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MC202
1) L'alluminio non è il massimo della vita per gli alimenti, soprattutto per quelli acidi - come il caffè - e per il calore - come in questo caso. Quindi sarebbe meglio preferire una "cosa" in acciaio inox. Ma è ampiamente usata e venduta anche in alluminio e particolari allarmi fino ad ora non ne ha dati. Ma è bene sapere le cose come stanno.
2) Non stiamo parlando di antiquariato, per fortuna, quelle "cose" si trovano ancora nei negozi e nuove.
3) Il tempo consuma i materiali e forse così tanti anni di servizio dovrebbero farla passare "dalla credenza" alla "vetrina dei cimeli". IMHO. Io la comprerei una nuova, per questioni di sicurezza, poi se sei legato alla "vecchietta" la tieni.
Io ho quasi una collezione di moka a casa (non al pari degli atomizzatori di Simona, ovviamente!

), fino a qualche anno fa ancora le usavo, ora le tengo come ricordo più che altro.
- Ho preso una Bialetti in alluminio verniciato di rosso, 3 tazze, la Ferrarina delle moka. Bella era bella, il caffè veniva, per carità, ma da lì tutte le considerazioni del caso.
- La moka "Batman" di Accademia Mugnano, 1 tazza, piccola ed efficace, una bombetta! Un caffè davvero bello concentrato, dato che nelle moka più piccole si concentra di più. Tra tutte le piccole è quella che riesce meglio in questo compito.
- La "Cuor di moka" della Bialetti, edizione limitata non più in vendita (ma se cerchi bene si trova ancora qualcosa) realizzata in collaborazione con Illy. Una signora moka, con i controcavoli! Chiusura perfetta con innesto a baionetta, nata per il caffè ristretto (se così si può chiamare un caffè fatto con la moka), presenta una sorta di valvola che permette di aumentare leggermente la pressione nella camera, fa un caffè più concentrato ma, alle prove, non più di una comune moka da 1 tazza. Design elegante e romantico, direi artistico.
- Brikka della Bialetti, una evoluzione della precedente, 2 tazze, presenta una valvola che trattiene maggiormente la pressione e la rilascia tutta insieme in un unico momento, motivo per cui l'acqua va dosata con l'apposito misurino e non bisogna superare tale livello, pena l'allagamento del fornello (che ho sperimentato personalmente!

). Imita un espresso ma in realtà non viene per nulla come un espresso, fa un breve accenno di crema sul caffè che si dissolve in fretta, nulla di che. Un pelo meglio di molte caffettiere, ma dai risultati poco costanti. E' in prestito a mia madre per fargli provare un caffè un pelo migliore, che la tiene nella casa al mare e puntualmente non la usa.
Poi ho anche una french press (altra storia).
Ma ora vado a mangiare, buon appetito a tutti!

E dopo, caffè della macchinetta del lavoro, macinato al momento!
