Aggiornamento. @
Tabac, @
Cesga, @
Wildhoney @
Thico .
L'errore di progettazione di cui al precedente post, non ha nulla a che fare con la corrente di 140mA circa misurata a circuito aperto.
1) l'errore di progettazione è irrilevante e non ha alcun effetto, per fortuna.
2) la lettura diversa da zero a circuito aperto è semplicemente dovuta all'errore di offset dell'integrato INA219, ed è di circa lo 0.4% rispetto alla corrente di fondoscala di 40A.
Ho trovato il modo per ridurlo drasticamente: basta eliminare le due resistenze R23 ed R24 e sostituirle con due fili di rame, o metterle in corto con due spezzoni di rame, ed eliminare il condensatore C18 tagliandoli le gambe. ( R23,R24 e C18 costituivano un fltro passabasso per le misure di corrente ma a causa dello scostamento dal comportamento ideale dell'INA219, introducevano errori aggiuntivi)
Infine ho migliorato drasticamente la misura della tensione delle celle, che nel circuito originale, con correnti elevate arrivava a 10/20 mV a causa della caduta di tensione dei fili di collegamento e nei contatti tra cella e portabatteria.
Tale miglioramento l'ho ottenuto con una topologia kelvin che necessita di una modifica nei cntatti del portabatteria e nell'aggiunta di 2 componenti elettronici nel circuito che si possono aggiungere sfruttando la riga di pin P7 che avevo previsto nel circuito per futturi sviluppi.
Con le due modifiche apportate il circuito di test diventa uno strumento di precisione altissima con errori sulla tensione della cella intorno ai 2 mV e sulla corrente intorno ai 20 mA. Strumento che sul mercato (molto di nicchia) ha un valore molto alto. Nè Dampfakkus nè Mooch hanno uno strumento così preciso.
A chi fosse interessato alle modifiche menzionate posso fornire tutti i dettagli. La costruzione di portabatterie adeguato alle modifiche è abbastanza complicata, mentre le modifiche al circuito sono semplici economiche (ve le faccio gratis).
Infine, mi spiace che il nostro gruppo di lavoro si sia sciolto e devo ancora capire il perchè.