Sono stato a Macerata, una sola volta e per poche ore e ne ho un indelebile ricordo, manco a dirlo, di carattere culinario: in pieno centro, un negozietto di pochi metri quadri che vendeva pizze e focacce al taglio. Quella focaccia bianca non la dimenticherò mai. O meglio, non saprei più dire se fosse sottile o spessa, farcita o liscia. Quel che non posso dimenticare è la beatitudine che ne ho ricavato assaporandola ...
Leggo, qui, che a Macerata c' è stato un fatto di sangue e che il nostro @
Zambrotta si è trovato coinvolto in una scena da film e ne è rimasto, giustamente, impressionato. Siccome è capitato anche a me che mi sono ritrovato, a Pordenone, nel bel mezzo di una rapina sventata ad un supermercato, coi malviventi in fuga che si scambiavano pistolettate coi carabinieri, gode di tutta la mia solidarietà! Certe scene sono più rilassanti al cinema. Se poi a sparare sono Al Pacino e Bobby De Niro, diventano quasi uno spasso.
Ma viste dal vivo fanno tutto un altro effetto.
La satira antiberlusconiana. Di divertente, per uno come me, che ha vissuto quotidianamente tutti gli sfottò rivolti al cavaliere dal 1994 fino alla caduta del suo ultimo governo, nel 2011 non c'è, invece proprio nulla. Trovo tragico che ancora si debba parlare di lui, di lui e dei suoi decrepiti sodali, di lui e di tutti i suoi oppositori vecchi e persino dei nuovi.
Tragico, ma inevitabile: un popolo di catto-fascio-comunisti come il nostro non può che avere i leader che si merita e che siano persino "eterni" è altrettanto inevitabile: i cambiamenti ci fanno orrore!
Diamo mandato ai nostri politici di decidersi finalmente a dare una "ammodernata" alla decrepita costituzione che guida i nostri ordinamenti fatiscenti, quelli lo fanno , poi ci chiedono se siamo d' accordo e noi diciamo puntualmente di No!
Due tentatitivi di riforma in 70 anni, due riforme varate, una di destra e una di sinistra, due Referendum confermativi e ... DUE NO!
Mi ricordo la famosa battuta di Alberto Sordi marmittone nella prima guerra mondiale: "Ao', boni, state bboni, come stamo stamo"! Era in prima fila, alla distribuzione del rancio e voleva "conservare" il privilegio!
Ho cercato la scena e ve la regalo. L' ho guardata e ho ri-scoperto che è molto più significativa della battuta che ho ricordato: c'è molto di più, in quella scena, c' è il ritratto geniale del tipo di rapporto che lega gli italiani ai suoi leader ... oggi come un secolo fa ....