scusate se insisto ma alcuni commenti mi sembra che non tengano conto di alcune nozioni basilari.
I tabacchi hanno caratteristiche diverse a seconda del tipo di "cura" che hanno subito nel processo di lavorazione al fine di poter essere utilizzati per la confezione dei prodotti da fumo.
Fin qui tutti d'accordo, spero.
Un ex tabagista da sigaretta che non apprezza i sigari o il tabacco da pipa dovrebbe sapere che la quasi totalità del tabacco contenuto nelle sigarette confezionate o da rollo è un mix fra tre tipi di tabacco in varie percentuali (oltre a altre decine di schifezze inserite per aumentare la dipendenza): Virginia, Burley e Oriental.
La percentuale maggiore di tabacco è destinata al Virginia mentre il Burley e l'Oriental sono considerati "condimenti".
Un ex Tabagista da sigaro sa benissimo che la quasi totalità dei sigari è confezionata con tabacco Kentucky che, a seconda delle latitudine, acquista caratteristiche diverse.
Per fare un esempio il sigaro Toscano è 100% Kentucky coltivato nel Beneventano.
Un ex tabagista da pipa ha un'esperienza di sapori che vanno dai mix chiari a quelli scuri con percentuali variegate e complesse. Chi viene dal sigaro, quasi sempre, apprezza le miscele da pipa.
Sono decisamente convinto che un ex tabagista da sigaretta amerà il Virginia, Burley, Oriental (anche il Basma o il Bezuki sono di tipo oriental), il Black Cavendish (Burley macerato con frutta e liquore) e magari storcerà il naso per il sapore troppo forte del Kentucky, del Latakia, del Perique. E' normale.
I "mischioni" hanno un senso se si considera che alcuni tabacchi sono da "base" mentre altri da "correttori" o da "riempimento".
Il mescolare a caso non credo che porti sempre a un risultato ottimale.....
Se osservate i componenti delle ricette più famose sarete d'accordo con me che i tabacchi con percentuali maggiori hanno caratteristiche ben precise, adatte a dare "corpo" alla miscela.
Non voglio assolutamente dare lezioni a nessuno, ci mancherebbe, ma invitare tutti coloro che vogliono cimentarsi a utilizzare i macerati di tabacco ad un minimo di documentazione utile ad evitare errori nelle miscele.
Una cosa è certa: in Italia ci sono i produttori di estratti di tabacco migliori e noi siamo fra i consumatori che si possono permettere di disquisire fra quello più carico e quello meno carico, fra il migliore e il peggiore. I vari produttori di macerati di tabacco utilizzano una materia prima che, è evidente, è acquistata da fornitori diversi e ha origini di coltivazione diversa.
Il kentucky della tabaccheria è diverso da quella del vaporificio e di tutti gli altri ovvero hanno un processo di estrazione diversa.
Chi estrae l'aroma di tabacco a casa a caldo sa benissimo che l'aroma prodotto è diverso dall'estrazione a freddo e via dicendo per le decine di variabili che ci sono nei processi di lavorazione.
Dal tipo di estrazione dipende anche la tempistica necessaria allo steeping del liquido preparato.
Meglio, peggio, decidete voi.
