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@Tosh concordo Platone è una delle pietre d'angolo su cui si dovrebbe fondare un'umanità civile e responsabile. Putroppo non abbiamo mai dato retta ai grandi maestri perché ci portano giocoforza a confrontaci con temi scottanti e scomodi. Noi esseri umani, dotati di quella che si suol chiamare intelligenza, ma di quella ne facciamo ben poco uso, nella pigrizia del nostro piccolo cosmo, ci sentiamo tutti Dei dell'Universo, ma lo siamo solo di un nulla nel nulla, pensiamo di tessere le fila ma in realtà creiamo solo il vuoto.
Prnsiamo a Socrate, così come ce lo racconta il sommo Platone, un uomo saggio che ha la sventura di sentirsi dire dall'Oracolo che lui è il più saggio di tutti. Il pover'uomo nella sua vera saggezza non si capacità, riconosce i suoi mille limiti, la sua stoltezza intellettuale di fronte all'infinito dello scibile e cosa fa? Pur con timore pensa che l'Oracolo in qualche modo alle sue orecchie di stolto non si sia spiegato, o meglio, pensa di non aver capito, di essere in torto, di profanare la divinità accettando questo titolo di "uomo più saggio" ed inizia a chiedere spiegazioni ai saggi, ai colti, agli artisti e a tutti coloro che in quel mondo sapevano, o meglio ritenevano di sapere, sino alla mirabolante conclusione che abbiamo citato. E questo forse basta? No di certo, perché sebbene il povero Socrate arrivi a comprendere il vero significato dell'Oracolo ormai è "inviso" ovvero odiato da tutti perché è l'unico che è conscio di quello che un essere umano deve veramente essere e viene condannato a bere la cicuta e morire avvelenato.
La metafora di un mondo stolto ed ingiusto che nei secoli non è mai cambiato!
Prnsiamo a Socrate, così come ce lo racconta il sommo Platone, un uomo saggio che ha la sventura di sentirsi dire dall'Oracolo che lui è il più saggio di tutti. Il pover'uomo nella sua vera saggezza non si capacità, riconosce i suoi mille limiti, la sua stoltezza intellettuale di fronte all'infinito dello scibile e cosa fa? Pur con timore pensa che l'Oracolo in qualche modo alle sue orecchie di stolto non si sia spiegato, o meglio, pensa di non aver capito, di essere in torto, di profanare la divinità accettando questo titolo di "uomo più saggio" ed inizia a chiedere spiegazioni ai saggi, ai colti, agli artisti e a tutti coloro che in quel mondo sapevano, o meglio ritenevano di sapere, sino alla mirabolante conclusione che abbiamo citato. E questo forse basta? No di certo, perché sebbene il povero Socrate arrivi a comprendere il vero significato dell'Oracolo ormai è "inviso" ovvero odiato da tutti perché è l'unico che è conscio di quello che un essere umano deve veramente essere e viene condannato a bere la cicuta e morire avvelenato.
La metafora di un mondo stolto ed ingiusto che nei secoli non è mai cambiato!