Paraffo
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Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una sola.
Questa sola frase vale tutto il brano che hai citato, caro Giuliano, anche perchè ne ho sperimentato personalmente la validità ...
Ottima anche la metafora del bambino col pacchetto di caramelle, ma il resto del brano non mi ha troppo convinto: il terzomondismo, più o meno magico, degli scrittori sud-americani non è nelle mie corde. Questa è una generalizzazione, per non dire un pre-giudizio, lo so bene, ma chettedevodi'?
Io preferisco di gran lunga la letteratura anglosassone, a partire dallo stesso Shakespeare, quella in cui anche i poeti risultano con i piedi saldamente posati in terra.
Estemporanea associazione di idee: sapete chi è - a mio parere - un autore nostrano molto molto anglosassone? Il napoletanissimo Eduardo De Filippo! Un vero (grande) poeta della realtà!!
Ps Io ho letteralmente divorato, come tutti voi, i romanzi di Marquez ma, all' ultima parola dell' ultimo capitolo ho sempre avuto la stessa reazione di quando arrivo alla parola Fine di un film italiano, magari assai celebrato dalla critica: "Ma che c. l' ho letto/guardato a fare"?
Questa volgarissima conclusione, per dire che le "seghe mentali" possono anche affascinarmi, lì per lì, ma che poi, in quanto, appunto, "seghe", non mi lasciano niente che non sapessi già e cioè che l' essere umano è un imbecille irrecuperabile che non sa vivere se non mentendo a sè stesso.
E tu, Paolo, hai imparato a vivere senza mentire a te stesso? Perbacco, direi proprio di sì, oggi sì! Per arrivarci mi ci sono voluti 60+ anni ed un ictus, cioè troppo ma, sinceramente parlando, non è che madre natura sia stata molto generosa con le dimensioni del mio cervello! Senza contare il fatto che io ho dovuto lavorare, per vivere .... Se fossi nato ricco, o con attitudine alla vita da gigolot, forse ci sarei arrivato prima ...

Cosa c'azzecca la foto di Buzzanca? Probabilmente nulla, mi è capitata sotto gli occhi per caso, ma i suoi bei lineamenti odierni, paragonati a quelli da scemotto che ostentava un tempo, mi hanno fatto pensare che - forse - anche lui abbia smesso di mentire a sè stesso.
Edit: che cazzata che ho detto. Buzzanca fa l' attore, ovvero uno che campa di bugie! Figurati se può smettere di raccontarle anche a sè stasso!
