Buongiorno a tutti!
Paolo, sai perchè non sopporto il pessimismo? Perchè i miei genitori sono due pessimisti nati, in particolare mio padre!! Quando parli di una cosa lui subito attacca a dire di non farla, quando magari lui però l'ha fatta! E' una vita che lavora in proprio e si è sempre lamentato del sistema, ma ha lavorato solo per pochissimo tempo alle dipendenze di altri per poi tornare libero professionista! Anzi, adesso si è inventato la formula "socio e dipendente" per tirare fino alla pensione, che già gli spettava ma ha scoperto che un vecchio commercialista, che ormai non esiste più, in passato non ha versato a sua insaputa 2 anni di contributi, sicchè....
Mia madre poi è un'altra criticona, fa sempre lo stesso lavoro "sicuro" da ancora prima che io nascessi, ma critica sempre le idee degli altri...se per caso mi venisse mai in mente di fare una cosa per conto mio e dovessi parlarne con loro...apriti cielo!!!
Ho letto, non ricordo più dove, che il difetto più grande degli italiani, popolo di fantasiosi e menti geniali, è quello di essere troppo legati alle proprie famiglie, e in particolare il sistema che si è venuto a creare che spinge i giovani a restare con le famiglie il più a lungo possibile, in realtà gli tarpa le ali e non li spinge a realizzare ciò che avrebbero potuto fare.
Diverse volte mi è capitato di avere delle brillanti intuizioni, ma mai di portarle a compimento. Una volta ho approfittato dell'aumento di capitale di una grossa banca per acquistare delle azioni a prezzo stracciato, dove solo per quello ci guadagni, anzi è stata mia madre che per il compleanno non voleva regalarmi nulla che io potessi "spendere" a darmi "una misera quota" dicendo che ne sarebbe valsa la pena. Io pensai che, con qualche cento euro non ci fai niente, e fiutando l'affare ho investito altri mille euro, perchè di più non potevo fare. Ne avrei investito 10mila se avressi potuto. Chiesi ai miei genitori, ma senza neanche insistere troppo, perchè sapevo già come sarebbe andata, di prestarmi qualcosa da buttarci dentro ma niente di niente. Fatto sta che il valore delle azioni è triplicato e avrei potuto farci un sacco di soldi! Poi mia madre quella volta ha insistito per non farmi vendere, io non potevo seguire il mercato a causa di una situazione lavorativa molto impegnativa e stressante e quindi a mio malincuore le ho dato retta, e le azioni sono scese da 3 volte a 2 volte........complice tutto l'ambaradam successo subito dopo a quel gruppo bancario, di cui mia madre era bene a conoscenza (dato che ci lavora).
Idem quando decisi di mollare il lavoro perchè mi trattavano ingiustamente e mi sfruttavano fino all'inverosimile, senza nessuna pietà, per pensare di trovare una posizione migliore altrove, magari in Svizzera dove avrei guadagnato 3 volte tanto. Non solo mi fece un pippone sul fatto di non allontanarmi da casa, ma nemmeno voleva che mollassi il lavoro, tanto che ho dovuto temporeggiare per 3 giorni prima di mandare le dimissioni altrimenti mi mangiava vivo!
Situazioni pesanti insomma. Basta, io voglio prendere la mia strada e realizzare i miei progetti!

E da qui nasce il mio ottimismo per le cose.
Vedete, io sono entrato parecchio in confidenza con voi del bar, sò che leggete ciò che scrivo però non mi faccio troppo problemi ad aprirmi. Sono ottimista perchè sò che con voi lo posso fare senza alcun problema. Magari poi qualcuno, come ogni tanto fa anche Paolo, potrebbe dire "ma che cavolo ce ne frega a noi?", ma sò anche che qualcuno qui apprezza ciò che racconto. Per cui non mi fermo.
