Le cronache ci fanno sapere che la Grecia è uscita dalla cura delle troika europea. I conti sono in ordine ed il popolo greco è in ginocchio, non hanno più neanche di che comprare le medicine. In compenso i turisti possono andare ad Atene a vedere il Partenone senza la noia di dover cambiare valuta .... Sono belle soddisfazioni anche queste!
I pessimisti dicono che ora toccherà a noi germanizzare le nostre finanze, diventare virtuosamente nordici. E lo stato sociale? Che si fotta lo stato sociale! Il mondo ne ha sempre fatto a meno e tornerà a farne a meno. Chi potrà curarsi, si curerà e chi non potrà, morirà con qualche mese o anno di anticipo. Tanto si muore comunque! Dunque dov' è il problema?
Insomma è come per i salutisti che vogliono morire perfettamente sani e in forma. I tedeschi vogliono morire con i conti in ordine, senza lasciare ai figli grandi patrimoni, ma neanche debiti.
Hanno ragione? Probabilmente sì ma ... noi abbiamo torto a volere lasciare casa ai nostri figli e ai loro figli pur non potendocelo permettere? Probabilmente no ...
Ma se facessimo che ognuno tornasse a vivere come c. gli pare? No, eh?
La globalizzazione non perdona ... abbiamo da essere tutti uguali e tutti virtuosi e chi stabilisce cosa sia virtuoso è sempre lo stesso: quello più ricco. Al momento attuale, dunque, la Germania. Ma presto saranno i Cinesi a dettare le regole. Tutti a fare tai chi per strada al mattino e poi tutti al lavoro per 10+ ore di fila ...
Sapete una cosa ragazzi?
La mia è stata una generazione privilegiata: abbiamo visto tutto e stiamo per vedere il contrario di tutto. Dalla povere agli altari e giù di nuovo nella polvere.
Stamattina ho sfogliato le copertine del MALE, dal '79 all' 81. Anni cruciali? No, ma interessanti sì: lo spauracchio delle sinistre e delle destre, che oggi è DiMaio, allora era Craxi, il Presidente dell Repubblica era un democristiano, mentre oggi è, oh perbacco, ancora un democristiano ma assai diverso da Cossiga che, in quanto cugino primo di Berlinguer, interpretava brillantemente il ruolo di Don Camillo in finta lite con Peppone, cosa che a Mattarella con quell' occhio ceruleo da normanno siciliano ingrugnito e caparbio, riesce un po' difficile. Mattarella non è uomo da compromessi storici, lui e Renzi, in tandem, hanno messo finalmente ko gli ultimi comunisti, che non si riprenderanno più, ormai.
Ieri sera ho intravisto per qualche minuto la genovese ex ministra della Difesa: patetica, a parte l' elegante caschetto di capelli biondi ... La fiera delle banalità! Ho cambiato canale con un filo, appena un filo, di irritazione per l' insulsaggine di queste piddine in gonnella. Volete mettere la Gelmini? (Nel caso di dubbi, questa era una battuta ironica, pesantemente ironica) ...
Le uniche donne toste della politica non stanno nè nel PD nè in Forza Italia e non è un caso!
Comunque ragazzi, rievocando il MALE di Vincino, una cosa posso dire, col senno di poi: democristiani e comunisti ci hanno preso per i fondelli per 70 lunghi anni e temo che, cambiati i nomi per l' ennesima volta, continueranno a farlo ancora a lungo e non perchè lo vogliano loro ma perchè lo pretendiamo noi, i loro elettori a cui piacciono i conflitti, sì,
ma solo quelli finti tipo il tifo per la squadra del cuore, il tifo per la religione preferita (Gesù vs Marx). Per le cose serie, invece, non vogliamo conflitti e guai a chi vuole crearne, tipo Falcone e Borsellino che volevano combattere davvero la mafia, tipo le BR che volevano davvero dare il potere al popolo nell' unico modo teoricamente ma ingenuamente possibile e cioè a colpi di Kalashnikov, e tipo .... tipo chi? Sono fermo da 10 minuti perchè non so trovare un solo altro italiano che abbia voluto cambiare le cose DAVVERO.
Uno solo, che io ricordi, ha voluto cambiare le cose, nella nostra penisola e ci è pure riuscito, ma chiamarlo Italiano è un po' azzardato: si chiamava Caio Giulio Cesare Ottaviano Augusto. Prese in mano una Repubblica a pezzi, corrotta e ingovernabile quanto e più dell' Italia attuale e ne fece una macchina Statale tanto efficiente da governare tutto il mondo occidentale per quasi mezzo millennio.
E di lui ancora si parla, dopo 2000 anni ...