Sto provando da qualche giorno una miscela che possa incontrare al 100% i miei gusti.
Personalmente adoro l'English Mixture, mi piace molto l'American Blend, camperei di Kentucky USA (anche puro) e di Latakia
Ho iniziato provando 40% Kentucky + 40% Burley + 20% Latakia: percentuali a parte è una miscela che avevo visto spesso segnalata anche su Sigaretta Elettronica Forum, e sin dall'inizio mi è parsa "tanta roba"
La provo su atom che ben conosco: BY-Ka Nano v.6 e v.7, MTL arioso (deck/foro aria da 2,3mm. e AFC con 3 fori aperti), coil 1,15Ohm (KA1 28AWG 6 spire su 2,5mm.) potenza intorno ai 12W.
Tra le diverse variazioni sciacquo l'atom in acqua corrente e ricotono ogni due tank (6ml. circa): dopo un mezzo tank di rodaggio so di averne almeno un altro abbondante "come deve essere"

(come cotone uso il Native Wicks Platinum, che mi sembra richieda ben poco rodaggio comunque).
Sto giocando con le percentuali (ho provato 1/3+1/3+1/3 ma il Latakia spiana tutto; l'ho fatta con 50% Kentucky, 30% Burley e 20% Latakia e mi piace di più... ma ancora non ci siamo), vorrei provare a sostituire il Kentucky con il più fumoso Kentucky USA e - forse - dovrei provare a "seccare" ulteriormente la base aumentando il PG di un 5-10%
Le percentuali sono su liquidi finiti, liquidi che preparo al 10% su base 50/50 di VG e PG farmaceutici; maturazione 1 mese al buio.
Ad ogni variazione e/o aggiunta eseguo una veloce miscelazione a bagnomaria e poi lascio riposare per 3-4 giorni, agitando gentilmente 2-3 minuti mattina e sera per i primi 2 giorni.
Cercando un'ispirazione ed una possibile "definizione di appartenenza" della neonata miscela, ho ripensato a quanto detto più sopra da @
hakeretto "È comunque innegabile il fatto che chi si approccia ai tabacchi non può non sapere alcune cose che sono alla base della composizione delle misture che abbiamo bruciato sotto forma di sigarette, sigari o dentro una pipa."
In quest'ottica, girellando in rete, ho trovato
una bella tavola sinottica delle definizioni delle miscele su MPC, qui:
IMHO vale davvero la pena di darci un'occhiata perché mi sembra chiara, completa e ben fatta, ma - vista la mia ignoranza in merito - gli amici più esperti esperti potranno eventualmente sottolineare possibili dimenticanze e/o incongruenze.
Sempre al proposito di conoscere al meglio la materia prima su cui si basano i nostri liquidi, ho trovato due forum interessantissimi, vere miniere di informazioni:
E pur non essendo un argomento direttamente legato alle e-cig, sul sito "Fumare la pipa" vi invito a godervi l'espressione più pura di artigianato italiano, una storia che sconfina in... storia dell'arte: è' la storia della pipa chioggiotta e del quasi mezzo secolo di pipe realizzate da Giorgio Boscolo Femek.