Bene! si fa per dire, ovviamente... Ecco cosa significa vivere in una nazione illiberale e dominata da consorterie varie alla cui guida ce n'è una che le riassume tutte, o quasi, e che condiziona la vita e le decisioni dei suoi cittadini anche nelle più piccole questioni quotidiane: ossia lo Stato antidemocratico... La pervicace incultura volta a disinteressarsi alle questioni sociali e politiche, intendendo con tali termini solo ed esclusivamente la capacità di intervento delle persone nelle questioni amministrative che riguardano ogni aspetto della vita sociale, nonché la possibilità di far valere diritti che altrimenti sarebbero, come di fatto lo sono, calpestati da un manipolo di burocrati al servizio di esigue minoranze,... questa incultura, un tale modo di pensare per cui il termine "politica" sembra riguardare solo ed esclusivamente i partiti politici e gli specialisti di settore, questo pregiudizio, è la prima causa della mancata partecipazione democratica, ossia dal basso verso l'alto, che dovrebbe essere la base che garantisca e tuteli la libertà e i diritti di ognuno!! E invece no... ci si fa quasi un vanto quando si afferma: «No, grazie... la politica non mi interessa!» oppure «Qui non si parla di politica!»... Ma, scusate, non è questa negazione, e quasi divieto ad interessarsi delle questioni che riguardano tutti, nient'altro che una forma illiberale di politica?! Sarebbe come se, vantandosi, uno dicesse: «No, io non mi interesso di letteratura, anzi, a mala pena so leggere e scrivere! E perciò vieto a chiunque di parlare di queste cose.»... Bravo, continua così: sicuramente si faranno grandi progressi, in tal guisa, e gli esseri umani miglioreranno!! Ma poi le conseguenze sono queste sotto gli occhi di tutti: una nazione allo sfacelo, portata alla guerra tra poveri e al predominio di soli pochi privilegiati! GB, prima ha aumentato i prezzi solo ai clienti italiani, ora ha chiuso totalmente i battenti al mercato italiano, e in un momento di estrema diffusione dei prodotti di settore: se prima non vedevi nessuno con una e-cig in mano, oggi si vede parecchia gente in giro che ne fa uso... Non credo, pertanto, che GB non avesse un grande interesse al mercato italiano, che appunto è in espansione forse grazie soprattutto alle vendite effettuate da questa azienda, il cui sito era persino più frequentato da italiani che quello di FT! Ma è proprio in seguito a questa crescita esponenziale delle vendite, che hanno fatto questa legge, perché se si fosse trattato di un fenomeno marginale, nessuno ci avrebbe pensato più di tanto, perché... non ci sarebbe stato da fare tanti bei soldoni, sia di tasse che commerciando... Allora io dico ai signori commercianti: voi siete vittime dello Stato e delle sue ingiuste ed esagerate tasse, lo so, ma divenite carnefici nel momento in cui non vi ribellate ed opponete con tutte le vostre forze, supportati ovviamente dai vostri clienti e da tutti coloro che appartengono al cosiddetto «mondo dello svapo» e non, a questo obbrobrio di legge oscurantista e, lasciatemelo dire, squisitamente fascista, che il nostro beneamato governo ha partorito, per non parlare degli interventi informatici, ossia quelli che riguardano il blocco dei siti, assolutamente illegali ed ispirati a tempi non lontani in cui tutto era sotto il controllo di una polizia nazista o di una Stasi (polizia della Germania dell'Est). Ma è anche chiaro che non è certo il libero commercio che loro tutelano, bensì loro stessi e i guadagni facili che otterranno facendo in modo che gli articoli per lo svapo siano tutti sottoposti, un modo lo troveranno, o al Monopolio di Stato o a qualche "benetton" dell'ultima ora, che è lì già pronto a formare una lobbie dello svapo! Con l'aumento dei prezzi, inoltre, lo Stato favorirà il contrabbando, perché siccome la maggior parte della gente non potrà sopportare i costi che verranno imposti, dovrà necessariamente acquistare sottobanco ciò che prima era lecito comprare via internet direttamente dalla Cina... Si profila, pertanto, un accordo tra mafia cinese, mafia nostrana e Stato italiano, se non anche cinese, che riuscirà, grazie al grande senso della legalità dei governi, a trasformare seduta stante ciò che era qualcosa di buono, volto al miglioramento della qualità della vita, all'affrancamento da una dipendenza dal tabacco e da chi lo vende, in un vizio, in un qualcosa di spregevole e negativo!
Allora, è necessario creare un forte movimento che, partendo da un qualcosa di apparentemente irrilevante, come sembra inopportunamente essere considerata la passione per la sigaretta elettronica, in una rivendicazione di più ampio respiro, che faccia emergere problematiche più vaste, come quelle connesse alla gestione della Sanità pubblica in Italia e alle sue implicazioni relative alla prevenzione delle malattie, e non alla palese volontà di creare ammalati soggetti necessariamente all'utilizzo di farmaci ed interventi chirurgici, tutte cose che hanno a che fare con l'industria farmaceutica e dei prodotti e servizi medici!! Un movimento che prenda spunto da una questione apparentemente piccola e quasi insignificante in cui però si è rivelata tutta l'arroganza e la malafede contrarie all'interesse comune e volta solo ed esclusivamente a favorire gli interessi speculativi di un ristretto gruppo di individui, facendo capire chiaramente a questa gente che queste decisioni impopolari non devono passare, non possono essere avallate supinamente e senza che si trovino davanti ad una volontà insormontabile che gli crei un bel casino!