Ultimamente il Karma mi ha riportato su tiri mtl che pensavo di non tollerare più! Non credevo proprio di riuscire a riadattarmi a puff così chiusi e che trovassi la chiave per apprezzare anche side airflow con camere da 14mm e foro singolo anche da 1mm!
Dopo 2 anni di klp con lo 0.20 Ka1 e wick a 8 prima, nickel da 0.20 twistato, rubato al magoo per gli odiati res no res, per i primi esperimenti con cotone e TC consacratosi definitivamente con l’ss316l da 0.25 e cotone organico bio poi, son rimasto a lungo legato al filo sottile (awg30 e 32) anche quando gli atomizzatori da me scelti diventavano man mano sempre più ariosi. Per altri due anni, nonostante gli airflow sempre più generosi, son riuscito a mantenere questo legame con potenze che, quando proprio volevo esagerare, sfioravano i dodici watt e mezzo!
HF bassi che, accoppiati a portate d’aria inappropriate alla coil in uso, camuffavano probabilmente limiti legati a cotonature approssimative e coil non fatte a regola d’arte. L’alto tc precision della coil ed il tc facevano il resto.
L’hit non ha mai rappresentato un vero problema (tra 2014 e 2018 credo di esser passato da 9mg/ml ai 1.5-3mg/ml che sto utilizzando ora). Probabilmente grazie alla temperatura del vapore considerevolmente bassa. Ed è proprio questo vapore freddo che mi rendeva accettabile il colpetto in gola. Almeno credo sia così!
L’hit è diventato un problema con il passaggio al bf!
Perché?
-Airflow sovradimensionati alla coil in uso ma con vapore considerevolmente più caldo per minore distanza drip tip/coil!
-Mancanza di restringimento del camino (che concentra vapore/aroma/nico aumentando la percezione hit/aroma a patto che la produzione di vapore non sia sproporzionata alla portata del camino e non generi troppo calore) tipica degli RTA. Ed ecco che il drip tip, in MTL con gli RDA, dovrebbe far un po’ anche da camino. Cercando di evitare effetto cannuccia e condensa. Come? Bilanciando il tutto con una accurata scelta del tip e della sua portata, provando a privilegiare fori conici ad imbuto o con uno scalino interno.
-Tipologia di airflow dove, con il bottom, la necessaria canalizzazione dell’aria obbliga il flusso ad impattare la coil con maggiore ‘violenza’ e, il punto d’impatto stesso, posto a 180 gradi rispetto al drip tip (flusso in uscita), favorisce un ‘avvolgimento’ del flusso alla coil in modo, imho, più completo rispetto ad una coil investita con flusso ad L o, comunque, con un angolo (aria in entrata/aria in uscita) minore di 180 gradi. Ovvio che in caso di flussi multipli il discorso cambia.
Nel Flavor il doppio airflow contrapposto (alla NaRda per intenderci) più o meno canalizzato con coil centrata rispetto al deck ed al drip tip ha prodotto risultati strabilianti che credo non sian stati ripresi dagli atom MTL (magari esistono ma non me ne vengono in mente) per la difficoltà di ricreare un flusso molto ristretto con una soluzione ad airflow multiplo. Bisognerebbe probabilmente restringer talmente tanto i fori di entrata da generar flussi troppo ristretti per investir sufficientemente la coil che non riuscirebbe a lavorare nel modo corretto!
-Posizionamento della coil rispetto al deck (la posizione centrale è davvero quella ideale?) e rispetto al flusso d’aria (centrata sul drip tip)
Queste alcune delle considerazioni che mi hanno portato ad avere grosse difficoltà nel passaggio da rta a rda ed il ritorno agli mtl è stato determinante a farmi scattare alcune ‘molle’.
Per capire più a fondo l’architettura di un atomizzatore ed il suo funzionamento andrebbe probabilmente approfondito il discorso dei flussi di calore in rapporto alla portata della coil ed alla struttura dell’atom, del bilanciamento tra flusso d’aria e quantità di vapore prodotto, bilanciamento tra la portata d’aria in entrata e quella in uscita e l’equilibrio tra tutte queste componenti.
Qualcuno ha da consigliare qualcosa da leggere per approfondire l’argomento?
O ha voglia di provare a spiegarlo?
Probabilmente ho scritto una marea di cavolate. Non prendetele come verità ma solo come considerazioni personali frutto di tentativi su tentativi con svariati atomizzatori cercando di farli render al meglio.
Ma proprio perché ben conscio che quel ‘meglio’ non esiste, eccomi qui a condividere nella speranza che quel meglio... diventi ancor migliore!!!