Ai miei tempi all'età di questo ragazzino ( credo 10 anni ) quindi parlo del 1966, si andava dal falegname " mastru Nardinu " si rubavano alcuni pezzi di legno e si facevano le spade e poi fra bande di agazzini si giocava alla " guerra "

Al massimo quando si riusciva ad avere qualche cuscinetto usato si facevano i " carruzzuna " sterzanti, ma quello era come avere una Ferrari adesso.
Eppure eravamo felici.
NOn c'erano smartphone e niente orologi. Mia madre si affacciava alla finestra e si metteva a gridare per chiamarci che era pronto il pranzo e quando non sentivano ed arrivavamo in ritardo era pronta la ciabatta in legno di faggio massello

E quando qualche volta si prendeva qualche nota sul quaderno a scuola, si rischiava la terapia intensiva o bene che andava il reparto traumatologico

la mia prima bicicletta costò 600 ( 28 cent. di adesso ) lire usata e scassata, una 28".
Misi da parte 50 lire a 50 lire, che tenevo nascoste nel comodino.
Ora mi sembra che stiamo esagerando.
Eppure noi ultra sessantenni siamo venuti su bene.