve dare aria per accelerare e dare maggior corpo alla vaporizzazione.
- il tiro molto stretto (che agli inizi gradivo molto di più) non secca e non da vantaggi in termini aromatici. Semplicemente il sistema scalda di più andando, a lungo andare, ad accentuare le note di testa, specialmente nei fire cured, ma accorciando la vita della coil perché la caramelizzazione aumenta.
- i fili più sottili, in termini di secchezza, per me non danno alcun vantaggio, o almeno si nota molto rispetto all'uso di una punta da 2.
Gli unici vantaggi possono essere sfruttati da chi preferisce svapare a wattaggi bassissimi (c'è chi svapa a 8-10W), ma a me non da alcuna soddisfazione in termini aromatici: non so dire se è un condizionamento mentale o se è effettivamente un riscontro sensoriale reale o se c'è dietro una verità scientifica, ma io coi miei atom, materiali e build parto da 14W minimo altrimenti non sento soddisfazione (forse c'è da considerare anche che diluisco gli aromi a percentuali più basse rispetto a quanto consigliato, solitamente i tabacchi organici li diluisco al 5% quando consigliano 10%).
- fossilizzarsi su coil con valore il più possibile vicino a 1.00 Ohm non serve a nulla (concetto vetusto). Anche cercare coil superiori a 1.00 Ohm ha poco senso, anche questo è un concetto vetusto e condizionato dai valori delle testine in commercio (che però anno geometrie ed alimentazione completamente differenti). Inoltre non è detto che una coil molto superiore all'Ohm richieda minore potenza per lavorare in modo ideale.
Il valore della resistenza dipende principalmente dal materiale, quindi ha più senso ragionare sulla massa e la superficie di vaporizzazione, ovvero numero spire, diametro interno e diametro del filo. Poi, a seconda del materiali, ragionare sul valore che dovrebbe risultare e sull'energia di esercizio (heat capacity su steam engine che suggerisce "la velocità" della coil di scaldarsi e raffreddarsi) e sulla base di questo si possono variare i diametri all'abbisogna: solitamente io considero nell'ordine di variare il diametro del filo, poi il numero di spire cercando di mantenere il diametro interno della coil che ho scelto. Piuttosto cambio materiale.
In parole povere col kantal i valori delle resistenze sono molto più vicine all'Ohm variando da 0.8 a 1.1 Ohm, mentre con Ni80 da 0.5 a 0.95 Ohm. Se voglio più spire con maggior velocità di riscaldamento uso Ni80 altrimenti meno spire col Ka1.