Prime impressioni dopo un tank: ummmm. Rigenerazione fatta alquanto al volo e con la frenesia di un bambino che scarta il pacco da sotto l'albero, quindi non troppo curata.
L'atom si presenta molto bene, ben realizzato e curato. Pulito, senza olii di lavorazione, lievemente unto di VG (credo). Come tutti gli atom nuovi meglio lavarlo bene prima dell'uso.
Tolleranze perfette, tutto facilmente smontabile e rimontabile, compreso il deck e fondello, nonostante non sia descritto nel manuale (è arrivata una card a parte con il qr code del
).
Deassemblato da l'idea di qualcosa fatto bene realizzato in una fabbrica, che non di qualcosa fatto in officina. I materiali sono sottili ma robusti e la sensazione una volta assemblato è di leggerezza e solidità.
Il tank è in PC, quindi occhio ai liquidi contaminanti e corrosivi (limone, zenzero e altri che non ricordo perché non uso), ed è racchiuso tra due anellini, quindi la plastica non avvita direttamente su tank e top cap.
L'anellino sotto impedisce di vedere parte dell'asola di pescaggio liquido. Perché il deck pesca liquido da delle asole similarmente ai nuovi sistemi By-Ka ma di dimensioni minori e, sempre come i Vape System, il tank si svita per aprire le asole.
Come primo giro mi pare che l'apertura delle asole sia completamente diversa da chi è abituato ai by-ka, qui mi pare che serva qualche giro in più: quando l'asola è scoperta oltre (circa) la metà diventa visibile sbucando oltre l'anellino in basso del tank.
Il refill dall'alto stile By-Ka, con cap con filetto inverso (si svita in senso orario e avvita in senso antiorario), molto più comodo che v8 ed SE: il cap è largo quanto il diametro del tank (stile spica pro) e avvita sull'anellino in acciaio superiore, invece che direttamente sulla plastica. Per il resto al centro del camino c'è il solito oring che fa il vuoto e quando ho chiuso il top cap la campana non si è mossa (invece sul v8 a volte chiudendo il cap si svita la campana di conseguenza).
La regolazione dell'aria si fa solo svitando o avvitando il pin, stile aerokon introdotto per la prima volta dal Kayfun Lite Plus 2021. Sotto il deck si vede un cilindo esterno con due tagli molto larghi (non van bene i soliti cacciatviti a taglio che usiamo per i nostri soliti pin, può venir comodo il sedere delle pinzette a becco classiche) che fissa il pin di conduzione della corrente tra positivo ed il pin della tazza della box. Il pin protrude bene, quindi non dovrebbe dare problemi per i tubi meccanici con attacco ibrido.
All'interno di questo cilindro si trova un altro pin (simile a quelli del v9 e SE), che chiamerò "spillo dell'aria", con un taglio più piccolo (anche qui serve un cacciavite a taglio diverso dal solito, più stretto) per regolare l'afflusso dell'aria sotto coil: se tutto avvitato (senso orario) l'aria è completamente chiusa, se tutto aperto (senso antiorario) è totalmente aperto.
Il sistema permette una regolazione ottimale al millimetro, ma per farlo si svita e riavvita spesso dalla box e diventa scomodo quando si vuole variare lievemente.
Io sono un sostenitore a vita delle ghiere d'aria esterne per coadiuvare i fori sottocoil e anche qui trovo che se la regolazione del pin fosse coadiuvata da una ghiera esterna sarebbe tutto più comodo: trovo che spesso una build, ma soprattutto una cotonatura, possa influire sul flusso dell'aria e sul contrasto (ed in minima parte anche quanto si svita o avvita la campana), quindi una volta trovata la quadra sottocoil ecco che una ghiera mi permette di adeguare quel minimo con l'atom che rimane sulla box.
Smontando tutto il deck, rimontare al suo posto il pin non è così comodo come nei vari By-Ka o caiman o spica, per il fatto che il pin è composto di un elemento (spillo di regolazione) dentro l'altro (pin a cilindro esterno) però a tenerli insieme non è un filetto, ma solo un oring. Bisogna provare la soluzione migliore tra:
- avvito il fondello e poi avvito il pin completo con lo "spillo aria" già inserito (a me ad un certo punto, metà corsa circa. diventava troppo ostico da avvitare fino a fine corsa)
- avito lo spillo fino a fine corsa (in modo che alla fine molto profondo dentro al cilindro esterno del pin), poi avvito il fondello e alla fine avvito il cilindro esterno del pin fino a fine corsa, facendo attenzione ad essere delicato al primo inserimento e ai primi giri di vite che non mangi l'oring dello spillo e non grippi male nel proprio filetto femmina nel fondello.
Magari ci prenderò meglio la mano, ma ho molto timore nel rovinare se non spanare i due tagli o l'oring dello spillo.
Le due campane sono:
- INFINITY: (Emporio dice: ideale per tabacchi singoli e scuri) cielo piatto senza arrotondamenti ai lati
- UNILIMITED: (Emporio dice: perfetta per tabacchi aromatizzati) a cupola stondata e ribassata
L'atom è una combinazione di soluzioni prese da altri atom: deck identico al ka v6 senza bridge e con torrette e foro sottocoil tubolari immersi in un unica vasca molto profonda, senza divisione. Al tubo sottocoil (che nel v6 è cavo e libero) è stato applicato il "pin a spillo" per regolare l'aria molto simile all'aerokon del kpl21.
La campana piatta è molto simile ad un misto tra ka v7 e ataman v2: larga quanto ka v8, alta tipo ataman e con cielo completamente piatto quasi a spigolo vivo con le pareti.
Entrambe le campane hanno una fascia liscia, libera da filettetture, nella parte bassa che va a coprire le asole (mentre i ka hanno la parte filettata al fondo che copre le asole) poi il filetto e poi una sezione liscia fino al cielo.
Nella campana stondata questa sezione tra filetto e cielo è praticamente nulla perché inizia la cupola fino alla chiave di volta dove innesta il foro del camino. Mi sembra quasi un emisfero perfetto. Mi ricorda per certi versi la campana, almeno la cupola del taifun GTR. Di certo questa campana ha un volume interno inferiore
Veniamo alle sensazioni, rimarcando nuovamente che ho rigenerato al volo, senza troppa testa, per smania: data la somiglianza tra ka v6/v7 (ho usato la campana piatta) ci ho voluto provare la English Mixture di Clamour Vape (che oggi forse si chiama Clamolab Vape) di una certa età che conosco benissimo e che è forse la migliore EM in mio possesso per equilibrio e dettaglio dei tabacchi (scopro solo oggi che è una VOK e non una VOL, con maggiore predominanza sugli orientali ma probabilmente senza latakia; thx
@Wortex ) che la compongono. La rigenerazione è stata stile v6 (che conosco bene ed uso praticamente quotidianamente da moltissimi mesi), ma rispetto al v6 (o il v7 o il v8) i baffi avrei dovuto tagliarli più lunghi per farli arrivare a lambire il fondo del deck, quindi mi pare che la profondità possa essere 1-2mm maggiore.
Provato in TC con NiFe30 7 @ 2.25 x .35mm, lettura della coil eccellente e stabile in TC.
Primissima impressione: resa equilibrata tendente al secco, vapore asciutto ma non scarso, diciamo più secco di un SE/v6 tendente allo spica pro. Hit bello presente, sembra più marcato rispetto ad un by-ka. Cone quella campana speravo che la restituzione si avvicinasse a quella di un v7 (bella ampia con le note belle separate, ma con maggiore hit e secchezza) oppure ad un v6 (meno ampia del v7, con accento sulla rudezza delle note scure), invece è tutta sua: non ho percepito tagli particolari, non è amalagamata, non è rude (quindi non amplifica le note di testa o quelle più scure), mi pare equalizzi un minimo senza sbilanciare sui picchi, di positivo non amplifica le note dolci ma le attenua in sottofondo. Per fare un paragone sarebbe simile ad un Chariot con maggiore enfasi aromatica, un po' meno secchezza, e qui dentro la EM tendeva all'amarognolo in loco.
Il problema è che poi ho dovuto regolare il tiro, quindi svitare e riavvitare l'atom dalla box, e forse questo ha inficiato un po' sulla gestione tc? Fatto sta che dopo un paio di operazioni del genere la resa mi è sembrata alquanto diversa dalla prima, positiva, impressione: prova e riprova il tiro ho scaldato l'atom, probabilmente ho scatenato un po' di sovralimentazione o di condensa che ha cotto un po' di liquido e la resa è stata compromessa con note dolci e amalgamate.
Lasciato raffreddare qualche ora (tempo di una cena in compagnia) alla sera, dopo un re-init dell'atom sulla dicodes, la resa era tornata più vicina a quella dei primi tiri.
I punti negativi per me sono che non sono riuscito a mantenere il tiro molto stretto, nel senso che ho provato a regolarlo un pelo più aperto del culo di gallina, ma togli e rimetti (in tc non molto consigliabile) e prova di tiro, una volta trovata la posizione ideale il tiro era sporco, rumoroso e gorgogliante. L'impressione era di condensa o liquido nel condotto d'aria, ma soffiando non è uscito nulla, quindi pensavo fosse liquido nel camino o sotto il drip tip, ma svitato il deck non mi sembrava più di tanto, poi asciugata la campana, l'alloggio del drip tip e il dt stesso, soffiato il camino dopo qualche tiro il problema si è ripresentato. L'ho trovato fastidiosissimo un paio di tiri ottimi e ben contrastati che poi si trasformano in un tiro rumoroso e turbolento.
Ad un certo punto ho allentato lo spillo dell'aria per un tiro meno contrastato (ma neanche aperto, diciamo simile ad un ka v7/8 con pin da 1.4 e tre o quattro fori aperti sulla ghiera) e il problema non si è ripresentato.
In tutto questo la sensazione è che abbia consumato il tank troppo velocemente, quindi potrebbe essere che beva discretamente il ragazzo.
Ma diciamo che essendo stata una rigenerazione frettolosa, poco accorta e studiata e probabilmente non efficiente potrebbe non essere attendibile (lo spero proprio).
Per ora posso dire che è meglio non chiudere troppo l'aria né non conviene abbassare troppo la coil: il manuale dice 1.0/1.5 mm sopra il foro aria, ed io lo ho abbassata un po' verso il foro, credo di essere stato vicino a 1mm dal foro.
Secondo me conviene tirare bene le gambette e lasciarle al livello delle viti (esattamente ortoganali alle torrette quindi parallele al fondo deck) senza abbassare la coil.
Anche se non ho sentito scoppiettii importanti della coil, immagino che la combinazione coil in basso e spillo in alto (che chiude il foro) fa si che qualche residuo/condensa rimanga intrappolato tra punta dello spillo e il suo tubo rendendo l'afflusso dell'aria difficoltoso.
Anche il fatto di non aver collocato la giusta lunghezza dei baffi potrebbe aver inficiato.
Insomma me lo studio bene nella speranza di trovare la quadra in fretta per ottenere facilmente e continuativamente quella prima sensazione positiva dei primi tiri.
Posterò le mie conclusioni più precise tra qualche settimana.