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Ok igit. .non voglio andare OT, però (parlo non da tecnico ma usando solo una logica), anche gli ampere significano in qualche modo un ipotetica durata. .se ad esempio la batteria può erogarmi 20 ampere, è chiaro (credo) che se utilizzo (con gli stessi watt) una resistenza da 1 ohm che gli chiede 3 ampere, la batteria dura di più, che se utilizzando una da 0.5 ohm, che (a parità di watt) ne chiede 4.5. .
A questo ho già risposto: se prelevi la stessa potenza dalla cella e la prelevi per lo stesso tempo il consumo sarebbe lo stesso se non fosse per il circuito che ha rendimenti variabili.
Se vuoi davvero andare secondo scienza e logica devi pensarla in termini energetici o di potenza (che poi è l'energia scambiata nell'unità di tempo)
- La cella eroga la corrente Ib alla tensione Vb ovvero eroga la potenza Pb = Vb * Ib.
- Il circuito assorbe la potenza Pb dalla cella a tensione Vb e corrente Ib ed eroga alla coil la potenza Pc alla tensione Vc e corrente Ic. Inoltre il circuito dissipa una parte Pd della potenza fornitagli dalla cella.
- Alla coil arriva la potenza Pc = Vc * Ic
- Il rendimento r del circuito è il rapporto tra la potenza erogata alla coil e quella assorbita dalla batteria r =Pc / Pb ed è sempre minore di uno. Inoltre il rendimento non è costante ma è tanto più basso quanto più diverse sono Vc e Vb.
Quello che mi sembra sfuggirti (che sfugge a molti non tecnici) è che tra la cella e la coil c'è il circuito DC/DC che trasforma corrente e tensione da Ib,Vb ad Ic,Vc.
Se vuoi erogare alla coil la potenza Pc il circuito in base alla resistenza della coil calcolerà la tensione Vc che dovrà fornirgli affinché la corrente sia quella giusta. Ma dalla batteria, se non fosse per il rendimento variabile, assorbirebbe sempre la potenza Pb = Pc, indipendentemente dalla resistenza della coil.
Ultima modifica:

però la tua esposizione credo sia ormai chiara (a parte le equazioni che non posso comprendere)... credo quindi che ora saremo noi utenti consumer a divertirci...spero che qualcuno competente (Tabac, Cesga...) possa intervenire.... a mio avviso, se hai ragione e ho compreso bene, hai sfatato molte convinzioni e logiche generali in termine di Ampere e Consumi.... riassumendo il tuo concetto potrei affermare che l'unico "valore" che conta ai fini della durata (tra Ohm, Volt, Watt, Ampere) sia il Watt... quindi dovrò riscrivere, anzi buttare tutto quello che ho raccolto fin' ora circa questo argomento... dunque affermare che (a parità di watt) consuma di + una resistenza + bassa è sbagliato (consuma uguale perché alla cella interessano i watt, che sono uguali), fermo restando che comunque la resistenza + bassa riceve (a parità di watt) + corrente (dal circuito); e sarebbe interessante sapere le conseguenze di ciò (+ calore? - calore?, consumo di liquido? - consumo di liquido?...).. tra l'altro non capisco come sia possibile che una resistenza + bassa abbia bisogno di + watt pe attivarsi...non sarebbe logico il contrario dato che oppone meno resistenza alla corrente? ma qui forse siamo OT...