Ho sempre saputo di avere qualche rotella difettosa in quella meravigliosa macchina che è il mio vecchio cervello.
Qualche giorno fa sono andato dal centro di Bricolage della mia città per comprare due pannelli di multistrato per farne i top attrezzati del mio banchetto sega e della cassettiera che ho recentemente ricavato da un vecchio mobile rottamato a colpi di sega circolare a mano.
Girellando mi è caduto l' occhio su un pozzetto di plastica in svendita per pochi euro e ho deciso di prenderlo per risolvere un vecchio problema che si trascina da 20 anni, cioè da quando ho comprato questa casa: una piattaforma di cemento fatta approntare dal vecchio proprietario per poi costruisci sopra un ampio locale per doccia.
Vista l' intenzione, il muratore aveva posto al centro di questa gettata di cemento, un pozzetto per la raccolta e lo smaltimento delle acque.
Un po' perchè la domanda al Comune per la licenza edilizia non l' aveva ancora fatta quando aveva venduto, un po' perchè a me quel locale non sarebbe servito, fatto sta che quella piattaforma di cemento è sempre rimasta alle intemperie e si trasforma in una piscinetta tutte le volte che piove, essendosi il pozzetto di scarico, dimensionato per una doccia, intasato rapidamente da terra e terriccio.
Recentemente avevo detto al mio omino tuttofare di risolvere il problema in qualche modo e lui, geniale, aveva scavato un canaletto che doveva far defluire le acque fuori della recinzione. Lo vedete nella foto. Peccato che quel Bernini della bassa Friulana, non avesse calcolato che il terreno esterno al mio, fosse ad un livello più alto!!!
Vabbe', per farla breve, non solo ho comprato quel pozzetto, ma ho anche deciso, ieri mattina, in un attacco di follia incontenibile, di farmelo da solo, il lavoro!
Non che si trattasse di chissà che difficoltà, fare un pozzetto a perdere, ma alla mia età e con più di un lustro di attività fisica esercitata soltanto per spostarmi dalla scrivania alla poltrona relax e ritorno, soltanto inginocchiarmi a terra e risollevarmi si è rivelata una impresa titanica: figuratevi manovrare il demolitore!
Il tutto al caldo che sapete!
Sarei tentato di farvi un giochino e cioè di lasciarvi indovinare quale degli attrezzi fotografati si sia rivelato il più utile in assoluto, ma so che non lo indovinereste mai e allora ve lo dico: la sedia da giardino, senza la quale non solo non avrei resistito per tutto il tempo necessario, se avessi dovuto maneggiare il demolitore rimanendo in piedi, ma - soprattutto - non sarei mai riuscito a mettermi in ginocchio e rialzarmi tutte le volte, innumerevoli, che ho dovuto farlo. L' ho usata come un deambulatore per vecchietti a cui aggrapparmi per alzarmi e abbassarmi.
Morale della favola: se avete da fare un buco nel cemento, non aspettate di diventare vecchi oppure pagate qualcuno che lo faccia al posto vostro! Oddio, se poi ce la fate, la soddisfazione è enorme! Soddisfazione per il lavoro portato a termine?
No!
Soddisfazione per essere sopravvissuti!
Domani, cioè oggi, secondo round, ma una passeggiata: cementare il tutto, anche la inutile canaletta del mio uomo di fiducia (malriposta)!