Un Buona Pasqua anche da me, anche se un po' annebbiato: non mi capitava da tempo di dormire 8 ore di seguito, senza alcun risveglio notturno. Merito della Daniela o del buon vino? O di entrambi? E pensare che ieri, dopo appena 2 ore di compagnia, davo già segni di impazienza. Sentire voci e rumori non provenienti dalla TV e, soprattutto, non spegnibili a comando, cominciava a ... "destabilizzarmi".
Ma ho tenuto duro e ne è valsa la pena ....
Poco fa, appena sveglio e ancora prima di sorbire il mio caffè, ho provveduto a rigirare i miei pezzi di agnello nella loro marinatura, preparata già ieri, nel primo pomeriggio. Niente di che: aglio rosmarino, pepe in grani, olio e vino bianco.
A me, l' agnello piace molto, a prescindere dalla tradizione e mi dispiace per quelli che non lo apprezzano ma "il mondo è bello perchè vario", dicono ... peccato che, da sempre, le differenze siano la giustificazione apparente di guerre spaventose. Palestinesi e Israeliani stanno ricominciando a scannarsi reciprocamente, in nome della differenza del nome che danno al loro Dio.
Vabbè, sempre meglio, di quelli che si scannano per la differenza del modo di adorare lo stesso dio, tipo sunniti e sciiti.
Lasciamo stare, oggi Cristo è risorto a conferma che, per noi homo sapiens, la vita è eterna. Ma chissà? Magari è eterna pure quella degli agneilini che stiamo per "festeggiare" a tavola!
Ieri, la Daniela, mi ha parlato di una sua paziente che a Pasqua va in crisi perchè, di mestiere, alleva pecore e agnellini e deve portare al macello questi ultimi. Non c'è verso di calmarla e tocca riempirla di farmaci, altrimenti si suicida ....
Giuro che non è una barzelletta. É assolutamente vero! E poi non c'è niente da ridere! Al massimo da sghignazzare se, come me, si ha un cuore di pietra!
