Pavap
Utente SEF
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Personalmente non ho mai capito perché molti effettuano il dry burn. In questo caso (filo zirconio), cosi', istintivamente e da scienziato, sapendo che non sono disponibili dati sulla tossicità' dell'hafnium in forma ionica, e dato che l' hafnium e' presente in una certa % nel wire zirconio, non capisco perché' si vada a disturbare la matrice metallica con pulsi energetici elevati. Posso capire il dry burn per evitare gli hot spots in mega-coils da svapare a 100W, ma sinceramente non capisco e non approvo il dry burn su micro coils con spire distanziate, e utilizzate a bassi wattaggi. Per quanto riguarda il dry burn per "pulire" la coil, ritengo che farne una nuova richieda più' o meno lo stesso tempo, evitando ogni potenziale rischio. Il mio consiglio, soprattutto con fili da usare in TC, e' quello di effettuare il dry burn appunto in TC, ovvero mandare la coil a temperatura d'uso (per esempio a 220C), più' che altro per bruciare i grassi lasciati sul filo dai polpastrelli delle dita, che potrebbero, seppur minimamente, modificare la percezione del gusto in personale formato a test sensoriali (eufemismo per dire che a gente comune come me, non farebbe comunque alcuna differenza). In ogni caso, mai e poi mai, effettuare un qualsiasi dry burn e con qualsiasi filo, a temperature di calore "bianco".
