Ci sono voluti anni… tanti anni ma finalmente viene fatta informazione (anche se dietro c’è tento marketing! Ma è giusto che sia così) in maniera corretta.
Due i punti che ritengo fondamentali:
-ammissione del produttore che gli estratti puri sono un prodotto di altra categoria con una forza aromatica tanto maggiore e con un bouquet aromatico molto più complesso e variegato! Finalmente si annette che il processo di purificazione consente di utilizzare questi aromi con pod e testine ma che si paga dazio per quel che concerne l’aroma. Ed io aggiungerei anche che molto spesso le note perse durante la purificazione selettiva mutano talmente tanto un aroma da renderlo quasi del tutto irriconoscibile rispetto al suo corrispettivo estratto puro.
-dopo anni in cui il messaggio era che gli estratti puri non subivano variazioni nel tempo dopo averlo miscelati finalmente sento ammettere che anche loro mutano, sia pur leggermente, con il tempo! Ho sentito le parole smussare, arrotondare. Aggiungerei anche amalgamare ed affievolire (con certi aromi più di altri… in più le ultime batch, notoriamente meno cariche/concentrate rispetto alle prime come constatato dalla stragrande maggioranza degli utilizzatori).
È un passaggio importante perché la cattiva informazione fatta in passato mi aveva portato a mettere in discussione il mio palato ed i miei dispositivi!
Altro aspetto molto importante a cui in passato è stato dato troppo poco peso è l’incidenza del calore sulla formazione di incrostazioni della coil.
Sarebbe bastato poco e qualche informazione più dettagliata e precisa sugli heatflux (io oggi mi sono stwbilizzato sui 160/180 mw/mm2. Chiaramente tutto rapportato al flusso d’aria e grandezza della camera di vaporizzazione) per riuscire di convertire agli estratti un numero maggiore di vaper. Il fatto che alcuni utilizzatori dei vecchi estratti siano passati ai chiarificati/purificati mi fa pensare principalmente ad una cosa: non venivano utilizzati nel modo corretto.
Portarsi in giro dispositivi molto piccoli e semplificare il mixing sono sicuramente aspetti che hanno favorito il successo delle pod ma, pur non avendole mai provate, non mi pare ci siano altri aspetti positivi. Anzi leggo solo di tanti compromessi e l’obbligo di uso di liquidi con concentrazione di nico altissima (leggo spesso concentrazioni di 10mg/ml o superiori contro i 2-3mg/ml di chi utilizza sistemi rigenerabili. E considerando il costo che ha raggiunto la nico, questo è un vantaggio non da poco per gli utilizzatori dei rigenerabili!).