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Quando ero piccolo ricordo che ero sempre molto annoiato, i miei genitori sono sempre state persone molto casalinghe e non frequentavano spesso amici, per cui mi ritrovavo sempre in casa, e allora la TV non aveva 10 canali di cartoni animati no-stop ma se andava bene prendeva 6 canali, e i cartoni animati passavano soltanto un paio di ore la mattina e altrettante il pomeriggio. Mi ritrovavo spesso a rompere i giocattoli, più per la curiosità di vedere come fossero fatti "dentro", e poi passavo il tempo srotolando i nastri delle audiocassette. Poi, un po' per caso, un po' perché erano i giocattoli che la banca offriva come scelta ai propri dipendenti (mia mamma in questo caso, uno dei privilegi ormai spariti), "Babbo Natale" mi portò il Bit-8 Parlante!
Fu amore a prima vista, e lo consumai tanto che lo usai! Un piccolo computerino a schede, che proponeva quiz e indovinelli, e ti invogliava a scrivere. Fu uno dei primi giochi che ricordo stuzzicare la mia curiosità. Il suo modo "strambo" di pronunciare le lettere e la sua logica impassibile da vero "tedesco" odierno me lo facevano piacere tantissimo.
Successivamente arrivò, sempre per puro caso, il Sapientino Più, un gioco essenzialmente più semplice ma dai contenuti più difficili.
Credi che furono loro i principali responsabili della mia curiosità e del mio modo di pormi da "sapientone".
Loro, e forse alcuni cartoni animati delle Tartarughe Ninja, dove c'erano questi super computer elettronici che erano in grado di poter fare qualsiasi cosa, anche al di là delle leggi della Fisica, mi fecero scattare la mia passione sfrenata per la tecnologia.
Poi anni dopo capitò il primo vero pc sotto i miei occhi, quello di mio cugino, di cui ho già raccontato la storia. E via dicendo.
Ricordo da piccolo di essere stato spesso in villeggiatura in montagna, ho dei bellissimi ricordi di scorci, sentieri e panorami, di cui ancora oggi sento la mancanza. Ma ho un ricordo molto nitido. Ero a Caspoggio, con amici di famiglia, salivamo per un sentiero di montagna e io ripetevo in continuazione tutti i comandi del DOS 4.0 ...
Ripetevo a ruota "format c: invio, format c: invio" e quando l'amico dei miei genitori, che mi aveva prestato il manuale di questo sistema operativo, mi chiese cosa stessi dicendo, mi fece i complimenti e mi spiego anche che per formattare un floppy disk bastava cambiare il comando in "format a:". Inevitabilmente scattò l'immediata domanda: "perché la lettera A?". Al suo titubare segui, al rientro della scampagnata, una lettura completa del capitolo sulle unità logiche, scoprendo con mio stupore che alcuni pc potevano avere ben due lettori floppy disk e che il comando "format b:" che avevo ipotizzato si era rivelato correttissimo.
Non so se ero matto, o che cosa....ero un bimbo di 8 anni. E spesso ci penso e ci ripenso, avrei volentieri saltato a piè pari elementari e medie, anche un paio di anni di superiori, per andare subito a studiare le materie specifiche, quelle interessanti per davvero. Non so se esistessero scuole per piccoli geni, ma avrei voluto tanto poterne frequentare una, anche se non ero un vero e proprio genio ma soltanto un "curiosone".
QUE VIDA LOCA!!!


Fu amore a prima vista, e lo consumai tanto che lo usai! Un piccolo computerino a schede, che proponeva quiz e indovinelli, e ti invogliava a scrivere. Fu uno dei primi giochi che ricordo stuzzicare la mia curiosità. Il suo modo "strambo" di pronunciare le lettere e la sua logica impassibile da vero "tedesco" odierno me lo facevano piacere tantissimo.
Successivamente arrivò, sempre per puro caso, il Sapientino Più, un gioco essenzialmente più semplice ma dai contenuti più difficili.
Credi che furono loro i principali responsabili della mia curiosità e del mio modo di pormi da "sapientone".
Loro, e forse alcuni cartoni animati delle Tartarughe Ninja, dove c'erano questi super computer elettronici che erano in grado di poter fare qualsiasi cosa, anche al di là delle leggi della Fisica, mi fecero scattare la mia passione sfrenata per la tecnologia.
Poi anni dopo capitò il primo vero pc sotto i miei occhi, quello di mio cugino, di cui ho già raccontato la storia. E via dicendo.
Ricordo da piccolo di essere stato spesso in villeggiatura in montagna, ho dei bellissimi ricordi di scorci, sentieri e panorami, di cui ancora oggi sento la mancanza. Ma ho un ricordo molto nitido. Ero a Caspoggio, con amici di famiglia, salivamo per un sentiero di montagna e io ripetevo in continuazione tutti i comandi del DOS 4.0 ...
Ripetevo a ruota "format c: invio, format c: invio" e quando l'amico dei miei genitori, che mi aveva prestato il manuale di questo sistema operativo, mi chiese cosa stessi dicendo, mi fece i complimenti e mi spiego anche che per formattare un floppy disk bastava cambiare il comando in "format a:". Inevitabilmente scattò l'immediata domanda: "perché la lettera A?". Al suo titubare segui, al rientro della scampagnata, una lettura completa del capitolo sulle unità logiche, scoprendo con mio stupore che alcuni pc potevano avere ben due lettori floppy disk e che il comando "format b:" che avevo ipotizzato si era rivelato correttissimo.Non so se ero matto, o che cosa....ero un bimbo di 8 anni. E spesso ci penso e ci ripenso, avrei volentieri saltato a piè pari elementari e medie, anche un paio di anni di superiori, per andare subito a studiare le materie specifiche, quelle interessanti per davvero. Non so se esistessero scuole per piccoli geni, ma avrei voluto tanto poterne frequentare una, anche se non ero un vero e proprio genio ma soltanto un "curiosone".
QUE VIDA LOCA!!!





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