@MC202 Si Fabio, questo è chiaro, ma in che modo scegliamo il drip tip in base all'atom? Io ne ho presi un paio con foro più stretto, per esempio, ma come faccio a capire quale sta meglio sullo Skyline? Li devo provare tutti? Secondo me non c'è una regola, è una cosa empirica. Poi se il foro è troppo piccolo, non andiamo a strozzare l'atom?
Luca, se vorrai ne riparliamo più in qua, perchè sto scappando e teoricamente non è cosa che si esaurisce in un post al volo.
Comunque, se molto è il nostro palato (e di chi altro, sennò?

) a dirci se stiamo azzeccando la migliore accoppiata tra il drip tip, l'atom ed il liquido che stiamo svapando, esistono anche alcune regolette di base, la principale delle quali è - appunto - quella che il drip tip deve avere un diametro iniziale (nella base) corrispondente circa al camino del nostro atom.
Si può eventualmente scegliere un diametro un po' minore (aiuta, per esempio, a concentrare l'aroma nei liquidi dolci), ma certo bisogna evitare "strozzare" esageratamente il camino con il drip tip (non a caso scrivevo di "accordare" le parti).
Il primo effetto sarebbe quello di accumulare condensa (che, se eccessiva finirebbe per venire aspirata a gocce durante il tiro), secondariamente si avrebbe un aumento del calore e della velocità dell'aria (del tiro) proprio al momento e punto meno adatto.
Di base la regola più importante rimane questa, c'è poi molto lavoro empirico che solo volta volta può essere giudicato: io, se sto provando un nuovo atom o un nuovo liquido (su un atom che conosco, ovviamente) volta volta provo quattro-cinque drip tip.
D'altra parte un atom non è fatto da insiemi separati ma da componenti diversi che devono sempre essere armonizzati tra loro (ricordi il discorso facevamo giusto ieri sui differenti fori aria dei vari BY-Ka rispetto ai differenti deck?) perchè - indipendentemente dalla portata massima d'aria del nostro atom - strozzature od allargamenti di sezione improvvisi nei suoi componenti agiscono sulla velocità del flusso dell'aria e sulla depressione che causiamo al'interno delle varie zone dell'atom (deck/base, camera di evaporazione, camino), cambiandone - e non di poco - il comportamento.
Le misure importanti di un drip tip, poi - per chi abbia voglia di esplorare il discorso - non si limitano nemmeno al solo diametro del foro alla base, ma se detto diametro prosegua inalterato lungo tutto il drip tip o se nella parte superiore tenda ad allargarsi, se lo faccia gradualmente (hai presente il drip tip originale dello Skyline? Finisce allargandosi a cono, addolcendo l'accelerazione del flusso aspirato) o se con una camera ampia e cilindrica in stile chubby (forma che tende a rendere più pulsante ed "esplosivo" l'attacco iniziale del tiro, non a caso è spesso usato su camini con sezioni molto ampie come nei dripperoni DL).
C'entra il materiale (che favorisce o contrasta il mantenimento della temperatura nel vapore), l'altezza, etc.
Più che una regoletta, se ne dovrebbe estrapolare una serie di dati e paragoni, ma non staremmo inventando niente di nuovo: tutto funziona basandosi sempre su quei due-tre concetti di fisica e dinamica dei fluidi.
Oppure, se non ci va di perderci dietro ad elucubrazioni, provando semplicemente a cambiare drip tip.
Ci vogliono tre secondi.
Prova... va meglio con quello più chiuso?
