Grazie @
Alvi
Alzar la coil non dovrebbe rappresentare un grosso problema per fare qualche prova... gli scassi obbligano la distanza coil dal foro e posizionarla un po’ più in basso. Con una dima ad L di dovrebbe poter riuscire a sorvolare questi oatacolo.
Non sottovalutiamo anche la canalizzazione dell’aria che comporta, secondo me, una velocità di impatto completamente diversa.
Oltre ai metodi da te suggeriti sarei curioso di analizzare lo stato di annerimento delle spire vaporizzando base non aromatizzata e fare il paragone con un classico side airflow con flusso e dimensione camera simili.
L’esperienza mi porta a pensare che con la canalizzazione le spire (iniziando da quelle centrale nel caso in cui il centro della coil coincida con il centro dello spezzone di wire utilizzato) anneriscano ben prima.
Per l’hit pronunciato credo che possano anche influire la canalizzazione e la conseguente velocità e modalità di impatto aria/coil, la distanza coil/tip, il calore del vapore che ne varia la percezione, la forma della campana ed il drip tip utilizzato.
piccolo ot: mi sorprende molto questo tua ricerca di una coil sommersa di liquido. Mi son avvicinato al bf dopo anni di utilizzo di RTA e... gran parte dei problemi riscontrati inizialmente, soprattutto in tc, erano proprio legati ad avere un deck troppo pieno di liquido.
La cosa mi portava, oltre che a qualche problemino di spitback e bevute, a malfunzionamenti in tc. La spiegazione che mi son sempre dato era un eccessivo surriscaldamento dell’atom (anche del tip) dovuto al riscaldamento del liquido in eccesso presente in camera. Inoltre venendo richiamato verso l’alto dal tiro, finiva per accumularsi sulle pareti del drip tip rendendolo incandescente. Mi ustionavo letteralmente le labbra. Da qui una mia ricerca che è culminata con piccole squonkate ma molto frequenti.
Son sempre stato convinto che la presenza di quel liquido ‘cotto’ finisse per alterare la resa aromatica e penalizzare la durata della coil.
Ma hai messo in crisi tutte queste mie convinzioni postando la foto (forse proprio in questo stesso thread) di una coil di uno Speed che aveva un discreto numero di ml (estratto/macerato) vaporizzati e che presentava il wire della coil per nulla annerito, quasi ancor luccicante come appena installato! Le mie coil, presentano un principio di annerimento ben prima anche vaporizzando sola base neutra. Che sia tutta una questione di hf e di temperatura impostata? Sei per caso abbondantemente sotto i 220 celsius? Dopo quanto ml il wire delle tue coil inizia a formare incrostazioni?