Inviato dal mio LG-D855 utilizzando Tapatalk
Continuo a guardare e riguardare questa foto. Mi affascina assai, nel senso che suscita in me un bel po' di riflessioni, la prima delle quali è stata il meraviglioso pot-pourri dei caratteri somatici di noi italiani: alcuni di noi sembrano appena immigrati da Algeri se non dallo Yemen, altri come mio padre e me da piccolo, appena trasferiti da Stoccarda. Altri come te sorellina e mamma, arrivati con l' ultimo aereo da Manchester. Mi piacerebbe andare a sfogliare i giornali dell' epoca, per sapere come c. avessero fatto i geni del Regime Fascista ad inventarsi e sostenete il mito della purezza della nostra razza.
In Italia hanno sparso il loro seme, nel corso di un paio di millenni abbondanti, tutte le etnie del mondo conosciuto. Mo' stanno arrivando pure i cinesi che presto la smetteranno di starsene per conto loro. Mio fratello, adottando 30+ anni fa due cinesine neonate, ormai cresciute e sposate con due bei ragazzi friulani, hanno messo già messo su piazza due ragazzini molto belli, ma dall' occhio sicuramente "mandorlato" ... Uno, in particolare, ha lo sguardo malandrino di suo nonno (adottivo) e penso che, fra pochi anni comincerà a contribuire a ravvivare il caleidoscopio della nostra etnia.
Altra considerazione suscitata dalla tua foto: il maschietto scatenato che si conserverà bambino - presumibilmente - anche in età adulta e la sorellina, già "piccola donna", già matura e consapevole del suo futuro ruolo.
Magari tua sorella è diventata una testa matta e tu un quarantenne noioso ma non è questo il punto: il punto è che nella foto ha una espressione seria in netto contrasto con quella del fratellino spensierato!
E tua madre? Mi è subito venuto in mente, guardandola, Cornelia, la madre dei Gracchi. Non solo l' acconciatura ha qualcosa della severa moda della matrone romane, quelle serie, quelle dell' età repubblicane, ma anche l' atteggiamento è solenne, poco ridanciano ma assai sereno.
Pecccato che non ci sia anche tuo padre, in quella foto. E perchè no? Anche tua nonna, di cui hai promesso di parlarci presto ....