Avevo completamente frainteso.
Pensavo si alludesse a qualche articolo sugli aromi LT.
Io continuo a ritenerli tra i migliori in circolazione... con tutti i vantaggi/svantaggi che l’uso di estratti puó comportare rispetto ai macerati.
E da quando ho abbassato le percentuali di diluzione trovo che spesso sporchino anche meno di alcuni macerati miscelati al 10%.
Ritornando allo jr, ultimamente ho notato che il mio esemplare soffra sempre meno del problema relativo alla perdita di aria dall’anello AFC.
Non so bene cosa sia successo: probabilmente la filettatura del tank ha ceduto di quel tanto che basta per andare saldamente a battuta con l’anello (ed infatti la sua rotazione falla box risulto spesso ostica) limitando notevolmente quella perdita di aria. Restiamo lontani dal tiro del v2 (e dell’S che è un atom che apprezzo sempre di più) ma il tiro è migliorato notevolmente.
Sinceramente non capisco queste lamentele rispetto al versamento di liquido ‘sporco’ nel tank: cotonando adeguatamente ho risultati migliori di quelli che riesco ad ottenere con uno zest che, non avendo JFC, è molto meno versatile.
Continuo peró ad ostinarmi ad usare lo zest perché mi sono ripromesso di ridurre il consumo di liquido. Con lo zest, utilizzando una 9 spire awg29 di resistherm - 0.42 ohm - a 11-13 watt riesco quasi a farmi bastare un tank per l’intera giornata (anche se consiglio, con gli estratti/macerati, di non sfruttare tutta la capienza del tank: meglio riempirlo a metà e ricotonare e pulire la coil prima di effettuare un nuovo refill. Anche assestandosi su flussi di calore piuttosto bassi, dopo 3ml spesso inizia ad andare in sofferenza ed il liquido rimanente nel tank potrebbe iniziare a scurirsi).
Fatta eccezione per lo Ion S (dove si è costretti a limitare l’alimentazione per la presenza di due fori sotto coil piccolissimi), gli Ion sono atom (non propriamente secchi, S escluso, e, per questo, chi è abituato a vaporizzare tabacchi con sistemi di alimentazione estremamente secchi potrebbe storcere il naso) piuttosto versatili che hanno bisogno di qualche watt in più (al limite del mtl... pur avendo tiri molto contrastati mi ritrovo spesso ad usarli nel range 18/25 watt... wattaggi impensabili per i phenomenon... lite compreso!) per sprigionare l’intensità e il largo spettro aromatico che li contraddistinguono. Ma il prezzo da pagare sono consumi da capogiro! Un tank (versione short) dello jr, del v1 o del v2 riesco a farlo fuori in un’ora!
Di tutt’altra stoffa il troya: è un atom che taglia tantissimo. Ci ho giocato ancora poco ma mi ritrovo con il maestro @
Mawinista che mi ha suggerito di utilizzarlo quando ho voglia di smussare qualche aroma troppo prepotente!
Piuttosto noto che in patria gli Ion vengano venduti a 30~50 euro: non mi dispiacerebbe se fossero venduti a 70-80 euro in ita.
Son tutt’altro che perfetti dal punto di vista della realizzazione... son diversi gli aspetti che potrebbero essere ottimizzati così come basterebbe poco per migliorare la cura della realizzazione. Gli spunti presi in prestito da Gus sono evidenti... con soluzioni che virano verso un JFC sempre più versatile. Con le dovute accortezze/conoscenze restano atom piuttosto semplici da gestire/pulire/buildare.
Riassumendo
troya: è quello che più assomiglia ad un phenomenon. Ma lo spettro aromatico è probabilmente più ristretto.
ion v1: un tutto fare che ha i punti deboli nell’afc libero di ruotare senza fine corsa e quel sistema del fondello che puó dare qualche grana
ion jr: molti pensano sia l’eviluzuone del v1... forse lo è ma... la resa aromatica è molto più imprecisa virando verso un vapore tendenzialmente più umido e finendo per impastare troppo i blend. Mi piace molto come tratta certe affumicature: mi piace con il west e con i Kentucky.
Ion s: un piccolo fuoriclasse... ma non per tutti: tiro da far sembrare arioso quello di uno Spica. Non ovvio da domare ma... una volta trovata la quadra vi ritroverete un piccolo Spica più grazioso e con uno spettro aromatico nettamente più ampio. Favoloso con il black cavendish clamour vape.
ion v2: mi pare di aver buttato giù due righe qualche mese fa nella discussione ad esso dedicata. Peccato per quell’afc: credo che il problema di base sia troppo poco gioco tra campana e deck ma non ho ancora avuto il coraggio di mettermi a togliere un po’ di materiale per rendere la rotazione fluida e precisa (sullo jr riscontro il problema opposto).