Leggete Questo Articolo, Non C'è Da Stare Allegri.......?!

Getti1974

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Tutto molto complicato, nella mia beata ignoranza mi chiedo:
Lo stampo da forno della ciambella di mia nonna di 30 anni, quando arriva e staziona a 200° , cosa rilascia in quella gustosissima ciambellona gialla gialla?
Oltretutto,30 anni fa, in che materiale l'avranno fatto questo stampo ormai mezzo sbruciacchiato e deformato?
..... ca@@o, vuoi vedere che il ciambellone alla lunga mi uccide?

Vabbeh, ci svapo su e penso che in alternativa avrei rollato l'ennesima paglia che, questo è super certo, mi farebbe male !
;) (y)

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Rocco Liberati

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Per chi come me svapa al max 14w e senza tc, dopo 2 giorni di svapo il cotone sotto la resistenza e chiaro come quando l'ho messo
 

Igiit

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@Rocco Liberati: pensa che io, svapando in tc a 20/40 W, arrivo a 30 ml di liquido con il cotone ancora bianco. Con una buona box per il TC, regolata sotto i 240°C in funzione del rapporto VG/PG, non puoi bruciare il cotone nemmeno per sbaglio.
Indipendentemente dal cotone, stando a 230°C, la produzione di acroleina del VG è praticamente zero.
 

Rocco Liberati

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@Rocco Liberati: pensa che io, svapando in tc a 20/40 W, arrivo a 30 ml di liquido con il cotone ancora bianco. Con una buona box per il TC, regolata sotto i 240°C in funzione del rapporto VG/PG, non puoi bruciare il cotone nemmeno per sbaglio.
Indipendentemente dal cotone, stando a 230°C, la produzione di acroleina del VG è praticamente zero.
Certo... ci credo, verissimo
 

Franzsvapo

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E vai con le squame!!! Adesso dobbiamo preoccuparci di non diventare pesci. @Franzsvapo: non dovresti fare affermazioni così drammatiche senza citare le fonti.

1) potresti indicare le fonti in cui si afferma che è il calore della sigaretta il responsabile delle "squame" ?
2) sicuro che i nostri "vapori" escano ad alta tempertura? Quanto alta?
3) hai idea di quale sia l'incidenza in Italia del carcinoma a celle squamose?

Un'ultima osservazione. La biocinetica è quel ramo della scienza che studia l'evoluzione dell'embrione. E allora ti chiedo in che senso i materiali delle nostre coil hanno effetti biocinetici?

se il tuo studio si riduce a wikipedia, si la biocinetica è quel che dici :) in corteccia prefrontale dovresti avere la capacità di integrare trasversalmente le informazioni però eheh :) cmq senza fare flame la correlazione fra calore e carcinoma squamoso o a piccole cellule dell'esofago basta usare google. Non c'è bisogno di citare le fonti perchè non sto scriverdo su science, ed è poi un fatto noto da oltre 20 anni. Per calore per inciso si intende sia quello derivato dal fumo della sigaretta analogica, che addirittura da bevande calde assunte regolarmente. E' tutt'altro che da sottovalutare, al punto che per soggetti a rischio (come i fumatori) esistono test genetici predittivi che vengono suggeriti. Però ripeto, voglia di fare flam zero quindi sulla strada della plemica non seguo nessuno :)
 

ZioPelle

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Volevo commentare vari interventi ma vedo che @Igiit lo ha già fatto con molta più dovizia di particolari ogni volta, quindi evito il pressapochismo.

Però è un bene abbia letto questo thread così posto qui la ricerca che mi è capitata sottomano ieri sera.

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Volevo mandartela @Igiit ma ho visto che non posso mandarti messaggi.

Premesso che le mie conoscenze scientifiche hanno i loro limiti mi colpiscono alcuni aspetti:

- La dimensione del campione (10 e 10 mi sembra davvero poco)
- Il fatto che ad ogni modo lo studiosia fatto sui ratti, quindi non definitivo per tirare conclusioni sull'essere umano.
- Fa piacere che che si creino un mare di schifezze a 600°C, ma mica svapo in un cannello da saldatore, e anche i 350°C per l'acroleina sono quelli che cerco in igni modo di evitare.

In ogni modo al momento sono felicissimo di svapare, non mi sono fatto problemi a fumare senza filtro per 25 anni, ci mancherebbe me li facessi adesso.
Ovvio che "forse" non fare neinte di tutto ciò sarebbe la cosa migliore, ma se fosse così non avrei mai neanche iniziato a fumare e non saremmo qui a parlare :)

L'unico mio cruccio al momento è quello relativo al possibile effetto cancerogeno del PG sui felini...ecco quello un po' mi angoscia :22:
 

Flapis

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Li ho quasi tutti.... che ve lo dico a fare?
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Una miriade. Ma sono sempre soggetto allo scatenamento della scimmia
Dopo tutte le dotte esposizioni siamo al punto di partenza:

"fumare fa male;
svapare pure ma immensamente di meno;
i fritti fanno male, specie al fegato;
la carne alla brace fa male per via del 3-4 benzopirene che si sprigiona con i fumi;
l'alcool fa male sempre e comunque;
il tumore al polmone lo prende pure chi non ha mai fumato né svapato;
i medicinali curano una patologia ma ne fanno insorgere altre; e non vado avanti....."


Per una vita dai corretti stili bisognerebbe vivere altrove e non sul pianeta terra né possiamo ridurci a vivere in una campana di vetro, e allora?????
Faccio un esempio: chi in auto corre a 200 Km orari ha più probabilità di provocare un incidente di coloro che viaggiano a velocità moderate; potrei continuare dicendo che non esistono più le mezze stagioni ed altre amenità del genere, ma sta di fatto che abbiamo sostituito un vizio pessimo con un altro che ha meno incidenze negative sulla persona, sebbene qualsivoglia negatività, che sicuramente ci sono, è ancora ben lungi dall'essere scientificamente dimostrata.

Spero che a qualcuno non venga in mente di fare uno studio pseudo-scientifico che metta in relazione il tumore alla prostata con una scorretta o troppo attiva o poco attiva o una via di mezzo, attività sessuale.

Io sostengo sempre uno stile di vita piuttosto..."epicureo" e comunque ognuno è artefice della propria vita ed il libero arbitrio è sacrosanto ed inviolabile, quello che reputo inaccettabile è che ogni tanto qualche Solone si sveglia e sparla di qualcosa, oggi va di moda sparlare dello svapo, (magari con il sostegno economico di Filippo) ,ma come tutte le mode anche questa passerà, intanto dobbiamo sopportare queste "rotture di..." che fanno solo male al comune pensiero, deviandolo e favorendo "l'effetto gregge".
In altri termini.....stiamo parlando dell'acqua fresca, il fumatore continuerà a fumare, lo svapatore a svapare ed il drogato a drogarsi. Qualcuno, come abbiamo fatto noi, troverà una variazione sul tema, ma avrà sempre e comunque "UN TEMA".
P.S. Le ricche infarciture di luoghi comuni sono tutt'altro che involontarie.
Spero di non aver urtato la suscettibilità di nessuno.
 

Igiit

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@Franzsvapo: no flame, concordo.

Incuriosito dal termine che hai usato, ho cercato "biokinetics" sull'"Oxford Dictionary", ecco il link
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Ne risulta che è la scienza della meccanica dei movimenti umani, ma anche dei processi metabolici. Cosa centri ciò con la temperatura dei fumi e le squame non riesco proprio a capirlo.

Che sia il calore del fumo di sigaretta a costituire il rischio di carcinoma squamoso invece che le migliaia di sostanze aggressive che il fumo contiene non lo sapevo e per questo chiedevo riferimenti. Il fatto che sia noto da 20 anni non risolve il problema, in quanto sarà noto ad una piccola comunità di studiosi dell'argomento,suppongo, ed è anche per questo che chiedevo e continuo a chiedere riferimenti. Da una sommaria ricerca non ho trovato nulla a riguardo se non delle teorie degli inizi del 900. Non ho neanche trovato qual'è la temperatura dei fumi che si aspirano da una sigaretta, aspetto che tu m'illumini.
[AGGIORNAMENTO]
Ho trovato le misure sperimentali della temperatura del fumo di sigaretta in uscita dal filtro:
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In pratica se la lunghezza del filtro è almeno 23 mm, il fumo esce a 25/26°C e mai a più di 30°C. Solo fumandosi anche il filtro si può arrivare a 75°C.
Se tali risultati fossero confermati da altri lavori, sarebbe confermato che la temperatura dei fumi da sigaretta non può avere alcun effetto.
[FINE AGGIORNAMENTO]


La zona d'Italia con la maggior incidenza del suddetto tumore è il mio Nordest, con 2 casi su 100.000 abitanti. Potrebbe essere che lo sia per l'alto consumo di superalcolici (rigorosamente grappa) abbinati al fumo di sigaretta, che costituisce un fattore di rischio altissimo. In ogni caso 2/100000 rappresenta una frazione minuscola delle morti causate da tabagismo.


Infine, i "vapori" che escono dagli atomizzatori, o almeno dai miei atom, hanno temperature piuttosto basse, mediamente più basse della temperatura basale.
 
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Iv3shf

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Igino, dici che è per colpa delle Prime Uve???? Oddio.. sono fregato!:24:
 

Igiit

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@ZioPelle:

ciao Zio, effettivamente ho disattivato i messaggi privati, preferisco che tutte le comunicazioni siano pubbliche.

Ho letto l'articolo e mi sembra decisamente immondizia. Uso un termine così duro perchè a Maggio 2017 ci sono ancora gruppi di ricerca che non hanno dimestichezza con le basi del vaping, nonostante in letteratura siano oramai presenti molti lavori seri sulla metodologia da seguire.

Se leggi la sezione "Material and Models", trovi che hanno usato un non dichiarato atomizzatore con una resistenza da 2 Ohm in acciaio, configurazione dual coil. Per produrre i vapori hanno eseguito erogazioni da 6 secondi a 15W, seguite da 5 secondi di riposo, e da un altra erogazione dii 6 secondi a 15W, il tutto ripetuto ogni 20 minuti.

Intanto il primo peccato originale del lavoro stà nel fatto che non dichiarino l'atomizzatore usato, ne il modello della coil, e ciò significa che l'esperimento non è ripetibile da altri in modo indipendente. Non volevano fare pubblicità? Lo escludo perchè dichiarano marca e produttore dell'eliquid. Secondo mè lo hanno fatto solo per pararsi il culo dalle critiche sulla configurazione scelta, ottenendo l'effetto contrario.
Infatti, tale omissione ci impedisce di capire se 15W era la potenza adeguata per quella configurazione o era troppo alta (o troppo bassa). Se io avessi svapato a 15W le mie prime dual coil nel 2015 adesso sarei carbonizzato.

Ammettendo che 15W fossero adeguati, molto probabilmente si tratta di un atomizzatore da guancia. Ma tiri da 6 secondi con un atom di guancia sono alquanto improbabili. Non dico che non esistano vapers che lo fanno, ma saranno 1 su 1000, forse. Eppoi la modalità dei due tiri consecutivi da 6 secondi, mi fa pensare che al secondo tiro l'atom fosse ancora troppo caldo. Perchè non hanno usato il pattern standard per i puff? (io un'idea ce l'avrei: perchè così facendo non riuscivano a trovare la benchè minima traccia di acroleina).


Alla fine quanta acroleina trovano? Se ho capito bene la dose giornaliera di liquido usato per ogni esperimento (per coppia di topi) è di un ml di liquido., somministrato in 11 cicli al giorno del tipo 6 secondi on, 5 secondi off, e 5 secondi on. Pertanto ad ogni ciclo hanno erogato 1ml/11 =90ul (microlitri) di liquido corrispondenti grossomodo a 100 ug (microgrammi). E nei vapori prodotti in un ciclo hanno trovato lo 0.02% di acroleina. Lo 0.02% di 100 ug sono 0.02 ug ovvero 20 ng (nanogrammi) di acroleina.

Riportando il tutto ad 1 ml di liquido, hanno trovato 0.22 ug di acroleina
 

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