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In questo post discuterò sulle nuove coils Vaporesso cCell che sono delle BVC con wick in ceramica solida porosa e che possono essere montate sull'Aspire Atlantis e sul Triton. Un collega appena tornato dall'oriente mi ha portato una confezione da 5 pezzi di queste nuovissime coil head, annunciate da parecchi mesi ma da pochissimo in circolazione. Intanto una fotografia perché sono bellissime, placcate in oro 24k e con fori di ingresso liquido esagonali.
Il modello che ho e che vedete ha la resistenza in kanthal da 0.9 ohm, ma esistono anche quelle in Ni200.
Autopsia della coil head
La peculiarità di queste coil è che la resistenza è inglobata all'interno di un tubicino in ceramica. Su youtube qui (dal minuto 1:43 in poi) , trovate un bellissimo video in cui si vede come sono costruite. In poche parole la resistenza viene inglobata in un getto di sabbia che poi viene sinterizzata ( riscaldata a 1200 °C e compressa) per diventare ceramica porosa ed assumere l'aspetto che vedete qui sotto
I terminali che fuoriescono dal tubo in ceramica sono no-res e pertanto non c'è il rischio di bruciare il liquido esterno. Per dissezionarla ho dovuto usare una dischetto da smerigliatrice e tagliare alla base la parte esterna che una volta tolta rivela la presenza di un'altra camicia interna, stavolta non placcata in oro.
Spingendo da sotto l'elemento in ceramica, questo si sfila
e, sorpresa, è avvolto da due sottili nastri in cotone (o qualcosa di simile).
Quindi il liquido attraversa la camicia esterna passando dai fori esagonali, riempie l'interstizio tra le due camicie e attraversa la camicia interna attraverso i fori rotondi impregnando per capillarità il rivestimento in cotone dell'elemento ceramico. A questo punto filtra attraverso la parete del tubo ceramico fino ad arrivare sulla parete interna e qui viene riscaldato dalla coil fino ad evaporazione.
L'elemento ceramico non è molto duro e sono riuscito ad inciderlo con un punteruolo acuminato fino ad eliminare un'intera fetta
Il nero che vedete sul filo e sulla parete interna di ceramica è costituito dai residui secchi del liquido che ho svapato (5 ml) prima di dissezionare l'elemento. La foto è un pò ingannevole in quanto sembrerebbe che la coil sia completamente interna al tubo ceramico. In realtà è quasi completamente immersa nella ceramica come si può intravedere nell'immagine che segue fatta su un elemento vergine.
Prove di svapo
Monto la cCell sul Triton senza inizializzarla in alcun modo. Liquido 50/50 con mirtillo selvatico TFA, melograno TFA e vaniglia FA per un totale del 10% di concentrazione e nicotina allo 0.6%. Uso la potenza minima dichiarata ovvero 20 watt forniti dalla iStick 60TC in modalità power. Si tratta chiaramente di una coil head per il tiro di polmone con fori di ingresso aria molto larghi, ma io chiudo l'aria nel triton quasi del tutto per ottenere un giusto tiro di guancia. Sò benissimo che in generale le coil heads da polmone usate in questo modo si deteriorano rapidamente in quanto lo scarso afflusso di aria le porta a surriscaldarsi e di conseguenza ad una morte prematura. I primi 10 tiri non li inalo, è la mia regola con tutte le coil nuove. Poi comincio sul serio e rimango di stucco: tanto vapore, completamente pulito e resa aromatica ottima, nonostante il vapore sia caldino. Non può essere, che sia maturato il liquido? Lo provo subito su un Nautilus con head nuova di zecca a 12 watt (altri 10 tiri non inalati) e sento subito meno intensità aromatica. Provo con il KFL+ cambiando solo il cotone e lasciando sù la coil in Titanio da 0.314 ohm. Regolo il TC a 215°C , 20 J/sec su SXmini. Altri 10 tiri non inalati e poi comincio sul serio. La resa aromatica è di poco superiore a quella del triton con cCell, vapore in quantità leggermente inferiore e leggermente + freddo
Nella sostanza, le prime impressioni collocano il triton con cCell a metà strada tra il KFL+ ed il Nautilus, il che, considerato che ho tirato di guancia un atom ed una coil pensati per il tiro di polmone, non è davvero male.
Ho fatto anche qualche tiro di polmone ma lo 0.6% di nicotina è troppo e mi dà alla testa. Del resto non amo farlo e non sono esperto, per cui non mi pronuncio.
Si tratta adesso di capire quanto longeva è la cCell, in particolare usata per il tiro di guancia. Per adesso ci ho fatto solo 5 ml ed il suo comportamento non è cambiato. Vi terrò aggiornati.
Considerazioni sulla sicurezza
Siamo passati dalle wick in fibra ceramica al cotone organico per una questione di sicurezza. Ora questa nuova proposta di Vaporesso reintroduce la ceramica ma stavolta in forma solida e le prime impressioni sono di un prodotto riuscito, niente a che fare con le coil head in ceramica di Ceravape, che sono una delusione. La questione che immediatamente si pone però è: quanto sicure sono? Rischiamo di inalare granelli di ceramica?
Certamente la ceramica delle cCell è molto tenera (al contrario quella di ceravape è estremamente dura) , tanto tenera che sono riuscito ad inciderla con un punteruolo e la cosa non mi piace, tanto più che dopo l'incisione i pezzetti rimasti hanno cominciato a sbriciolarsi facilmente. Una buona ceramica è dura ma probabilmente durezza e porosità sono antagoniste e l'ottima porosità della cCell di Vaporesso è compensata da una scarsa compattezza, così come l'estrema durezza della ceramica di ceravape è compensata da una scarsa porosità.
... work in progress ...
Il modello che ho e che vedete ha la resistenza in kanthal da 0.9 ohm, ma esistono anche quelle in Ni200.
Autopsia della coil head
La peculiarità di queste coil è che la resistenza è inglobata all'interno di un tubicino in ceramica. Su youtube qui (dal minuto 1:43 in poi) , trovate un bellissimo video in cui si vede come sono costruite. In poche parole la resistenza viene inglobata in un getto di sabbia che poi viene sinterizzata ( riscaldata a 1200 °C e compressa) per diventare ceramica porosa ed assumere l'aspetto che vedete qui sotto
I terminali che fuoriescono dal tubo in ceramica sono no-res e pertanto non c'è il rischio di bruciare il liquido esterno. Per dissezionarla ho dovuto usare una dischetto da smerigliatrice e tagliare alla base la parte esterna che una volta tolta rivela la presenza di un'altra camicia interna, stavolta non placcata in oro.
Spingendo da sotto l'elemento in ceramica, questo si sfila
e, sorpresa, è avvolto da due sottili nastri in cotone (o qualcosa di simile).
Quindi il liquido attraversa la camicia esterna passando dai fori esagonali, riempie l'interstizio tra le due camicie e attraversa la camicia interna attraverso i fori rotondi impregnando per capillarità il rivestimento in cotone dell'elemento ceramico. A questo punto filtra attraverso la parete del tubo ceramico fino ad arrivare sulla parete interna e qui viene riscaldato dalla coil fino ad evaporazione.
L'elemento ceramico non è molto duro e sono riuscito ad inciderlo con un punteruolo acuminato fino ad eliminare un'intera fetta
Il nero che vedete sul filo e sulla parete interna di ceramica è costituito dai residui secchi del liquido che ho svapato (5 ml) prima di dissezionare l'elemento. La foto è un pò ingannevole in quanto sembrerebbe che la coil sia completamente interna al tubo ceramico. In realtà è quasi completamente immersa nella ceramica come si può intravedere nell'immagine che segue fatta su un elemento vergine.
Prove di svapo
Monto la cCell sul Triton senza inizializzarla in alcun modo. Liquido 50/50 con mirtillo selvatico TFA, melograno TFA e vaniglia FA per un totale del 10% di concentrazione e nicotina allo 0.6%. Uso la potenza minima dichiarata ovvero 20 watt forniti dalla iStick 60TC in modalità power. Si tratta chiaramente di una coil head per il tiro di polmone con fori di ingresso aria molto larghi, ma io chiudo l'aria nel triton quasi del tutto per ottenere un giusto tiro di guancia. Sò benissimo che in generale le coil heads da polmone usate in questo modo si deteriorano rapidamente in quanto lo scarso afflusso di aria le porta a surriscaldarsi e di conseguenza ad una morte prematura. I primi 10 tiri non li inalo, è la mia regola con tutte le coil nuove. Poi comincio sul serio e rimango di stucco: tanto vapore, completamente pulito e resa aromatica ottima, nonostante il vapore sia caldino. Non può essere, che sia maturato il liquido? Lo provo subito su un Nautilus con head nuova di zecca a 12 watt (altri 10 tiri non inalati) e sento subito meno intensità aromatica. Provo con il KFL+ cambiando solo il cotone e lasciando sù la coil in Titanio da 0.314 ohm. Regolo il TC a 215°C , 20 J/sec su SXmini. Altri 10 tiri non inalati e poi comincio sul serio. La resa aromatica è di poco superiore a quella del triton con cCell, vapore in quantità leggermente inferiore e leggermente + freddo
Nella sostanza, le prime impressioni collocano il triton con cCell a metà strada tra il KFL+ ed il Nautilus, il che, considerato che ho tirato di guancia un atom ed una coil pensati per il tiro di polmone, non è davvero male.
Ho fatto anche qualche tiro di polmone ma lo 0.6% di nicotina è troppo e mi dà alla testa. Del resto non amo farlo e non sono esperto, per cui non mi pronuncio.
Si tratta adesso di capire quanto longeva è la cCell, in particolare usata per il tiro di guancia. Per adesso ci ho fatto solo 5 ml ed il suo comportamento non è cambiato. Vi terrò aggiornati.
Considerazioni sulla sicurezza
Siamo passati dalle wick in fibra ceramica al cotone organico per una questione di sicurezza. Ora questa nuova proposta di Vaporesso reintroduce la ceramica ma stavolta in forma solida e le prime impressioni sono di un prodotto riuscito, niente a che fare con le coil head in ceramica di Ceravape, che sono una delusione. La questione che immediatamente si pone però è: quanto sicure sono? Rischiamo di inalare granelli di ceramica?
Certamente la ceramica delle cCell è molto tenera (al contrario quella di ceravape è estremamente dura) , tanto tenera che sono riuscito ad inciderla con un punteruolo e la cosa non mi piace, tanto più che dopo l'incisione i pezzetti rimasti hanno cominciato a sbriciolarsi facilmente. Una buona ceramica è dura ma probabilmente durezza e porosità sono antagoniste e l'ottima porosità della cCell di Vaporesso è compensata da una scarsa compattezza, così come l'estrema durezza della ceramica di ceravape è compensata da una scarsa porosità.
... work in progress ...
( oltre alla presentazione)




