Questa Paolo proprio non l'ho capita!
Cioè, vediamo se ho capito bene: ti ha dato fastidio vedere un post che non ti piaceva e ancora di più vedere che qualcuno ci ha messo like!
Per questo tu non metti più link a nessuno (perchè forse non se li meritano i tuoi like?). E facendo questo cosa risolvi? Pensi che la gente stia ad analizzare like per like, per vedere che mancano i tuoi?
Perdonami, te l'ho detto che proprio non ho capito.
Il mio accenno alle battaglie "inutili" di Marco Pannella, dovrebbero aiutarti a capire il senso del mio post ... Ovvero il suo non-senso!
Vabbe', adesso che mi sono calmato, caro Luca, posso spiegarti l' apparente non senso del mio post. Come forse già sapete, mio padre era una militare di carriera e per quanto io l' abbia contestato più del dovuto (lo dico ora col senno di poi) un principio è riuscito ad inculcarmi e cioè il senso della responsabilità che il superiore gerarchico deve accollarsi SEMPRE per le azioni del suo sottoposto.
Se un generale perde una battaglia, la colpa non è del soldatino che sul più bello ha buttato il fucile e se l'è data a gambe, ma del suo capitano che non ha saputo addestrarlo e del generale stesso che non ha saputo scegliere i suoi capitani ...
In base a questo sacrosanto principio (negli eserciti nostrani puntualmente disatteso con gli esiti che sappiamo, non ultima la estremamente emblematica faccenda del Re che tentò di addossare a Mussolini tutte le responsabilità delle scelte sbagliate e criminali del Re stesso e pensò bene di darsela a gambe lasciando il suo esercito allo sbando e senza ordini, l' 8 settembre del 1943), in base a questo principio, dicevo, la responsabilità della delinquenza dei figli risale sempre alla incapacità dei genitori ad educarli, la responsabilità della ignoranza diffusa è dei cattivi insegnanti, la responsabilità della classe dirigente è sempre degli elettori,
e la responsabilità dei cretini da web è di chi li gratifica con i suoi like ...
"Capito mi hai", adesso, mio giovane e buonista amico?