Ma va! Somma le misure tra piattello sotto-fondello (poetico) e tetto della campana (mi pare che il foro di alimentazione sia piatto) fai un rotolino di altezza inferiore di un paio di millimetri. Quando lo vai a infilare nella coil fai in modo che sotto vada appena a sfiorare il piattello e mi aspetto che anche sopra vada appena a sfiorare.
In questo modo dal tank la goccia non è ostruita (dipende poi molto dalla tensione superficiale) e va ad alimentare lo stoppino dall'alto senza allagare, mentre eventuali lapilli, condensa e eccessi di liquido dovrebbero essere raccolti dal sotto fondello alimentando lo stoppino dal basso.
Se ti sembra che con tiri tanto frequenti e ravvicinati alimenti meno, oltre a fare qualche piccolo tiro a vuoto tra un tiro e l'altro, puoi provare ad accorciare di un ulteriore millimetro lo stoppino (con un ago ne ripristini la forma e lo spazio interno laddove le forbici hanno deformato, forse è meglio tagliare in alto).
Io credo che la differenza in altezza sarebbe bene non sia superiore a 3 mm, ma a tentativi trovi la quadra. Per iniziare farei due pieghette interne (step accordion da 1mm a fisarmonica) per non rischiare sovralimentazione. Poi capirai se meglio farne tre successivamente.
Per la larghezza a cui tagliare la mesh dipende dal diametro interno del foro che va al sotto-fondello (che poi sarà anche il diametro interno della coil) e da che trama di mesh scegli. Hai possibilità di misurare il foro?
Microcoil (spire attaccate) di Ni80 o Ka1, 27ga o se avessi 26ga anche meglio, per me l'ideale sono 4 o 5 spire (contate sulla schiena). Tanto monti su box circuitata e il valore relativamente basso della resistenza non è un problema: parti da 12 Watt e poi a bocca capisci se salire fino a 14 (e magari a metà del primo tank anche fino a 16).
Le gambette le fisserei (ma solo per l'uso a mesh) al contrario di come le hai messe tu, ovvero le farei passare dall'esterno delle viti e non dall'interno, e con una punta o cacciavite spingerei la parte che esce dalla coil il più possibile contro il jig in modo che dall'alto si veda che la leg disegni una s rovesciata.
A pensarci bene non dovrebbe avere i problemi del bishop, perché empire questo viene sgocciolato direttamente nel foro sulla testa dello stoppino (in pratica nella cavità della "cannuccia"), mentre il bishop cola sulla trama della mesh sui lati del rotolino (sulla parete esterna della "cannuccia") che è porosa e quindi assorbe comunque il liquido, ma in maniera meno efficace.
Inoltre il sistema FEV è a funzionamento ermetico, e con la distanza giusta tra stoppino e foro di gocciolamento, in pratica, è come se aspirando succhiassi il liquido dal tank in alto direttamente alla coil tramite lo stoppino, la trama della mesh garantisce che il liquido aspirato dall'interno passi all'esterno in corrispondenza della calore generato dalla resistenza.
Se poi a mesh funziona bene il vantaggio è che puoi togliere il rotolino e pulirlo (sciacquata o ultrasuoni, poi una torciata rapida per asciugare con pochi secondi di rossore, un paio di gocce di liquido per inizializzarla con un colpo di torcia che accende una fiammella fino a che il liquido non è tutto consumato), dare una spazzolata leggera alla coil (spazzolino da denti, non di metallo, e solo a coil bella fredda, ovviamente), una soffiata, un dry burn a basso wattaggio (5-8W), sciacquata, spazzolata e soffiata (dovrebbe tornare di un colore bluastro invece che nero e non avere più residui di caramellizzazione).
Verifichi a bassi watt (5-8) che non ci siano hot spot e leg spot nella microcoil, poi infili nuovamente il rotolino nella mesh e verifichi a bassi watt che non ci siano hot spot e leg spot e torni a svapare un altro tank. In questo modo con una build puoi fare veramente tanti tank: fino a quando il rotolino di mesh non si buca (nella parte che sta all'interno della coil) e nel mentre se la coil non si pulisce tanto bene la rifai in un paio di minuti per poi infilarci il tuo rotolino appena pulito.