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Fox70

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Almeno lo prendevi verde al profumo di Pino
 

Barlume

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Uno in più di ieri
Una decisione delle ultime ore che è passare in sordina: la musica reggae è patrimonio dell'umanità.

La decisione dell'Unesco: "Ha contribuito al dibattito su ingiustizia e resistenza"

È sabato mattina di un 28 giugno rovente a Torino, anno 1980. La sera si esibirà allo Stadio Comunale Bob Marley con i suoi Wailers. E già da venerdì sera ragazze e ragazzi con i sacchi a pelo hanno preso posto davanti ai cancelli della struttura e in piazza d’Armi. Nella mattinata arrivano anche i reduci dello show della sera prima a San Siro. Il re del reggae non ha mai tenuto concerti in Italia, e ora lo fa per due sere di seguito. Bisogna esserci. Non posso mancare

I bar di corso Sebastopoli, corso Unione Sovietica, via Filadelfia traboccano di fan. Chi fa colazione, chi approfitta delle toilette per lavarsi; altri iniziano la bisboccia. Alle 16 si aprono i cancelli, e la folla si riversa. Getti d’acqua per tutti, evitare malori è un’impresa titanica a fronte di tutte queste ore al sole. Però non succede niente di grave, giusto qualche svenimento con pronto intervento della Croce Rossa mentre aprono l’evento i proverbiali gruppi spalla.

Primo a salire sul palco è Roberto Ciotti, blues di gran temperamento. Poi arriva un ragazzo napoletano con un testone di capelli e la chitarra acustica; ha 25 anni e canta in dialetto, si chiama Pino Daniele. Magari farà strada. Si avvicina il clou della festa, e la fretta tradisce il pubblico, che prende a fischiare gli incolpevoli scozzesi della Average White Band, a dispetto del messaggio di tolleranza del reggae, finché i Wailers iniziano a pompare i bassi. Le tre coriste sono statuarie, bellezze inarrivabili per i ragazzi sotto il palco. Poi lui, Robert Nesta Marley, accende la luce con una personalità debordante, un piglio da stella del soul senza frontiere che abbina la spiritualità dei testi e della capigliatura «rasta» all’impatto fisico dei pantaloni di pelle à la James Brown. Più che ballare, la gente sul prato e sulle gradinate oscilla, è un corpo solo mosso dal vento dei ritmi in levare, accomunato nei cori di «Positive Vibration», «Jammin», «Exodus», «No Woman No Cry».

L’ultimo ricordo flash della serata è l’uscita dallo stadio: disorientamento, come si fosse tornati sul pianeta dopo un giro in orbita. Giovani che vagano, non trovano l’auto, sembrano cercare più una Terra Promessa che la casetta dei genitori. Nessuno può immaginare di aver preso l’ultimo treno per Bob. Dopo quello show, Marley ne terrà appena 13. Fino al 23 settembre, a Pittsburgh. Il malore. Il ricovero. Il calvario. La fine, l’11 maggio 1981. Torino c’è, sulla mappa di quello storico «Uprising Tour» mondiale. Chi era lì ne conserva il ricordo come un tatuaggio sul cuore.

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Silvia iStick

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Spero che tua moglie non la faccia come questo cuoco che non capisce una mazza di come in sicilia si fa la pasta con il nero di seppia. Ti do io la ricetta:
Compra una seppia grande almeno quanto una mano se sono piu' piccole due, dal pescivendolo ti fai mettere da parte la sacca del nero, lui ci sta 30 secondi, poi si prepara la salsa di pomodoro, possibilmente fresco ma va bene anche quello in barattolo, si aggiunge la seppia tagliata a pezzi di 1 cm. x 3 , quando la seppia e' cotta si aggiunge il nero si fa cuocere per dieci minuti e si condisce la pasta. E... buon appetito
Oh, così si! Le ricette di giallo zafferano... beh, taccio :rolleyes:

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Silvia iStick

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Oh basta che è da ieri che mi fate venir voglia di andare in pescheria :neener:
Ci vado io in pescheria, oggi. E come sicuramente saprete, il pesce à Milano è sempre eccezionale e freschissimo (mai riuscita a comprare i migliori in spiaggia dai pescatori... la risposta era sempre "no, questo va a Milano")...

Buongiorno a tutti!

PS il caffè... Luca ?

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Marmuel

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Silvia che ti devo dire, io la rischio e preferisco aspettare l'invito a Napoli da Dino :neener:
 

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Posto doppio, scusate.
 

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Buongiorno a tutti! :)

Caspita @Barlume , il tuo racconto è incredibile! :clappingyellow:
Io sono un pò più giovincello e sicuramente non ho potuto vivere alcuni momenti salienti della musica, ma quel racconto... è incredibile, e mi fa capire come i ragazzi di una generazione poco più grande della mia lo apprezzassero tanto! Grazie tante per avercelo raccontato! :)

Io ieri sera ho avuto amici a cena a casa mia e sono reduce da una mangiata biblica!!! Ho ancora lo spezzatino al vino rosso e la polenta concia che mi navigano nello stomaco... :shock:
Poi oggi è venerdì e sento già la stanchezza di mio.

Ieri sera ho aperto un altro pacchettino di caffè, questa volta comprato in una torrefazione locale che ho incontrato facendo due passi in un paesello vicino al mio, che ho visto in vendita e ho deciso di comprare perchè ad occhio mi ispirava già dal colore che aveva. L'ho assaggiato ieri sera ed è davvero buono, un caffè molto dolce, con un leggera acidità piacevolissima, che con lo zucchero diventa fruttata e dolcissima, un aroma delicato e soave, oserei dire sopraffino, un caffè leggero non troppo forte, ma veramente piacevole al palato. Si tratta del Colombia Supremo.

Mi ha fatto tornare in mente quando facevo le miscele con i caffè arabica. E' un caffè ottimo, che da solo può far tazza, ma che manca di quel guizzo o quel tratto distintivo per venire fuori ed essere indimenticabile. Per dargli maggiore personalità aggiungevo una parte di caffè africano, possibilmente etiope, che gli dava un tocco floreale e un'acidità diversa, e poi un pizzico di caffè indiano per dargli maggior corpo. Eh, bei tempi... era un periodo che avevo preso la macchina manuale e ogni mattina che mi svegliavo mi mettevo col bilancino e i barattoli di caffè in grani a pesare 8 grammi di caffè, inventando la miscela al momento. Li macinavo, li pressavo e preparavo il quotidiano espresso. Peccato che quella macchina non fosse esattamente all'altezza, perchè altrimenti avrei potuto anche abbandonare la macchina superautomatica, che nel frattempo era rimasta spenta e messa da parte. Quella gestualità, quella ricerca del sapore, quella voglia di scoprire e tirare fuori nuovi sentori, quella curiosità... era molto accattivante e un poco la rimpiango. Certo, ora ho la comodità di premere un pulsante e trovare il caffè pronto, ed è un buon caffè, però mi è rimasto quel pallino... il fatto è che le macchine buone costano, e se per caso dovessi fare l'acquisto sbagliato me ne uscirei di testa! Così mi sono messo l'anima in pace. Almeno per il momento.

Altra cosa che mi manca è la tostatura del caffè. Avevo autocostruito un trabiccolo con pezzi di legno dove avevo alloggiato un setaccio per la farina a manovella, di quelli americani, trovato online per puro caso, e avevo innestato sotto una pistola termica. Collegando poi l'avvitatore alla manovella, potevo farla girare in modo che la pala all'intero del setaccio muovesse in maniera perfettamente uniforme i grani di caffè, mentre la pistola termica forniva calore e permetteva la tostatura. Il tutto funzionava, con ottimi risultati anche. Ma non durò molto, il sistema era fatto con componenti che non erano pensati per svolgere quel tipo di lavoro, e un pezzo alla volta ha iniziato a rompersi, poco alla volta, finchè non si è rotto definitivamente. Ce l'ho ancora riposto nello sgabuzzino, ma ormai è da rottamare.
Dicevo che mi manca molto la tostatura del caffè, e quindi ho iniziato a far girare la trottola dei pensieri, finchè non mi sono imbattutto in un progetto su Kickstarter. Si tratta di una tostatrice automatica, di piccolissime dimensioni, economica, molto semplice da usare e quasi senza regolazioni, molto minimal, ma con un design moderno e con tutte le accortezze del caso. Si chiama Kelvin Roaster. Il progetto è stato finanziato nel giro di 3 ore, e ancora oggi dopo un anno dalla partenza del progetto sono ancora in fase di produzione delle macchine. E' ancora in preorder e non so per quanto lo sarà, visto che la previsione è di commercializzarla a partire da Febbraio, e quindi ci stavo facendo un pensierino per Natale. :)
E' anche un oggettino carino che fa arredamento, oltre ad essere poco ingombrante (visto che la moglie spinge perchè non compri più nulla di nulla). ;)

@sweetsuicide cosa ne pensi?

Sito web ufficiale:
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