Un plauso a Chicco Mentana, che ricordo giovanissimo e riccioluto quando ancora lavorava in Rai e che mi piaceva anche allora.
Poi era passato a Mediaset e l' avevo perso di vista per decenni.
Da quando, carico di esperienza e di anni, l' ho ritrovato a dirigere il Telegiornale de la7, sono diventato un suo fan.
Per carità, anche lui fa parte del teatrino della politica (che è una invenzione lessicale del Berlusca ma che è una realtà concreta, nella quale giornalisti e politici sono pappa e ciccia) ma almeno è dotato di pudore: quando porge le notizie ostenta distacco, ostenta imparzialità, insomma tende a separare le notizie dalle opinioni, secondo l' uso anglosassone.
Un altro aspetto simpatico del Chicco è che dà l' impressione di essere realmente appassionato al suo mestiere e realmente interessato alla politica.
Un' altra sua invenzione geniale è l' aver diviso il TG delle 13,30 in due parti nettamente separate e con conduttrici diverse: politica e cronaca. A me che alla cronaca nera e rosa sono scarsamente interessato, questa divisione fa comodo.
Ulteriore suo merito è quello che sta addestrando una futura fuori classe del giornalismo televisivo, già bravissima ora, Alessandra Sardoni. Ok, ok, la fanciulla è bruttina assai ma mai quanto la Annunziata che è pure antipatica.
(Già che siamo in argomento, ho intravisto la figlia di San Enrico Berlinguer, non Vergine ma sicuramente Martire, che occhieggia noi poveri mortali dal Paradiso dei padri della Patria (oddiomiosalvacitu), quello della questione morale (GesùGesùGesù)! Be', mi sa che la ormai attempata signora si sia appena affidata al chirurgo estetico: ostenta, infatti, un faccino liscio e tondo come il culetto di un bimbo allevato a vasetti di Plasmon).
Tornano al Chicco, le sue maratone sono già diventate mitiche e gli speciali che ci ha regalato in questi mesi di travaglio pre-parto per la nascita del nuovo Governo sono state, a mio parere, mirabili.
Nella foto, Enrico Mentana prima della cura del tempo ...