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Devo vedere questa intervista. Se non ricordo male, PUFF è una delle imprese che vorrebbe vedere lo svapo ridotto a sistemi chiusi con cartucce precaricate tutte uguali indipendentemente dai produttori. Naturale che anche loro debbano demonizzare il DIY.

Per quanto riguarda il livello di purezza del PG, io non l'ho trovato dichiarato nè nella scheda tecnica nè nel bugiardino (di Farmalabor allegato al flacone marcato Farmacondo).

La pagina è questa:

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In ogni caso è dichiarato conforme USP (tra l'altro Farmalabor è un produttore galenico serio).

Come accennavo piú sopra, confrontate le schede del PG con quella di REPSOL che a mio avviso è una delle piú precise e accurate che mi è capitato di vedere. E vorrei anche vedere parlando di un colosso (anche se tra i piú "piccoli") del settore petrolifero.

Non ho in verità visto quelle di altri produttori di raw material, quindi la mia valutazione è parziale.
 

GioGio

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Sarà che non ho testa, in questo periodo, ma volevo contattare i vari produttori di basi per lo Svapo richiedendo delucidazioni... forse lo farò comunque in futuro... ma perché dovrebbero dare info a noi comuni mortali quali ultima ruota del carro quali siamo? Perché invece di essere
considerati coloro che danno profitto, senza di noi manco loro esisterebbero, questo siamo, l'ultima ruota del carro calpestati da tutti senza alcun minimo rispetto... e questo, ben s'intenda non solo nel settore dello svapo, ma anche in tanti altri. Ormai il consumatore, molto per sua colpa, è solo un numero o una pecora da spremere finché da profitto... poi si passerà ad altro. 🥲
 

Iv3shf

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Nel nostro campo, che è anche molto peculiare, non credo siano tutti così, certo è che ci è stata delegata una parte importante nell'attenzione della scelta delle materie prime, dagli aromi, alle basi al materiale degli atomizzatori, in parte a normative assurde, in parte a gabole tipo scomposti, dove tutta la responsabilità se la sono tolta e l'hanno delegata all'utente finale.

Questo settore si è sviluppato dal basso (da tutti noi) quindi è plausibile che ne sappiamo tanto e non ci accontentiamo delle solite fregnacce che ci vengono raccontate e se ci vengono dette cretinate, lo diciamo: quella è una cretinata! Cerchiamo di approfondire, continuiamo gli studi e cerchiamo di migliorare dove possibile.
Se pensiamo alla qualità degli aromi che a livello mondiale è migliorata da paura (In Italia i 4a generazione non li importano, non c'è mercato) non è più un aroma alimentare, ma un aroma da svapo, se pensiamo agli atomizzatori e agli studi che sono stati fatti per migliorarlo, oggi discussioni tipo questa di @Ant@lf possiamo farle, una volta non potevamo, quello c'era e quello potevamo usare, pro e contro dell'allargamento e diffusione.

Poi bisogna anche vedere che lo svapo si è molto allargato, per fortuna, nonostante ban, tasse e restrizioni, in questo allargamento sono arrivate le pecore, che non sanno, non vogliono sapere e che se ne fregano di capire o sapere, diventano fanboyz di una marca, di un azienda, di un gruppo YT, o di un guru, da bravo gregge deve identificarsi, questo, distributori, produttori e markettari improvvisati, l'hanno capito e ci sguazzano, dispensano ignoranza o informazioni finte, nascoste o confuse, producono mediocrità ogni tot mesi, che devono andare sul mercato presentate ad arte, ed ecco che il gregge le fa proprie, questo sì che è comune a tanti campi!

Sta a noi discernere, non far parte del gregge, magari in maniera dura, secca e senza mezzi termini, dire le cose come stanno.
Fare informazione corretta come questo 3d e continuare a farsi domande e cercare risposte, come facciamo tutti noi qua su SEF, senza pregiudizi, senza fazioni senza sapientoni che sanno tutto, senza insulti, ormai SEF in Italia è un isola, manteniamola attiva, perdiamo SEF e abbiamo perso la libertà di condividere lo scambio di informazioni dove esiste il contraddittorio sereno.

Scusatemi se sono stato prolisso e forse un pò (tanto) OT.
 

GioGio

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Per come la vedo io nessun OT. Siamo ad un punto cruciale e le considerazioni fatte, riguardo al settore dello Svapo in genere, valgono ancor di più per le basi che attualmente, nonostante siano l'ingrediente principe, al tempo stesso sono quelle sulle quali abbiamo meno controllo o possibilità di esercitarlo, un poco per chiusura dei produttori, un poco perché forse anche noi utenti più attenti in buona parte abbiamo un poco chiuso gli occhi a riguardo. Personalmente faccio un "mea culpa" in questo caso.

La cosa che un poco mi rattrista è vedere come, quando un nodo viene al pettine, siano sempre i soliti pochi volonterosi a cercare, tra mirabolanti acrobazie, il bandolo della matassa.
Ma SEF giustamente serve anche a questo... lo forzo di alcuni al servizio di molti. Una sorta di volontariato. ;)

@Iv3shf
mi rinfranca sapere che qualcuno la pensa come me a proposito degli scomposti... ma del resto già sapevo che sei sulla mia stessa linea! (y)
 

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Ma SEF giustamente serve anche a questo... lo forzo di alcuni al servizio di molti. Una sorta di volontariato. ;)
Questa è la mission...
In tanti ci leggono da fuori, più di quanto immagini. Lo scopo è rendere di dominio pubblico tutte le informazioni che oguno di noi in base alla propria esperienza ha accumulato.
Sarà che non ho testa, in questo periodo, ma.volevo contattare i vari produttori di basi per lo Svapo richiedendo delucedazioni...
Al contrario la trovo molto utile, anzi ti dirò che sono molto curioso di sapere cosa ti rispondono quelli di Farmalabor/Farmacondo, che a tutt'oggi, insieme alle basi Pink Mule sono quelle con cui mi son trovato meglio con aromi tabaccosi.
 

Ant@lf

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@Iv3shf non sai quanto apprezzo quello che hai scritto. Devo dire che, nonostante abbia scritto qui i miei interventi, ero particolarmente preoccupato che la questione potesse ridursi a: "quel produttore è buono, quell'altro no" o "io tiro per questo produttore o distributore, io per quest'altro".
Io mi rendo conto che nel settore ci si conosce piú o meno tutti e che molti imprenditori del settore vengono dalla community (e quindi ogni volta che si va a parlare di problemi con qualche prodotto si scatena una serie di reazioni piú a carattere personale e professionale che non dalla prospettiva del consumatore).
Spero sia stato chiaro a tutti che non è mia intenzione fare pubblicità negativa (o positiva) a nessuno. Tanto che solitamente evito di citare i marchi che uso io per svapare (dai dispositivi agli aromi).
La questione di base, che tu hai identificato bene, è che oggi, con l'allargamento e consolidamento del mercato, si va nella direzione di prodotti dedicati (e non piú mutuati da altri settori) per cui vi è bisogno di specifici protocolli di produzione, confezionamento e distribuzione nonchè di sempre piú precise analisi, studi e confronti sul vaping.
Ringrazio di cuore gli amministratori di SEF per essere gli unici (da quel che vedo in rete) a conservare ancora "lo spirito originario" nonostante le naturali pressioni e difficoltà cui si è sottoposti.
Tra l'altro, tutto ciò è a favore anche del futuro del mercato. Nel settore alimentare ci sono voluti decenni per aumentare i livelli di sicurezza e la loro parte l'hanno fatta anche i consumatori attraverso una sana dialettica con i produttori.
Nello stesso settore dello svapo sono state proprio le attività dei forum a spingere i produttori a migliorare gli standard prima ancora che ci pensasse la normativa.
Per lo svapo poi, basta leggere la attuale legislazione Europea TPD e gli studi preliminari per la prossima (io mi ci sono un po' dedicato in questi giorni) per capire che, o si aumentano, si ottimizzano e si standardizzano i requisiti di qualità di tutta la filiera o si giungerà alla totale equiparazione al tabacco combusto e al bando di molti prodotti e la pesante limitazione di quelli restanti. Come sappiamo in alcuni Stati sta già accadendo. E unitamente a questo vi sarà anche il divieto assoluto di pubblicità (come per le sigarette) e quindi pure chi oggi campicchia di marketing tra social, forums e altro dovrà cambiare mestiere. Resteranno solo i rappresentanti presso gli shops fisici e il product placement "occulto" laddove lo si potrà fare.
A margine: attendo anch'io le informazioni sulle basi. Le Farmalabor, dopo un paio di mesi di prove che feci all'inizio, sono le uniche che ho preso a utilizzare (e in otto mesi ne ho usate, tra PG e VG, tre litri e mezzo).
Nel mentre ho voluto ordinare del PG (alfa propilenglicole e non propandiolo) vegetale per sostituire quello inutilizzabile che ho. Mi è arrivato oggi da un produttore/distributore spagnolo (che imbottiglia e marca le materie prime senza intermediari nè nei processi di acquisto che di distribuzione). Non dico la marca onde evitare. Tanto non è importante. Come ci ripetiamo, conta solo la molecola, i sottoprodotti della sintesi e il grado di purezza (che a loro volta dipendono dalla materia prima, dai processi di sintesi e dal confezionamento, stoccaggio e trasporto). Vi farò sapere come mi ci trovo.
 

Iv3shf

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i è arrivato oggi da un produttore/distributore spagnolo
Se è quello che dico io, dovrebbe anche fare le basi bio, ma non ho trovato le schede, quindi mai comprato.
 

Nicolasan

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Vi ringrazio immensamente per i contenuti di questa discussione.
Sono molto prossimo agli 11 anni da vaper e sono molto deluso dal settore.
Un potenziale enorme per combattere una disgraziata dipendenza che, anno dopo anno, vedo sempre più gettato al vento.
Capisco bene che il non fare nomi sia la scelta più corretta. Soprattutto nel momento in cui non abbiamo dati reali per poter motivare i nostri giudizi.
Mi rendo comunque conto che è difficile orientarsi. Il pensare ‘più spendo=maggiore qualità’ non sempre paga in un settore in cui spesso la sensazione è quella di ‘venditori di fumo’!
Delusione che si può tramutare in fastidio e che potrebbe spingerci a considerare sempre e comunque la soluzione più economica.
Ma anche questo è un tipo di atteggiamento sbagliato e da evitare.
Ecco perché, per rendere effettivamente utile la discussione, trovo sia quasi indispensabile fare qualche nome per difendersi dai prodotti da evitare categoricamente (ci sono? Io credo di sì) e per scongiurare la presa in giro di un medesimo prodotto che cambia etichetta e valore a seconda di chi lo distribuisce.
Interessante sarebbe anche fare un discorso simile per le basette con nico.

Ad ogni modo mi piacerebbe anche una discussione che ci accompagni in un processo dedicato a tutti coloro che hanno intenzione di utilizzare l’elettronica per, non solo sostituire una dipendenza con un’altra, liberarsi definitivamente da questo vizio con analisi dettagliate sulle difficoltà da riduzione/eliminazione della nico e sulla dipendenza psicologica legata ad associare quel determinato gesto a diversi momenti della nostra giornata: ho il sospetto che quest’ultima possa risultare ben più dura da contrastare rispetto alla dipendenza da nico!
Un caro saluto a tutti.
 

GioGio

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Come ho già scritto nel post precedente forse abbiamo in parte perso di vista il fatto che la base è liquido principe perché da sempre è stato dato per assodato che VG+PG era il punto di partenza, considerando i due ingredienti come un qualcosa, forse, di assoluto. Solo abbastanza di recente abbiamo iniziato a focalizzare che in realtà la cosiddetta base è mutevole tanto quanto altri ingredienti. Per molto tempo gli sforzi di chi ha voluto studiare/sperimentare/controllare/analizzare, ognuno secondo la propria intrinseca predisposizione, si sono concentrati principalmente su gli aromi, la loro composizione/sicurezza/fedeltà, ed eventualmente per comparazione sui liquidi pronti, in quanto componenti di effettiva varietà dello Svapo. Ad aroma diverso corrispondente risultato diverso e quale migliore ed attraente ambito da approcciare se non questo? Le basi invece le abbiamo sempre, o almeno io, un mea culpa l'ho già pubblicamente espresso, lasciate lì in disparte... che tanto il PG è PG punto e basta. Ovviamente è comprensibile come sia più ammaliante "pasticciare" con gli aromi!
Ad un certo punto una sberla deve averci fatto un poco trasalire, o risvegliare, un poco complici le basi alternative, un poco il fatto che abbiamo iniziato a masticare certi giochetti commerciali e a non riuscire più a deglutirli come un tempo, ci siamo messi in moto pian piano anche sul fronte del PG.
Nomi? Forse è ancora presto per fare dei nomi specifici, forse non siamo ancora pronti ma non temere che qui su SEF la libertà regna sovrana e che se ci dovessero essere allora verranno scritti.

Riguardo al discorso del prezzo, concordo sul fatto che il prezzo più alto non sempre è sinonimo di migliore qualità e se questo è un principio sacrosanto lo è ancora di più nel mondo dello svapo, ma qui mi fermo perché andremmo veramente troppo ma troppo OT.

Riguardo alla tua ultima richiesta vedi qui sotto il 3D aperto dall'ottimo @Raindog
e se ritieni dai il tuo contributo.
 

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Personalmente, essendo stato spinto ad aprire questa discussione sia da un mio piacere personale di condividere esperienze con altri vapers riguardo le basi neutre e sia da utenti che me lo hanno chiesto, ho sempre pensato che una buona base fosse il minimo con cui comporre i vari aromi che acquistavo.
Non avendo una preparazione tecnica e scientifica in merito su questo argomento, le mie valutazioni sono state fatte da prove sul campo che mi hanno almeno permesso di valutare alcuni aspetti che per me erano e sono una prova di un prodotto buono.
Tali aspetti sono quelli visibili ad occhio, nessuna alterazione cromatica, nessun gusto o accento che mi facesse sospettare la non qualità del prodotto, la capacità di non modificare sia in un senso che nell'altro l'aroma che andavo a miscelare.
Tutte le basi che ho acquistato fino ad oggi le ho provate sia neutre che con aromi.
Aggiungo inoltre che nessuna di queste mi ha causato problemi, almeno visibili, ripeto oltre non posso andare come il 90% dei vapers.
Quindi apprezzo davvero molto i contributi di chi invece è esperto in materia di chi può permettersi di andare oltre quello che noi consumatori possiamo fare.

Se da parte loro verrà fornito un contributo, con dati e carte alla mano, allora potremo fare i nomi o meglio elencare chi non ha problemi a dichiarare apertamente e pubblicamente come sono prodotte le sue basi o da chi se le fa produrre.
 

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