Maestroberti

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ragazzi, leggo che molti affermano che per gustare bene un aroma delicato e fresco è bene avere un vapore non troppo caldo (e concordo) ma (qui c'è il problema)... c'è chi afferma che questa cosa la si ottiene con resistenze basse e chi con resistenze alte...ora: confrontiamo 2 resistenze, ad es una da 0.5ohm e una 1.5ohm (non rigenerabili, belle e fatte di fabbrica, della stessa marca e della stessa serie)... se utilizzo la resistenza + bassa, i Volt necessari al suo funzionamento (al minimo) saranno minori, quindi meno surriscaldamento,quindi vapore + freddo.... 1 a 0 per questa resistenza bassa...ma, anche utilizzandola al minimo della sua potenza d'esercizio (minori watt possiili) avrò come risultato un vapore comunque + caldo della resistenza più alta (perché i watt minimi di funzionamento saranno + alti).....1 pari!
quindi chiedo: sbaglio qualcosa? oppure dimentico qualche altro particolare? oppure incidono di più i volt sui watt (o viceversa) sul calore del vapore? è chiaro che io considero di paragonare queste resistenze facendo lo stesso tiro (di guancia o di polmoni con entrambe), perché altrimenti è chiaro che se stiamo alla "regola" (che non concordo) che con la resistenza da 0.5 si usa un tiro di polmoni (quindi aria molto aperta e conseguente dissipazione di calore) e con quella da 1.5 un tiro di guancia vince nettamente la sfida la resistenza bassa!
 

Tabac

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Non tieni conto di come è fatto l'atom. Su uno Chalice da 14 mm svapando con resistenza da 1,5 a 11 watt si dissipa meno calore che in un dripper da 24 mm come il Kennedy, svapando xon una coil da 0,2 a 60 watt. Risultato hai vapore più caldo nel primo che nel secondo. È tutto relativo a che sistema usi

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Maestroberti

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Forse dovevo specificare meglio. Con uno stesso atomizzatore, kit, batteria, serie di resistenze. .se non fosse così non si potrebbe trovare una logica
 

Tabac

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Il tuo ragionamento parte da presupposti imprecisi. Ohm e watt sono solo una rappresentazione grossolana delle forze in gioco. Più importante è il flusso termico, caratteristico di ogni materiale e filo e la superficie di dissipazione con cui opera la coil, i famosi mW/mm2. Più è alto questo valore, più aria sarà necessaria per raffreddare il calore prodotto. È la combinazione fra superficie di vaporizzazione e quantità di flusso d'aria che dà come risultato finale la temperatura del vapore

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Cesga

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Aggiungo qualcosa a quanto già esposto da @Tabac in quanto le variabili in gioco sono un poco più numerose rispetto a quanto già discusso.

Una prima considerazione: nel post iniziale si parla esclusivamente di volt e ohm, in realtà l'attore principale nel riscaldamento di un conduttore è l'intensità di corrente. E' evidente che a parità di valore della resistenza maggiore sarà la tensione applicata e maggiore sarà l'intensità di corrente, ma se ragioniamo su variazioni nel valore della resistenza è necessaria cautela.
La potenza (Watt) è in relazione con tensione (Volt) e corrente (Ampere) nel seguente modo: W = V*I. Sostituendo V grazie alla legge di ohm otteniamo W = R * I^2. Riprendendo il ragionamento del post iniziale possiamo dire che se è vero che diminuendo la resistenza diminuiscono i volt necessari per ottenere la stessa potenza, per quanto riguarda l'intensità di corrente è vero esattamente il contrario. Ed è bene ricordare che è l'intensità di corrente la principale grandezza fisica responsabile del riscaldamento dei conduttori e non la tensione, altrimenti i cavi utilizzati per la trasmisione elettrica ad alta tensione fonderebbero all'istante. Quanto detto solo per chiarire un aspetto che mi sembrava trascurato. Per il nostro argomento principale, ovvero lo svapo, tutto ciò è pressoché insignificante.

Quanto segue presuppone uno svapo corretto cioè: raggiungimento della temperatura di ebollizione del liquido e alimentazione corretta della coil per evitare steccate. La temperatura raggiunta e mantenuta dalla coil durante il nostro singolo tiro dipende esclusivamente dalla temperatura di ebollizione della miscela di liquido che viene utilizzata. Il riscaldamento del nostro atomizzatore dipende dalla quantità di vapore, dalla temperatura del vapore e dalla capacità di dissipazione degli elementi costituenti il nostro piccolo sistema. Naturalmente dipende anche dal nostro modo di svapare: compulsivo o degustativo.
La quantità di vapore prodotta dipende dalla potenza applicata alla coil. La capacità di dissipazione del nostro sistema dipende dalla superficie esposta, dal materiale di cui si compone e dalla quantità di aria che noi facciamo affluire nell'atomizzatore. La temperatura alla quale il vapore ci raggiunge dipende anche dalla lunghezza del percorso che esso compie dalla coil alle nostre labbra.

Tutto questo per affermare che la temperatura del vapore dipende da:

- geometria, dimensioni e materiali utilizzati nel nostro atomizzatore e nelle nostre coil
- composizione del liquido
- potenza applicata alla coil

per cui non credo possibile ridurre tutto il ragionamento a ohm e volt, piuttosto converrebbe, una volta fissati tipo di atomizzatore, geometria della coil e composizione del liquido, parlare di potenza e apertura dei fori dell'aria tenendo inoltre presente che la temperatura sarà più fredda quando iniziamo a svapare scaldandosi man mano che svapiamo fino a raggiungere un punto di equilibrio.
 
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Mawinista

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Maestroberti

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Cesga, esaustivo come sempre, grazie. . però ancora siamo un po' "trascesi". .io non uso rigenerabili quindi mi baso su una stessa tipologia di resistenze...quindi nella logica che vado cercando lascerei perdere dimensione del filo, materiale, tipo di atomizzatore etc. .dai miei ultimi test posso dire questo: confronto tra resistenza da 0.6 e 1 joietech. . A parità di volt quella da 0.6 sprigiona molti più watt e il calore è sensibilmente maggiore così come l hit (la resistenza scoppietta per bene).. a parità di watt invece la resistenza da 1 nonostante necessiti di molti più volt genera lo stesso calore di quella da 0.5. . chiaramente la corposità cambia perché in entrambi i casi quella da 1 generava un assoluta maggior morbidezza di svapo e un miglior aroma.. potrei quindi per ora affermare che sono i watt i responsabili del maggior calore (+watt + calore) non i volt (+ volt non significa +calore). . Chiaramente questo in un contesto di confronto tra resistenze con diversi ohm. . altrimenti è chiaro che con l aumentare dei watt aumentano anche i volt, dunque il calore. .detto questo mi sto domandando perché la tendenza è quella di ragionare più a volt che a watt. .dato che secondo lr mie prove sono i watt che lo swapatore dovrebbe considerare maggiormente come riferimento base di svapo, in quanto la percezione aumenta sensibilmente al variare dei watt e non dei volt. .
 

James_Dean

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Perdona la franchezza, ma dopo una spiegazione come quella di Cesare, se rifai la stessa domanda significa che non ci hai capito niente :lol:

le resistenze più basse di cui parli, è chiaro che sono realizzate con fili più spessi, da usare con l'aria tutta aperta, che a parità di volt sprigionano più watt... a differenza di quelle più alte realizzate con fili più sottili, adatte al tiro contrastato.. e qui dovresti andare a ristudiare a dovere il post di Cesare.
 

Bluefin

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Perdona la franchezza, ma dopo una spiegazione come quella di Cesare, se rifai la stessa domanda significa che non ci hai capito niente :lol:

le resistenze più basse di cui parli, è chiaro che sono realizzate con fili più spessi, da usare con l'aria tutta aperta, che a parità di volt sprigionano più watt... a differenza di quelle più alte realizzate con fili più sottili, adatte al tiro contrastato.. e qui dovresti andare a ristudiare a dovere il post di Cesare.


.....e ringrazia il Padre Eterno che non è presente @Igiit, sennò erano volatili per diabetici.
 

Maestroberti

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James hai ragione. .ho riletto bene il post ed è effettivamente molto esaustivo. . Considera che sono un nuovo swapatore e addirittura credevo che le resistenze basse avessero sezioni inferiori! E quelle alte, appunto perché oppongono più resistenza sezioni maggiori. .ma qui siamo fuori argomento (che studiero). . Riguardo la mia domanda volevo solo essere un po più empirico, semplice e sperimentare direttamente con quel che ho. .ad ogni modo direi che sono soddisfatto. . grazie molto
 

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