Ho cominciato a leggere a 4 anni e ho smesso a 50.
Non che fossi un bimbo prodigio, per carità, ero solo il primo nipotino di una nonna prepotente, maestra elementare di lungo corso. Ed io vivevo, con i miei, sotto il suo stesso tetto. Da allora, fino all' età indicata, non ricordo un solo giorno che non abbia letto almeno due pagine, prima di spegnere la luce per dormire. Uniche eccezioni: i primi giorni di un innamoramento andato a buon fine ....
Alla lettura accanita di romanzi e saggi devo la mia pessima carriera scolastica. Salvo rare eccezioni, non ricordo di aver mai prestato attenzione alle lezioni, in classe. Di letteratura, storia e filosofia sapevo già tutto, da qualche anno prima, e mi rifiutavo di imparare una sola data a memoria, per far contento il professore-capra di turno. Di materie scientifiche mi bastava quel che mi avevano insegnato i libri di divulgazione scientifica e delle sottostanti formule matematiche e chimiche non poteva fregarmene di meno.
E il latino e il greco? Grazie al De Bello Gallico di Cesare, letto a 10 anni, diciamo che, a spanne, lo avevo imparato abbastanza da imbrogliare il prof. Del greco non sono mai riuscito ad imparare neppure l' alfabeto ... ma in qualche modo me la sono cavata. La tragedie le conoscevo e amavo (in italiano) e 'sta cosa stupiva il prof. abbastanza da indurlo all' indulgenza, evidentemente. Anche se sospetto che, fondamentalmente, non gliene fregasse nulla di me, in particolare, e della scuola, in generale.
A scuola, avevo sempre un "libro di lettura" nascosto sotto il banco. Di studiare a casa, manco parlarne, ovviamente, e siccome i miei erano assai severi, ho passato tutta la mia adolescenza chiuso nella mia cameretta a .... leggere. Qualche mese prima della maggiore età (allora 21 anni), sono letteralmente fuggito di casa, con la scusa del servizio militare, nel senso che avrei potuto rimandarlo per motivi di studio, ma mi guardai bene dal farlo.
Intorno ai 50 anni, però, ho smesso progressivamente - ma del tutto - di leggere la carta stampata, per colpa di ... internet (e anche della mai accettata necessità dell' uso degli occhiali da presbite). Internet, per me, è stato una rivelazione dal fascino irresistibile, che però ha assorbito tutto il mio tempo libero. Vi dico solo una cosa. La mia attuale compagna di vita l' ho conosciuta, 17 anni fa, in chat.
Tutto 'sto amarcord, solo per arrivare a dire: Stephen King è un gigante della letteratura contemporanea. Non ho letto tutto di lui e nessuno libro due volte, con la sola eccezione di "It", di cui ricordo di aver iniziato addirittura una seconda ri-lettura. Un solo libro ho letto, nel corso della vita, per ben 4 volte: Guerra e Pace, di Tolstoi, che - guarda caso) io ho sempre definito "Lo Stephen King dell' '800"
I post entusiasti di @
maxgnetic mi hanno procurato una botta di nostalgia per la perduta abitudine alla lettura, ma insomma, ragazzi, non si può avere tutto dalla vita! O si leggono i libri o si naviga in Internet! ....
..... E fare le due cose insieme? Non sono uomo da mezze misure. Mai stato, ahimè!



