Immancabile un altro “DRAG esemplare” ad alimentare l’
ormai sterminato catalogo Voopoo, anche questa volta con titolo sciogli lingua accompagnato da iniziale smarrimento nel perdurare di nomenclatura forse “un po’ ridondante”, ma non è nella sola produzione
Woody Vapes Technology Co. LTD. da ricercarsi tale pratica.
Ho ricevuto in anteprima
DRAG X Plus contemporaneamente a
DRAG 3 e
sua sorella minore ed anche per essa mi è stato chiesto di redigerne un elaborato allo scadere dei termini temporali imposti dalla clausola NDA, in questo frangente personalmente avrei preferito produrre un unico comprensivo scritto poiché entrambi i prodotti accumunati da caratteristiche complessive similari ed evidenziando in caso di necessità l’una o l’altra specificità evitando così inutili ridondanze.
Motivo per il quale,
questa volta più che i caratteri saranno le immagini a parlare tessendo la trama attorno a DRAG X Plus prima a memoria, in caso contrario ben accette correzioni,
mod single battery 510 threaded prodotta da Voopoo,
invitando per un complessivo, completo ed ovviamente più approfondito quadro di insieme per similitudini ad una successiva lettura della preview/review dedicata a DRAG 3 Vaping Kit.
Il campione di
Voopoo DRAG X Plus mi è stato recapitato in quella che ancora una volta dovrebbe rispecchiare il packaging sleeved box definitivo pronto per l’immissione in commercio, che se non per piccole scontate variazioni risulta riproposto in identico stile a quello adottato per
DRAG 3, dove nella presente occasione l’area della faccia pubblicitaria a “vista” dedicata dalla riproduzione della nuova
DRAG X Plus comprensiva di marchio del produttore
Voopoo e con sempre applicato nell’angolo superiore destro il piccolo adesivo triangolare recante la colorazione del dispositivo contenuto. Per le avvertenze d’uso e conservazione, l’elenco della dotazione del vaping kit e gli indirizzi di contatto di
ShenZhen Woody Vapes Technologies Co. LTD., (Voopoo) dedicata l’altra faccia maggiore dell’avvolgimento cartonato; con esse indicate le obbligatorie icone attestanti le certificazioni per la commercializzazione che assieme al tagliando per lo “
Scratch&Check” ne completato il layout.
Allo stesso “precedente modo” sfruttati i fianchi dell’astuccio occupati dalle infografiche con le caratteristiche salienti del device
Voopoo DRAG X Plus, le relative ai contatti social,
QR-Code scansionabile per l’immediato accesso al supporto tecnico e il codice a barre di tipo EAN nel quale riproposta per una seconda volta la dicitura indicate la colorazione.
Questo il contenuto del vaping kit
Voopoo DRAG X Plus:
●
Mod single battery DRAG X Plus, nel caso dell’esemplare ricevuto in colorazione
Marsala;
●
TPP Pod Tank in colorazione abbinata
black della
capienza di 5,5ml poichè versione “standard”, 2ml se distribuita nei territori TPD;
●
Double zone mesh coil TPP-DM1 con impedenza 0,15Ω, intervallo di potenza applicabile compreso tra
60W - 80W, best 55W - 65W;
●
Double zone mesh coil TPP-DM2 con impedenza 0,20Ω, range di potenza erogabile
40W - 60W, best 50W - 55W;
●
Adattore full body per batterie di formato 18650;
● cavo µUSB Tipo C per ricarica accumulatori ed applicazione aggiornamenti firmware;
● manuale di istruzioni multilingua, comprensivo di lingua italiana.
Senza ombra di dubbio
figlie dello stesso pensiero, pensate per la estrema reattività e perdurante stabilità della erogazione; la grande DRAG 3 improntata all’autonomia ed alle elevate richieste di potenza, la piccina
DRAG X Plus alla portabilità ed allo svapo più “rilassato”.
Per
DRAG X Plus seguendo un percorso votato alla continuità
i designers di Voopoo hanno optato per linee paritetiche a DRAG 3 per uniformarne tratti distintivi anche a precedenti produzioni, ma questa volta a delimitare un
corpo totalmente in lega di alluminio ed impreziosito da morbidi accenti decorati in microfibra poliuretanica per la brandizzazione dalla tangibile massa nonostante di
dimezzate dimensioni dettate, quale fonte energetica,
dall’adozione di una sola batteria di indifferente formato liberamente adottabile tra 21700 e 18650 con apposito adattatore allegato descritto come compartimento removibile per batterie.
Per la propria prima mod “universale”
Voopoo prevista al vertice superiore di
DRAG X Plus una tazza passo 510 in acciaio del diametro di 20mm con pin positivo autoregolante placcato oro stabilmente mantenuta in loco con l’ausilio di due viti torx per ben sopportare la infinita moltitudine di
atomizzatori fino a 26mm di massimo diametro da potervi comodamente avvitare, compresi il familiare PnP Pod Tank con la sua pletora di accessori e varianti magnetiche ed il fresco di introduzione TTP Pod Tank con essa allegato nella confezione.
Mentre all’opposto, protetto da uno sportellino metallico con blocco scorrevole, il punto di accesso al
vano batterie nel quale poter alloggiare accumulatori Li-Ion di formato 21700 oppure 18650 con l’aiuto di un adattatore (compartimento removibile) dalla particolare conformazione dentellata, di altezza pari all’interno volume interno con protuberanze di ancoraggio alla base,
da posizionare preventivamente al suo interno rendendolo funzionalmente parte integrate della mod DRAG X Plus.
Nulla di nuovo o quasi da segnalare sul fronte della interfaccia utente, sua disposizione e suoi elementi; perché se non con le esatte proporzioni di DRAG X,
traslata in DRAG X Plus quella già vista in DRAG 3:
display a colori oLED con diagonale di 0,98” a doppio tema, Core e Iron, compreso tra il grande pulsante superiore di attivazione e selezione modalità di erogazione, i due minori per la impostazione della potenza in uscita e il connettore micro USB di tipo C per la ricarica in loco della batteria oppure da utilizzarsi in caso di aggiornamenti del firmware di controllo del
chipset gene.FAN 2.0 al quale affidata l’intera gestione dell’elettronica, la modulazione dell’erogazione e in caso di necessità l’applicazione di tutte le necessarie routines di protezione a salvaguardia del dispositivo e dell’utente.
Merito del nuovo
gene.FAN 2.0, di cui una
costante ottimizzazione della riserva energetica, controlli in tempo reale della disponibilità di potenziale e corrente con il perfetto l’intervento delle salvaguardie di cut-off,
assicura Voopoo, se differentemente dalle precedenti produzioni a singola batteria,
la
nuova DRAG X Plus riesce a raggiungere senza batter ciglio, in modalità “smart” che RBA, la soglia di 100W di “spinta” massima erogabile indistintamente dal formato di accumulatore 18650 oppure 21700 in uso con incrementi al singolo watt; caratteristica questa che farà storcere il naso ai guanciaioli sempre alla ricerca della perfetta potenza, con il bonus di terza
primitiva funzionalità TC previo aggiornamento firmware.
Nella speranza di aggiungere quel tocco personale alla presente produzione altrimenti come generalmente molte altre relegata a semplice frettolosa presentazione oppure nel peggiore dei casi a mero simil “sbrigativo unboxing dedicato a
Voopoo DRAG X Plus” e spinto dal desiderio di “scrivere su qualcosa di pratico”, ho curiosamente voluto sperimentare un brevissimo parallelismo
tra il nuovo device e un suo più prossimo surrogato individuato in
DRAG X, al quale già accennato per alcune similitudini estetiche, per individuarne
la reale efficacia commerciale ed empiricamente nel caso presenti benché minime discordanze figlie di adottate differenti incarnazioni del chipset gene.Chip: una sfida a suon di vapore tra contrapposti
gene.TT con i suoi 80W di massima potenza e
gene.FAN 2.0 forte di 100W al picco di erogazione.
Per fare ciò mi sono avvalso del
TPP Pod Tank già esaminato nella recensione/presentazione dedicata a Voopoo DRAG 3 e sue nuove headcoils serie TPP accluse anche nella confezione della “X Plus”, prontamente su di essa avvitato grazie all’adattatore filettato 510, mentre nel caso della concorrente pensata attorno alla piattaforma
Voopoo PnP sfruttando la veloce installazione magnetica oppure uno dei molteplici addons per “atomizzatori esterni” di terze parti facilmente reperibili in commercio.
Con identica headcoil
TPP-DM1 di impedenza 0,15Ω costantemente alimentata a 70W le due concorrenti si sono affrontate sul campo delimitato da
Iron Vaper Capoeira Papaya Edition, un succulento dolce brasiliano a base di pan di spagna farcito con succosa papaya e arricchito da un sottofondo fresco, forzosamente requisito dalle scorte del nipote “polmonare”.
Quale il conciso verdetto?
Pochi puffs sono stati sufficienti a defenestrare l’
accrocchio adattatore filettato innestato su DRAG X reo di essere causa di infelice conduttività e sopraggiunta scarsità di erogazione, conseguentemente al sacrificio il confronto si è protratto “per alcuni tanks” fino al completo esaurimento di
identiche batterie Sony VTC5A che per “pratica” durata ha visto
prevalere seppur di poco la nuova arrivata DRAG X Plus.
Nell’arco dei complessivi circa 40ml vaporizzati ho potuto sempre riscontrare
eccezionale prontezza e stabilità in DRAG X Plus, come già segnalato nell’incontro con DRAG 3 che ne condividere il circuito di controllo gene.FAN 2.0, ed una g
radevole morbidezza nella erogazione su DRAG X ed il suo gene.TT inizialmente interpretata come minore potenza sprigionata ma nella pratica, con identici “livelli di consumo di e-liquid”, imputabile ad una più raffinata limatura delle
curve indirizzate ad uno svapo più rilassato e meno aggressivo. Di contro
DRAG X Plus con la sua impetuosità ed immediatezza è riuscita a meglio esprimere le potenzialità delle nuovo TTP Pod Tank e sue headcoils TTP-DM1, quando alimentato della nuova
Voopoo la
vaporizzazione è sempre stata migliore e maggiormente soddisfacente la percezione aromatica, netto vantaggio questo per coloro soliti vaporizzare nuvole di e-liquids.
In futuro, magari,ritenterò un confronto ma a base di testine e serbatoio PnP Platform altrettanto interessante per osservare il comportamento delle due differenti proposte a base di headcoils e Pod-Tanks più rodati.
Ora veramente non posso che accomiatarmi esprimendo
positivo generale complessivo giudizio nei confronti di DRAG X Plus, individuando i veri “plus” nella reattività, stabilità, nel supporto ad accumulatori 21700 ma il “plus più grande” senza ombra di dubbio nel suo “connettore filettato 510”.
P.S.: In calce segnalati i collegamenti per il download sia del firmware per l’accesso alle elementari funzionalità TC che del relativo software di aggiornamento per una sua corretta installazione.
Ringrazio
Voopoo - ShenZhen Woody Vapes Technology Co. LTD. ed in particolar modo
Ms. Chloe del reparto marketing per la graditissima possibilità di provare in anteprima
DRAG X Plus in confezione vaping kit della quale si possono trovare ulteriori informazioni ed approfondimenti nella landing page ufficiale dedicata nel caso se ne abbiano necessità:
Ringrazio inoltre
sigarettaelettronicaforum.com nella sua interezza, Amministratore e Moderatori, per lo spazio e visibilità concessami e tutti
Voi pazienti Utenti lettori come sempre liberi di regalarmi costruttive critiche e preziosi consigli.
Grazie!
Voopoo configuration software V 2.0.0.3
DRAG X Plus optional TC firmware V1.0.0.1