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buongiorno
devo acquistare una box (o anche due) da utilizzare su Fev vs Expromizer 2.1 e anche su GUS (nei confronti di quest'ultimo continuo ad avere un timore reverenziale) utilizzando esclusivamente liquidi tabaccosi puri (anche miscele ma no tabacchi aromatizzati)
so che il top è la dicodes (che potrebbe essere la sposa ideale del GUS?) ma con quello che costa, essendo alle prime armi, temo che non saprei sfruttarla ma se valesse la pena, un pianto ed un lamento...
un paio di box da battaglia le ho (una vaporesso base e una innokin kroma-r) vorrei fare un acquisto (o due) che mi duri nel tempo
prima di aprire questo posto mi sono letto le guide e tanti post ma non sono riuscito a chiarirmi le idee sulle caratteristiche che dovrebbe avere la box
nello specifico mi piacerebbe che la box avesse la funzione PULSE (ne ho trovata solo una della vaporesso) che ho più volte sentito elogiare e anche la funzione VW ma devo ancora capire se una di queste due funzioni esclude (o rende inutile) l'altra e quali sono i pro e i contro di ciascuna delle due
aggiungo che col tempo, solo dopo aver studiato a dovere, vorrei approcciarmi al controllo temperatura e pertanto mi orienterei su una box che lo consenta ma devo capire se la modalità TC esclude (o rende inutile) le modalità VW e PULSE
 

FabOne

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Premesse doverose: essenziale per svapare con un atomizzatore (rigenerabile o a testine) con attacco 510 è la modalità VW (VariWatt), detta anche POWER (PWR). Insomma, la box legge il valore della resistenza e permette di impostare i Watt da erogare quando si preme il bottone fire.
Altre modalità non sono essenziali.

Una buona box potrebbe offre, oltre all'essenziale VW, le funzionalità di VV (VariVolt), Bypass e VPC, descritte sinteticamente in questi post




Poi ci sono box, solitamente commercializzate in kit, che alla modalità VW offrono la possibilità di attivare la funzione smart per cui letta la resistenza suggerisce il wattaggio ideale. Diffidate di questa funzionalità perché ha senso solo con le testine prefatte sull'atom del kit dello stesso brand.
Mi spiego meglio con un esempio che ho visto in casa voopoo: in un kit con box argus e atom (o pod) argus la box è programmata per cui montando l'atom/pod argus con una coil pnp da 0.8 ohm imposta (credo) il wattaggio minimo che dovrebbe essere 12 Watt (e mi pare non permetta di salire oltre il wattaggio massimo).

Ma se io monto su un atom nautilus con coil bvc da 0.7 Ohm in kantal il range è 18-23 W, ma una 0.7 mesh ha come range 20-25 W, mentre una vaptio c2 da 0.70 in kantal ha come range 15-23 e una vaptio c4 mesh ha 10-20.
Se poi vado a montare due atom rigenerabili, come Fev Vs ed Expro 2.1 con la stessa build in Ni810 0.35mm (27 awg) per cui la coil risulta da 0.7 Ohm (circa, sono 6.5 e 7 spire su punta da 2) sul Vs conviene salire da 17W fino a 20W mentre sul Expro meglio stare tra i 15-17 W e fare attenzione che non scaldi troppo.

Insomma quanti Watt erogare non è una tabella di conversione o un algoritmo, dipende da troppe variabili a partire dal materiale e dalla geometria con cui è costruita la coil, e dalle caratteristiche dell'atom (dimensione deck interno, dimensione e lunghezza camino, materiale dell'atom, quanta e come gira aria nel deck e come impatta la coil e sale per il camino, etc, etc...).

Per quel che riguarda la funzione PULSE (studiato per dare un hit ogni 0,02 secondi durante l’inspirazione) è una funzionalità proprietaria di Vaporesso per le sue box con chip Axon e io l'ho sentito elogiare solo da alcuni youtuberi (prezzolati) e da neofiti che usano esclusivamente il kit di vaporesso.
Onestamente l'ho provato con il kit target + itank e non ci ho trovato nulla di eccezionale. A me non piace che la box faccia cose senza che io ne abbia il controllo e soprattutto è una funzione che è nata e pensata per kit polmonari della vaporesso a testine, per cui dubito possa migliorare l'erogazione su rigenerabili, soprattutto se mtl.

Vaporesso offre anche una funzionalità F(t) che non descrive particolarmente se non che è una sorta di modulazione automatica della temperatura. Ma una volta che capirai la modalità termocontrollata TC (temperature control) con le sue regole e finalità diffiderai di una modalità del genere applicata su materiali che non sono idonei al controllo della temperatura. Quindi come per PULSE credo sia una funzionalità sensata solo col kit vaporesso e le sue testine per cui è stato studiato.
PULSE, F(t) e SMART sono sotto categorie della modalità VARIWATT, solo che il produttore si inventa delle soluzioni da dare in mano a consumatori di massa e casuali che non hanno alcun interesse di capire come funziona il vaping e le basi, oltre che per giustificare costi e marketing. Ma queste funzionalità ingabbiano l'utente ad usare esclusivamente il prodotto come sistema chiuso limitato al brand stesso.
Insomma un modo per arrivare ad uno stile di marketing tipo Iqos o Apple.

Una prima infarinatura di concetti base (a partire dal contesto Dicodes, dato che l'hai nominata) la puoi leggere qui:


Non è corretto dire che la modalità TC escluda altre modalità, ma siccome richiede, come filo, materiali specifici che possono essere usati solo ed esclusivamente in TC quando si progetta una resistenza si deve tenere in conto in quale modalità si intende svapare tra:
  • VariWatt/VariVolt: coil progetta da utilizzare in un range di potenza/tensione (VariVolt è, semplicisticamente, identica a VariWatt ma usando come parametro di regolazione i Volt invece dei Watt. Questo perché la legge di Ohm ci spiega che c'è una relazione imprescindibile tra Volt, Watt, Ohm di resistenza e Ampere)

  • Bypass: coil progettata per lavorare in meccanico strettamente secondo legge di Ohm, senza ausilio di circuito, chip e algoritmi sussidiari. In pratica l'atom è direttamente collegato alla batteria, con tutti i rischi, le attenzioni e precauzioni del caso.

  • TC: coil progettata da utilizzare in funzione della temperatura di soglia desiderata, l'obbiettivo è sempre prevenire che la resistenza superi la temperatura di 230 gradi (meglio che non superi 220) oltre la quale il cotone inizia strinare se non bruciare.
 

FabOne

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Dopo tutto il pippone come box economiche da usare solo in VW puoi vedere la warhammer di BP mods: essenziale, carina, economica.
Molto affidabili ed economiche anche le Lost Vape: Solo 100W e Centaurus m100.

Le box economiche che avevano maggior senso da usare anche in TC erano le pico 25 e 75 con porta usb non type-C (su cui caricare il firmware arctic fox) ma oramai sono introvabili.
Le versioni attuali sono comunque buone box da usare in maniera basica in VW.

Box che a me piacciono molto sono le Aegis di Geekvape: robuste come carriarmati, certificare ip68 per resistere a polvere e acqua (non sono subacquee, però), abbastanza economiche ed affidabili.
Con queste aegis potrai anche fare i tuoi primi esperimenti col TC (con vari fili potendo impostare anche il TCR oltre ai normali preset) anche se non sono altamente affidabili.


P.s.: parli sempre di GUS, ma è un produttore, se non sbaglio tu hai un menelaus come atom, conviene che fai riferimento a questo quando chiedi consigli, e non genericamente a GUS.
 

cancellierevolante

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c'è pippone e pippone, il tuo l'ho trovato estremamente interessante e vorrei dire anche esaustivo perché sicuramente mi hai tolto diversi dubbi e sfatato tanti falsi miti da neofita ma prima me lo devo studiare attentamente per approfondire tanti temi che mi sono ostici e cercare di colmare almeno parzialmente diverse mie carenze
facendo necessariamente un po' di violenza alla mia congenita refrattarietà alla tecnologia come quando, per fare un paragone, mi devo confrontare con una modo con l'iniezione elettronica invece che il buon vecchio carburatore
tra le poche cose che mi sono chiare è la legge di ohm che mi permette di capire dato un voltaggio di erogazione di una box e il valore della resistenza quanti watt impostare di base
ma ovviamente un calcolo preciso lo faccio utilizzando steam engine o l'altra applicazione che ho trovato qui sul forum
non mi è invece ancora chiaro come funziona la modalità bypass, ho provato ad attivarla e non mi fa regolare i watt che pertanto ipotizzo che vengano regolati direttamente la box leggendo gli ohm della resistenza?
in merito al GUS hai ragione, la mia mancanza è probabilmente frutto di quel timore reverenziale
il modello che ho non se sia il menelaus in quanto sulla scatola e sull'atomizzatore ho trovato solo questi codici
I.O.U./R minimo 775
 

FabOne

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il modello che ho non se sia il menelaus in quanto sulla scatola e sull'atomizzatore ho trovato solo questi codici
I.O.U./R minimo 775

Si, iddu è: il menelaus:


tra le poche cose che mi sono chiare è la legge di ohm che mi permette di capire dato un voltaggio di erogazione di una box e il valore della resistenza quanti watt impostare di base

Giusto in parte.
Cioè la legge di Ohm (sono tre in realtà) spiega, e fornisce le formule per calcolare, le forze in gioco in un circuito a corrente continua (Watt, Ohm, Volt, Ampere), quindi conoscendo il valore di due forze si può ottenere il valore delle altre due, ma questi sono valori fissi, sono risultanti precisi a partire da valori precisi.

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Avendo due valori fissi (Ohm Resistenza e Volt di Intensità della batteria) e la legge di Ohm che ci restituisce gli altri valori fissi, possiamo pensare ad una modalità di svapo strettamente vincolata al signor Ohm, statica a valori fissi(*) . Questo modo di svapare è definito "in meccanico".

Ora tu hai una box ti permette, una volta montato l'atomizzatore, di leggere il valore della resistenza e applicare in maniera dinamica la potenza , in Watt, che desideri.
Ma quindi superando la legge di Ohm? No, non proprio: prima si è parlato un circuito a corrente continua , che può essere rappresentato con questo grafico:

1726642288698.png


Tra i simboli più e meno si colloca l'alimentatore, la corrente elettrica(la definizione più corretta sarebbe la tensione elettrica, definito in fisica come differenza di potenziale, ma facciamola semplice) percorre sempre il circuito, se questo è chiuso, partendo dal positivo dell'alimentatore fino ad arrivare al negativo dell'alimentatore.
Il circuito semplicisticamente potrebbe essere un cavo elettrico, e la corrente fa il suo giro dentro il cavo e va sempre a finire al negativo anche se incontra qualcosa nel suo cammino. Quel qualcosa che incontra nel suo cammino si rappresenta come una resistenza, ovvero un elemento che si oppone al passaggio della corrente elettrica, che potrebbe anche essere una lampadina collegata al filo, ma nel nostro caso è una resistenza: la coil a spirale che abbiamo tra le torrette o una testina prefatta, entrambe sono contenute dento un nostro atom il quale possiamo sempre vederlo semplicisticamente come il filo del nostro circuito.
La nostra resistenza, nel contesto in cui il nostro circuito a corrente continua è detto sigaretta elettronica, sarebbe più corretto definirla resistore e il suo scopo è di opporsi al passaggio di corrente elettrica per convertire l'energia elettrica in energia termica (effetto Joule) per vaporizzare il liquido al suo interno (provveduto da un veicolo come il cotone che pesca da un serbatoio, ovvero la parte tank del nostro atom, ma è un altra storia).

Nel nostro contesto, la sigaretta elettronica (la cui definizione più consona sarebbe Vaporizzatore Personale), quando si preme il tasto fire si chiude il circuito a corrente continua connettendolo, idealmente, al negativo dell'alimentatore. Cosa può essere l'alimentatore nel nostro caso?

In meccanico l'alimentatore è esattamente la batteria (detta anche cella), quindi una box meccanica non è altro che un contenitore con un connettore (che può essere una semplice lamella di rame) sul positivo, un altro connettore sul negativo ed un tasto: uno di questi connettori è sempre connesso, mentre l'altro non lo è finche non si preme il tasto che chiude il circuito mettendo in moto la corrente elettrica che passa, tramite l'atomizzatore che è avvitato sul connettore 510 della box, attraverso la nostra resistenza.

Ma tu hai una box che ti permette di modificare dinamicamente alcune delle forze in gioco nel circuito, normalmente aumentando o diminuendo la potenza in Watt. Questo modo di svapare è definito "in elettronico".
In questo caso l'alimentatore non è semplicemente la batteria, ma il circuito della box che incapsula la batteria e che si occupa di mettere in circolo una corrente I amplificata o attenuata in base a quanto da te impostato coi tasti + e -, come Watt in VariWatt o in Volt in VariVolt.
Quindi la box circuitata "manipola" la legge di Ohm ponendosi tra la batteria e i poli del circuito a corrente continua amplificando (con dei limiti fisici che non sono evidenti dal display della box e dipende dalla capacità e dalla capacità di scarica continua della batteria) la tensione immessa nel circuito.

non mi è invece ancora chiaro come funziona la modalità bypass, ho provato ad attivarla e non mi fa regolare i watt che pertanto ipotizzo che vengano regolati direttamente la box leggendo gli ohm della resistenza?

Ora, grazie ai concetti dello svapo in meccanico, è possibile capire cosa sia la funzionalità bypass: il verbo bypass è usato a significare che il funzionamento della box fa in modo che la corrente bypassi, quindi scavalchi, le funzioni della box che gestiscono la manipolazione della tensione in ingresso, comportandosi come una semplice box meccanica.
Quindi non potrai regolare nulla: i Volt sono fissi, quelli erogati direttamente dalla cella, ed in base al valore statico della nostra resistenza a questa viene applicata una potenza in Watt proporzionale che si calcola con la formula W = (V*V)/R:

1726650269445.png


A questo punto la progettazione della coil in riferimento ad un flusso termico desiderato diventa fondamentale per stabilire a priori quante spire, di quale materiale e con quale diametro interno (su quale punta) perché l'unica variabile possibile che puoi decidere te è il valore resistivo, dato che non puoi manipolare i Watt sulla box.

N.B 1: (*) Per lo svapo in meccanico abbiamo detto di valori fissi e statici delle forze in gioco, ma in realtà per quanto concerne l'intensità di corrente il valore in Volt è fisso, si, ma non statico, meglio definibile come una curva discendente: la corrente è fornita dalla batteria, la nostra cella a ioni di litio (nei vari formati 18650, 21700, 18500 o 18350) a piena carica eroga 4.2V massimi e al calare della carica/capacità l'erogazione cala proporzionalmente.
I 4.2V massimi (possibili solo per celle in ottimo stato e alquanto "giovani") sono erogato per pochi primi tiri, e abbastanza rapidamente cala intorno a 4.0/3.7V fino ad esaurirsi lentamente (quanto lentamente dipende dalla sua capacità e il suo "stato di salute ed utilizzo").
Per mantenere in buona salute la cella si deve evitare di far calare la cella sotto la soglia dei 3.0V (una box puramente meccanica non avvisa sulla carica della batteria, quindi "è la nostra bocca" a dover capire quando la batteria è scarica).
Per ragionare sulla progettazione della coil si considera per prima cosa 3.7V come valore medio (definito valore nominale, usato per capire a quanti Watt mediamente svapiamo quella build), poi 4.2V come valore massimo (per capire a quanti Watt viene inizializzata la coil ai primi tiri, per stimare di non bruciarla) ed infine 3.0V (per immaginare la sensazione svapando ai Watt bassi con la batteria scarica) .
Questo modo di svapare per molti è la migliore simulazione per svapare un sigaro: alta intensità appena acceso (4.2-4.0V) intensità stabile quando la combustione è regolare nel corpo centrale del sigaro ed infine la sensazione dell'intensità che scema rapidamente avvicinandosi al termine del sigaro.

N.B. 2: Svapando in meccanico puro si deve fare attenzione ad alcuni rischi concreti all'incolumità nostra e dell'attrezzatura legata alle batterie:
  • [inversione polarità] corretto allineamento dei poli rispetto al positivo e negativo della box
  • [corto circuito] integrità della cella in ogni sua parte, compresi l'isolatore sul positivo e la wrap esterna che isola la cella per evitare rischi di corto circuito all'interno della alloggiamento della box
  • [corto circuito] corto circuito della resistenza nell'atom (filo tagliato male che potrebbe fare contatto con la campana o coil troppo alta che potrebbe fare contatto con la campana o le torrette in modo non corretto oppure hot/leg spot sulla resistenza)
  • [basso voltaggio] livello di tensione troppo basso della batteria scarica
  • [erogazione continua] erogazione continuativa per troppi secondi (le box circuitate sono limitate a 10 secondi massimi)
  • capacità di scarica continua erogata superiore a quella sopportata dalla cella
ognuno di questi rischi può determinare un surriscaldamento della batteria che in casi estremi può sfiammare (dalla parte del polo positivo) e potrebbe anche esplodere. L'ultimo punto potrebbe non arrivare a questi alti livelli di rischi, ma deteriorare lo stato di salute della cella la quale potrebbe non essere possibile ricaricare a piena capacità o mantenere la carica.

Le diciture nelle quadre sono delle protezioni che le box circuitate garantiscono sempre (per cui è quasi impossibile che si presentino sfiato o esplosioni della cella con queste box, a meno di non lasciarle esposte al soleone estivo la box con la cella, cosa da evitare anche per i telefoni). Queste protezioni sono presenti anche dalle box semi meccaniche, ovvero rispetto alle meccaniche hanno un circuito mosfet o clickfet tra la batteria e il circuito elettrico.
Le box puramente meccaniche non hanno nessuna di queste protezioni, alcune hanno un fusibile tra batteria e pin del connettore 510 che limita alcuni rischi (i primi tre).

La protezione da [erogazione continua] è implementata con un limite temporale all'erogazione del tasto fire (solitamente 10 sec.) e non in tutte le box semi meccaniche ce l'hanno.

Per l'ultimo punto è necessario fare attenzione anche che la nostra batteria supporti una corrente di scarica continua adeguata alla scarica continua richiesta dalla nostra build


 
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:113: @FabOne Praticamente in 2 post hai fatto una lezione... ::D Occhio @cancellierevolante che tra qualche giorno ti interroga !!! :24:
eventualmente fatemi sapere la data così presento una giustificazione
ringraziarti non può bastare lo so e per questo spero di sdebitarmi con un bicchiere di ottimo vino se ti dovesse capitare di attraversare la terra del lampredotto
 

FabOne

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se non ho capito male non è consigliabile, perché rischioso, utilizzare una box elettronica con la modalità bypass e pertanto continuerò ad utilizzare steam engine per calcolare i watt
 

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