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Le POD sono macchinette e come tali vanno usate, non crocifisse....
No! Sono cazzilli!




Però Frank @Iv3shf ha ragione che non vanno crocifisse, ma la provocazione di Marco @Sva3d credo derivi dalla decina di post ogni settimana che chiede qual'è la migliore pod, quella definitiva ed universale, senza dichiarare come e con cosa si intenda svapare. Mi pare che molti siano disposti a spendere oltre 100 euro per una pod senza voler imparare neanche le basi.
Basi che poi non sono molte: la differenza tra MTL e DTL, cosa sono gli elementi contenuti nei liquidi (VG, PG, tipo di Nico e aroma o aromi). E una volta che hanno in mano la pod definitiva girano i vari forum o gruppi FB e telegram per farsi dare passo passo le istruzioni su come costruire un liquido senza dover accendere un minimo il cervello.
Qualcuno mi può obbiettare che è mondo difficile, pieno di sigle, di matematica e tante unità di misura e calcoli di proporzione. Ma quando compri una Iqos (che sempre di più sta prendendo piede) ti istruiscono su come inizializzarla, come pulirla e c'è un manuale di istruzioni che va letto e seguito altrimenti non ti si accende la prossima compressa di tabacco oppure la puoi buttare dopo alcuni cicli perché i residui l'hanno danneggiata.
Insomma chi obbietta che accendere la sigaretta è una cosa che può fare anche uno scimpanzè se poi passa ad Iqos o passa a pod non è che cambia molto, solo che la prima ha una grande multinazionale che stampa un manuale di istruzione, mentre la seconda è parte di un mercato open. Un po' come dire apple iOS o Android (anche se il paragone più efficace per la sigaretta elettronica è Linux).
Ho parlato con gente che rolla, avendo fatto molte ricerche sulla migliore miscela commerciale e le migliori cartine e filtri, gente che fuma sigari, alcuni sudamericani di difficile reperimento, che quindi ha dovuto imparare come spuntare ed accendere ed anche come aspirarlo un sigaro, non parliamo poi di chi fuma la pipa, con tutti i tecnicismi per prepararla e accenderla, oltre alla ricerca costante della ricetta giusta, eccetera.
In particolare che questi ultimi, quelli del lento fumo, pretendano un cazzillo che faccia tutto da solo alla pressione di un tasto e che restituisca gli stessi aromi e afrori del sigaro o della pipa a me sembrano illogici ed irrazionali.
Nel mezzo ci sono mille mila sorelle di @ValeMyrio, quelle persone che sono schiave di un vizio inculcato e consapevoli dell'enorme danno a cui sono sottoposti, che soverchiati dal tempo che possono assorbire una famiglia, un lavoro impegnativo o stressante, o dalle difficoltà della vita moderna non possono permettersi che il vizio schiavista possa trasformarsi in riduzione del danno e contemporaneamente in una passione a cui dedicare il proprio tempo.
Ecco che qui il cazzillo diventa fondamentale, e veramente basta il device con la cartuccia usa&getta da riempire con un liquido pronto e da ricaricare quando lampeggia di rosso. Nel caso si gira con due cazzilli o con un power bank.
Ma queste persone difficilmente chiederanno se il cazzillo ha il contapuff, il limitatore di puff, il tiro automatico regolabile in altezza e il laccetto pretensionate con lo scalda mani d'inverno ed il raffredda ascelle d'estate.
Le persone che hanno bisogno di ridurre il danno non hanno tempo di guardare al design, all'hype, all'accettazione su instagram, tic toc e in disco.
Ma per esperienza sono quelle che disperatamente ricorre al cazzillo solo per attaccarsi a qualcosa che non sia una sigaretta o una capsula di tabacco, che nei primi mesi entra in questo forum (o in un negozio) e dice "basta che mi dite cosa aspirare e io lo aspiro", che poi a distanza di tempo inizia ad informarsi, a imparare le varie potenzialità, a farsi i primi liquidi da solo, a sperimentare e confrontarsi con le varie comunità, e ad appassionarsi.
Perché nel frattempo non è più schiava, almeno non nello stesso modo: un po' come se da alcolista fosse diventato somellier, da 1lt di bianchino al bricco al giorno a 1 calice di millesimato e uno di un buon amarone a pasto.