Comunque... visto che oggi sono particolarmente triste perchè alla televisione stanno elencando (giustamente) tutte le problematiche e i casi "critici" di molti lavoratori (da cui si capisce chiaramente che in Italia siamo quasi arrivati "alla frutta"), sia perchè oggi mi "pesa" particolarmente il fatto che da quasi 10 anni NON ho più un lavoro (e chi mi piglia ?)... voglio SDRAMMATIZZARE UN PO'.
Ovviamente NON INTENDO ASSOLUTAMENTE OFFENDERE chi ha la FORTUNA di lavorare (lo stimo profondamente e lo invidio anche un po')... voglio solo far notare come, con il passare degli anni, le cose siano cambiate SOSTANZIALMENTE.
Negli anni (1953) in cui il nostro Albertone sbeffeggiava i poveri braccianti... il lavoro (anche se duro) non mancava e, secondo me, il personaggio voleva rappresentare una certa "gioventù bruciata" che cercava di trovare ogni mezzo pur di NON durare fatica.
Oggi nello sketch di Alberto (sempre secondo me) le parti si sono "rovesciate" e la scenetta rappresenta perfettamente una società "globalizzata" e malata che fa una pernacchia a chi invece avrebbe voglia di lavorare (anche duramente).