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Il primo motivo è molto semplice, è una questione di fedelta', e l'ho spiegato più volte, quando si estrae dalla materia vegetali per usare nello svapo,si toglie praticamente tutto, molecole volatili (essiccazione/disidratazione) zuccheri, oli, resine, terpeni, e il risultato non è neanche lontanamente vicino alla realta' o bonta'.Perché cercare altro o modificare con altro quello che hai estratto?
Se a questo aggiungiamo, tipi e processi diversi di filtrazione, diverse concentrazioni nell'estrazione, bilanciamento con il PG/VG si capisce che il liquido finale può variare e di molto.
In più nessuno (spero per loro) ha mai fumato un albicocca o una fragola o un ananas, (che comunque la combustione li modifica) il riferimento per il nostro cervello, sono la frutta fresca, o i succhi di frutta, i gelati e le torte.
Ecco perché gli aromi di sintesi se fatti bene, sono molto più vicini alla realta' che non gli estratti, sono studiati apposta da centri di ricerca con studi della resa organolettica che fanno paura.
Ma gli estratti hanno una bonta' e una base di partenza migliore, ecco perché nei succhi di frutta mettono e promuovono " con il 20% di arance rosse", quindi se ragioniamo al contrario, partiamo da una base di materia estratta e aggiungiamo le note tolte/mancanti, modificandoli, completeremo il profilo.
Il secondo motivo è che è utopico pensare, e chi lo fa è un illuso, di estrarre un Old London o un Early morning e avere la stessa resa del combusto (senza neanche mettere in campo "l'abbinamento: tipologie di pipa/tabacco" come resa nello svapo siamo ancora lontani anni luce da questo concetto) è impossibile, allora si cerca di completare il profilo per avvicinarsi a quello che è il nostro ricordo o la nostra sensazione, si può fare? Sì, come ho detto sopra con molto studio e dedizione al profilo ricercato, vale la pena? Dipende dalla persone, dedicarsi ad un profilo, p.e. del Presbyterian (non è a caso..
) per mesi alla ricerca della perfezione è una questione personale.Se per "maturazione" (per questa volta non ti uccido) o altro... , intendi modifiche "naturali" tipo "ossigeno-frigo-forno a microonde-vento- lune piene- notti di S.Giovanni, no, la stabilizzazione unisce le molecole per ottenere un liquido omogeneo, il tempo fa solo perdere certe volatili che nei liquidi di vecchia concezione era un bene, se ne andava la parte alcolica o chimica, oggi la storia è diversa.Ma anche fosse la stessa si può giocare su maturazione o altro....
Se, tornando a noi, estrai un'albicocca o una fragola di cui il 70% sono volatili, e nei tabacchi il concetto non cambia di molto, perdere le volatili di un Virginia yellow o un Burley estratto, non è mai un bene, pensa tu cosa succede con metodi "alternativi", però de gustibus.
Il metodo per ottenere un liquido da svapo (a oggi) è uno, PG+VG+aromi (nicotina, eventuale nella frutta cremosi ecc. , non eventuale nei tabacchi, fa parte del profilo) queste componenti devono unirsi, a seconda delle dimensioni delle molecole ci vuole "quel tempo" si può accelerarlo meccanicamente o chimicamente, ma è un tempo preciso, quello che viene dopo, modifica, a chi piace a chi no, il Latakia è l'esempio più lampante per chi lo conosce bene, ma non è di sicuro il profilo originale è "altro".
Spero di aver risposto ma ricordiamoci sono mie opinioni personali, condivisibili, ma anche no, ognuno fa quello che è più giusto per sé.
Restare lontani dal combusto che è importante, tutto questo è solo "fuffa" e ricerca di perfezione, tante volte, inutile, è un vezzo.
niente di più.
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